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FIDES VIVA
Confronto

Luca 12

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

Luca 12: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1Nel qual mentre raunata essendosi intorno (a Gesù) gran moltitudine di gente, talmente che si pestavano gli uni gli altri, cominciò egli a dire a' suoi discepoli: Guardatevi dal fermento dei Farisei, che è l'ipocrisia.Multis autem turbis circumstantibus, ita ut se invicem conculcarent, coepit dicere ad discipulos suos: Attendite a fermento pharisaeorum, quod est hypocrisis.
2Imperocché nulla v'ha di occulto, che non sia per essere rivelato: né di nascosto, che non si risappia.Nihil autem opertum est, quod non reveletur: neque absconditum, quod non sciatur.
3Conciossiachè quello che avrete detto all'oscuro, si ridirà in piena luce: e quel che avrete detto all'orecchio nelle camere, sarà propalato sopra i tetti.Quoniam quae in tenebris dixistis, in lumine dicentur: et quod in aurem locuti estis in cubiculis, praedicabitur in tectis.
4A voi poi amici miei io dico: Non abbiate paura di coloro, che uccidono il corpo, e poi non possono far altro.Dico autem vobis amicis meis: Ne terreamini ab his qui occidunt corpus, et post haec non habent amplius quid faciant.
5Ma io v'insegnerò, chi dobbiate temere: Temete colui, che dopo aver tolta la vita, ha podestà di mandare all'inferno: questo sì, vi dico, temetelo.Ostendam autem vobis quem timeatis: timete eum qui, postquam occiderit, habet potestatem mittere in gehennam: ita dico vobis, hunc timete.
6Non è egli vero, che cinque passerotti si vendono due soldi, e pure un solo di questi non è dimenticato da Dio?Nonne quinque passeres veneunt dipondio, et unus ex illis non est in oblivione coram Deo?
7Anzi tutti i capelli della vostra testa son noverati. Non temete adunque: voi siete da più di molti passerotti.sed et capilli capitis vestri omnes numerati sunt. Nolite ergo timere: multis passeribus pluris estis vos.
8Or io dico a voi, che chiunque avrà riconosciuto me dinanzi agli uomini, lo riconoscerà il Figliuolo dell'uomo dinanzi agli Angeli di Dio.Dico autem vobis: Omnis quicumque confessus fuerit me coram hominibus, et Filius hominis confitebitur illum coram angelis Dei:
9Chi poi me avrà rinnegato dinanzi agli uomini, sarà rinnegato dinanzi agli Angeli di Dio.qui autem negaverit me coram hominibus, negabitur coram angelis Dei.
10E chiunque avrà parlato contro il Figliuolo dell'uomo, gli sarà perdonato: ma a chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non sarà perdonato.Et omnis qui dicit verbum in Filium hominis, remittetur illi: ei autem qui in Spiritum Sanctum blasphemaverit, non remittetur.
11Quando poi vi condurranno nelle sinagoghe, e davanti ai magistrati, e ai principi, non vi mettete in pena del che, o del come abbiate a rispondere, o di quello, che abbiate a dire.Cum autem inducent vos in synagogas, et ad magistratus, et potestates, nolite solliciti esse qualiter, aut quid respondeatis, aut quid dicatis.
12Imperocché lo Spirito santo vi insegnerà in quel punto stesso quello che dir dobbiate.Spiritus enim Sanctus docebit vos in ipsa hora quid oporteat vos dicere.
13E uno della turba gli disse: Maestro, ordina a mio fratello, che mi dia la mia parte dell'eredità.Ait autem ei quidam de turba: Magister, dic fratri meo ut dividat mecum haereditatem.
14Ma Gesù gli rispose: O uomo, chi ha costituito me giudice, o arbitro tra voi?At ille dixit illi: Homo, quis me constituit iudicem, aut divisorem super vos?
15E disse loro: Guardatevi attentamente da ogni avarizia: imperocché non istà la vita d'alcuno nella ridondanza de' beni, che possiede.Dixitque ad illos: Videte, et cavete ab omni avaritia: quia non in abundantia cuiusquam vita eius est ex his quae possidet.
16E disse loro una similitudine: Un uomo ricco ebbe un'abbondante raccolta nelle sue tenute.Dixit autem similitudinem ad illos, dicens: Hominis cuiusdam divitis uberes fructus ager attulit:
17E andava discorrendo dentro di sé: Che farò or, che non ho, dove ritirare la mia raccolta?et cogitabat intra se dicens: Quid faciam, quia non habeo quo congregem fructus meos?
18E disse: Farò così: demolirò i miei granai, e ne fabbricherò de' più grandi: e ivi ragunerò tutti i miei prodotti e i miei beni,Et dixit: Hoc faciam: destruam horrea mea, et maiora faciam: et illuc congregabo omnia quae nata sunt mihi, et bona mea,
19E dirò all'anima mia: O anima, tu hai messo da parte de' beni per moltissimi anni: riposati, mangia, bevi, datti bel tempo.et dicam animae meae: Anima, habes multa bona posita in annos plurimos: requiesce, comede, bibe, epulare.
