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FIDES VIVA
Confronto

Luca 15

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

Luca 15: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1E andavano accostandosi a lui de' pubblicani, e de' peccatori per udirlo.Erant autem appropinquantes ei publicani, et peccatores ut audirent illum.
2E i Farisei, e gli Scribi ne mormoravano, dicendo: Costui si addomestica co' peccatori, e mangia con essi.Et murmurabant pharisaei, et scribae, dicentes: Quia hic peccatores recipit, et manducat cum illis.
3Ed egli propose loro questa parabola, e disse:Et ait ad illos parabolam istam dicens:
4Chi è tra voi, che avendo cento pecore, e avendone perduta una, non lasci nel deserto le altre novantanove, e non vada a cercar di quella, che si è smarrita, sino a tanto che la ritrovi?Quis ex vobis homo, qui habet centum oves, et si perdiderit unam ex illis, nonne dimittit nonaginta novem in deserto, et vadit ad illam quae perierat, donec inveniat eam?
5E trovatala, se la pone sulle spalle allegramente:Et cum invenerit eam, imponit in humeros suos gaudens:
6E tornato a casa chiama gli amici, e i vicini, dicendo loro: Rallegratevi meco, perché ho trovato la mia pecorella, che si era smarrita?et veniens domum convocat amicos et vicinos, dicens illis: Congratulamini mihi, quia inveni ovem meam, quae perierat.
7Vi dico, che nello stesso modo si farà più festa in cielo per un peccatore, che fa penitenza, che per novantanove giusti, che non hanno bisogno di penitenza.Dico vobis quod ita gaudium erit in caelo super uno peccatore poenitentiam agente, quam super nonaginta novem iustis, qui non indigent poenitentia.
8Ovvero qual'è quella donna, la quale avendo dieci dramme, perdutane una, non accenda la lucerna, e non iscopi la casa, e non cerchi diligentemente, fino che l'abbia trovata?Aut quae mulier habens drachmas decem, si perdiderit drachmam unam, nonne accendit lucernam, et everrit domum, et quaerit diligenter, donec inveniat?
9E trovatala, chiama le amiche, e le vicine, dicendo: Rallegratevi meco, perché ho ritrovato la dramma perduta.Et cum invenerit convocat amicas et vicinas, dicens: Congratulamini mihi, quia inveni drachmam quam perdideram.
10Così, vi dico, faranno festa gli Angeli di Dio per un peccatore, che faccia penitenza.Ita, dico vobis, gaudium erit coram angelis Dei super uno peccatore poenitentiam agente.
11E soggiunse: Un uomo aveva due figliuoli,Ait autem: Homo quidam habuit duos filios:
12E il minore di essi disse a suo padre: Padre, dammi la parte de' beni, che mi tocca. Ed egli fece tra loro le parti delle facoltà.et dixit adolescentior ex illis patri: Pater, da mihi portionem substantiae, quae me contingit. Et divisit illis substantiam.
13E di li a pochi giorni, messo il tutto insieme, il figliuolo minore se ne andò in lontano paese, e ivi dissipò tutto il suo in bagordi.Et non post multos dies, congregatis omnibus, adolescentior filius peregre profectus est in regionem longinquam, et ibi dissipavit substantiam suam vivendo luxuriose.
14E dato che ebbe fondo a ogni cosa, fu gran carestia in quel paese, ed egli principiò a mancare del necessario.Et postquam omnia consummasset, facta est fames valida in regione illa, et ipse coepit egere.
15E andò, e si insinuò presso di uno de' cittadini di quel paese; il quale lo mandò alla sua villa a fare il guardiano dei porci.Et abiit, et adhaesit uni civium regionis illius: et misit illum in villam suam ut pasceret porcos.
16E bramava di empire il ventre delle ghiande, che mangiavano i porci: e nissuno gliene dava.Et cupiebat implere ventrem suum de siliquis, quas porci manducabant: et nemo illi dabat.