20Ma Dio gli disse: Stolto, in questa notte è ridomandata a te l'anima tua: e quel che hai messo da parte, di chi sarà?Dixit autem illi Deus: Stulte, hac nocte animam tuam repetunt a te: quae autem parasti, cuius erunt?
21Così va per chi tesoreggia per se stesso, e non è ricco per Iddio.Sic est qui sibi thesaurizat, et non est in Deum dives.
22E disse a' suoi discepoli: Per questo dico a voi: Non vogliate mettervi in pena né del mangiare rispetto al vostro vivere, né del vestire riguardo al corpo.Dixitque ad discipulos suos: Ideo dico vobis, nolite solliciti esse animae vestrae quid manducetis, neque corpori quid induamini.
23La vita val più del cibo: e il corpo più della veste.Anima plus est quam esca, et corpus plus quam vestimentum.
24Considerate i corvi, che non seminano, né mietono, e non hanno dispensa, né granaio, e Dio li pasce: quanto siete voi da più di loro?Considerate corvos, quia non seminant, neque metunt, quibus non est cellarium, neque horreum, et Deus pascit illos. Quanto magis vos pluris estis illis?
25Ma chi è di voi, che a forza di pensare possa aggiungere alla sua statura la misura di un cubito?Quis autem vestrum cogitando potest adiicere ad staturam suam cubitum unum?
26Che se non potete fare il meno, perché prendervi inquietudine dell'altre cose?Si ergo neque quod minimum est potestis, quid de ceteris solliciti estis?
27Mirate i gigli, come crescono: non lavorano, e non filano: e io vi dico, che nemmeno Salomone con tutta la sua magnificenza è mai stato vestito, come uno di questi.Considerate lilia quomodo crescunt: non laborant, neque nent: dico autem vobis, nec Salomon in omni gloria sua vestiebatur sicut unum ex istis.
28Che se l'erba, che oggi è nel campo e domani si getta nel forno, Dio riveste così; quanto più voi, o di poca fede?Si autem foenum, quod hodie est in agro, et cras in clibanum mittitur, Deus sic vestit: quanto magis vos pusillae fidei?
29Or voi non istate a cercare quel che abbiate a mangiare, o a bere: e non vogliate alzarvi troppo in su:Et vos nolite quaerere quid manducetis, aut quid bibatis: et nolite in sublime tolli:
30Imperocché dietro a tali cose vanno gli uomini del mondo. Ma il Padre vostro sa, che di queste cose avete bisogno.haec enim omnia gentes mundi quaerunt. Pater autem vester scit quoniam his indigetis.
31Cercate perciò primieramente il regno di Dio, e la sua giustizia: e tutte queste cose vi saran date per giunta.Verumtamen quaerite primum regnum Dei, et iustitiam eius: et haec omnia adiicientur vobis.
32Non temete voi piccol gregge; imperocché è stato beneplacito del Padre vostro di dare a voi il regno.Nolite timere pusillus grex, quia complacuit Patri vestro dare vobis regnum.
33Vendete quello, che possedete, e fatene limosina. Fatevi delle borse, che non invecchino, un tesoro inesausto nel cielo: dove i ladri non si accostano, e le tignuole non rodono.Vendite quae possidetis, et date eleemosynam. Facite vobis sacculos, qui non veterascunt, thesaurum non deficientem in caelis: quo fur non appropriat, neque tinea corrumpit.
34Imperocché dove è il vostro tesoro, ivi sarà pure il vostro cuore.Ubi enim thesaurus vester est, ibi et cor vestrum erit.
35Sieno cinti i vostri lombi, e nelle mani vostre lampane accese.Sint lumbi vestri praecincti, et lucernae ardentes in manibus vestris,
36E fate voi, come coloro, che aspettano il loro padrone, quando torni da nozze, per aprirgli subito, che giungerà, e picchierà alla porta.et vos similes hominibus exspectantibus dominum suum quando revertatur a nuptiis: ut, cum venerit et pulsaverit, confestim aperiant ei.
37Beati que' servi, i quali, in arrivando, il padrone troverà vigilanti: in verità vi dico, che tiratasi su la veste, li farà mettere a tavola, e gli anderà servendo.Beati servi illi quos, cum venerit dominus, invenerit vigilantes: amen dico vobis, quod praecinget se, et faciet illos discumbere, et transiens ministrabit illis.
38E se giugnerà alla seconda vigilia, e se giugnerà alla terza, e li troverà così (vigilanti) beati sono tali servi.Et si venerit in secunda vigilia, et si in tertia vigilia venerit, et ita invenerit, beati sunt servi illi.