17Ma rientrato in se stesso disse: Quanti mercenarii in casa di mio padre hanno del pane in abbondanza; e io qui mi muoio di fame!In se autem reversus, dixit: Quanti mercenarii in domo patris mei abundant panibus, ego autem hic fame pereo!
18Mi alzerò, e anderò da mio padre, e dirò a lui: Padre, ho peccato contro del cielo, e contro di te:surgam, et ibo ad patrem meum, et dicam ei: Pater, peccavi in caelum, et coram te:
19Non sono omai degno di esser chiamato tuo figlio: trattami come uno de' tuoi mercenarii.iam non sum dignus vocari filius tuus: fac me sicut unum de mercenariis tuis.
20E alzatosi andò da suo padre. E mentre egli era tuttora lontano, suo padre lo scorse, e si mosse a pietà, e gli corse incontro, e gittògli le braccia al collo, e lo baciò.Et surgens venit ad patrem suum. Cum autem adhuc longe esset, vidit illum pater ipsius, et misericordia motus est, et accurrens cecidit super collum eius, et osculatus est eum.
21E il figliuolo dissegli: Padre, ho peccato contro del cielo, e contro di te: non sono omai degno di esser chiamato tuo figlio.Dixitque ei filius: Pater, peccavi in caelum, et coram te: iam non sum dignus vocari filius tuus.
22E il padre disse a' suoi servi: Presto cavate fuori la veste più preziosa, e mettetegliela indosso, e ponetegli al dito l'anello, e i borzacchini a' piedi:Dixit autem pater ad servos suos: Cito proferte stolam primam, et induite illum, et date annulum in manum eius, et calceamenta in pedes eius:
23E menate il vitello grasso, e uccidetelo; e si mangi, e si banchetti:et adducite vitulum saginatum, et occidite, et manducemus, et epulemur:
24Perché questo mio figlio era morto, ed è risuscitato: si era perduto, e si è ritrovato. E cominciarono a banchettare.quia hic filius meus mortuus erat, et revixit: perierat, et inventus est. Et coeperunt epulari.
25Or il figliuolo maggiore era alla campagna, e nel ritorno avvicinandosi a casa, sentì i concerti, e i balli:Erat autem filius eius senior in agro: et cum veniret, et appropinquaret domui, audivit symphoniam et chorum:
26E chiamò uno de' servi, e gli domandò che fosse questo.et vocavit unum de servis, et interrogavit quid haec essent.
27E quegli rispose: È tornato tuo fratello, e tuo padre ha ammazzato un vitello grasso, perché lo ha riavuto sano.Isque dixit illi: Frater tuus venit, et occidit pater tuus vitulum saginatum, quia salvum illum recepit.
28Ed egli andò in collera, e non voleva entrare. Il padre adunque uscì fuora, e cominciò a pregarlo.Indignatus est autem, et nolebat introire. Pater ergo illius egressus, coepit rogare illum.
29Ma quegli rispose, e disse a suo padre: Sono già tanti anni, che io ti servo, e non ho mai trasgredito un tuo comando, e non mi hai dato giammai un capretto, che me lo godessi coi miei amici:At ille respondens, dixit patri suo: Ecce tot annis servio tibi, et numquam mandatum tuum praeterivi: et numquam dedisti mihi haedum ut cum amicis meis epularer.
30Ma dacchè è venuto questo tuo figliuolo, che ha divorato il suo con donne di mala vita, hai ammazzato per lui il vitello grasso.Sed postquam filius tuus hic, qui devoravit substantiam suam cum meretricibus, venit, occidisti illi vitulum saginatum.
31Ma il padre gli disse: Figlio, tu sei sempre meco, e tutto quello che ho, è tuo:At ipse dixit illi: Fili, tu semper mecum es, et omnia mea tua sunt:
32Ma era giusto di banchettare, e di far festa, perché questo tuo fratello era morto, ed è risuscitato; si era perduto, e si è ritrovato.epulari autem, et gaudere oportebat, quia frater tuus hic mortuus erat, et revixit; perierat, et inventus est.

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