39Or sappiate, che se al padre di famiglia fosse noto, a che ora sia per venire il ladro, veglierebbe senza dubbio, e non permetterebbe, che gli fosse sforzata la casa.Hoc autem scitote, quoniam si sciret paterfamilias, qua hora fur veniret, vigilaret utique, et non sineret perfodi domum suam.
40E voi state preparati: perché nell'ora, che meno pensate, verrà il Figliuolo dell'uomo.Et vos estote parati: quia qua hora non putatis, Filius hominis veniet.
41E Pietro gli disse: Signore, questa parabola l'hai tu detta per noi, o per tutti?Ait autem et Petrus: Domine, ad nos dicis hanc parabolam, an et ad omnes?
42E il Signore disse: Chi credi tu, che sia il dispensatore fedele e prudente, preposto dal padrone alla sua famiglia per dare al tempo debito a ciascheduno la sua misura di grano?Dixit autem Dominus: Quis, putas, est fidelis dispensator, et prudens, quem constituit dominus supra familiam suam, ut det illis in tempore tritici mensuram?
43Beato questo servo, cui, venendo il padrone, troverà far così.Beatus ille servus quem, cum venerit dominus, invenerit ita facientem.
44Vi dico veracemente, che gli darà la soprantendenza di quanto possiede.Vere dico vobis, quoniam supra omnia quae possidet, constituet illum.
45Che se un tal servo dirà in cuor suo: Il padrone mio non vien così presto: e comincerà a battere i servi, e le serve, e a mangiare e bere e ubriacarsi:Quod si dixerit servus ille in corde suo: Moram facit dominus meus venire: et coeperit percutere servos, et ancillas, et edere, et bibere, et inebriari:
46Verrà il padrone di questo servo il dì, che meno egli l'aspetta, e nel punto, ch'egli non sa, e lo separerà, e lo manderà con (i servi) infedeli.veniet dominus servi illius in die qua non sperat, et hora qua nescit, et dividet eum, partemque eius cum infidelibus ponet.
47E quel servo, il quale ha conosciuto la volontà del suo padrone, e non è stato preparato, e non ha eseguita la sua volontà, riceverà molte battiture:Ille autem servus qui cognovit voluntatem domini sui, et non praeparavit, et non facit secundum voluntatem eius, vapulabit multis:
48Quel servo poi, che non l'ha conosciuta, e ha fatto cose degne di gastigo, riceverà poche battiture. Molto si domanderà da tutti quelli, ai quali molto è stato dato: e più chiederanno da colui, al quale è stato fidato il molto.qui autem non cognovit, et fecit digna plagis, vapulabit paucis. Omni autem cui multum datum est, multum quaeretur ab eo: et cui commendaverunt multum, plus petent ab eo.
49Sono venuto a portar fuoco sopra la terra: e che voglio io, se non che si accenda?Ignem veni mittere in terram, et quid volo nisi ut accendatur?
50Ma ho un battesimo, col quale debbo essere battezzato: e qual pena è la mia, fino a tanto che sia adempito?Baptismo autem habeo baptizari: et quomodo coarctor usque dum perficiatur?
51Pensate voi, ch'io sia venuto a portar pace sopra la terra? Non (la pace), vi dico, ma la divisione:Putatis quia pacem veni dare in terram? non, dico vobis, sed separationem:
52Imperocché da ora in poi saranno cinque in una casa divisi, tre contro due, e due contro tre.erunt enim ex hoc quinque in domo una divisi, tres in duos, et duo in tres
53Il padre sarà diviso dal figliuolo, e il figliuolo dal padre suo, e la madre dalla figliuola, e la figliuola dalla madre, la suocera dalla nuora, e la nuora dalla suocera.dividentur: pater in filium, et filius in patrem suum, mater in filiam, et filia in matrem, socrus in nurum suam, et nurus in socrum suam.
54E diceva poi anche alle turbe: Quando avete veduto alzarsi dall'occaso una nuvola, subito dite: Vuol far temporale, e così succede.Dicebat autem et ad turbas: Cum videritis nubem orientem ab occasu, statim dicitis: Nimbus venit: et ita fit.
55E quando sentite soffiar lo scilocco, voi dite: Farà caldo: e succede così.Et cum austrum flantem, dicitis: Quia aestus erit: et fit.
56Ipocriti, sapete distinguere gli aspetti del cielo e della terra: e come non distinguete il tempo d'adesso?Hypocritae! faciem caeli et terrae nostis probare: hoc autem tempus quomodo non probatis?
57E come non discernete anche da voi stessi quello, che è giusto?quid autem et a vobis ipsis non iudicatis quod iustum est?
58Quando poi tu vai insieme col tuo avversario dal principe, per istrada fai quanto puoi, per liberarti da lui, affinché egli non ti strascini dinanzi al giudice, e il giudice non ti dia nelle mani del birro, e il birro ti cacci in prigione.Cum autem vadis cum adversario tuo ad principem, in via da operam liberari ab illo, ne forte trahat te ad iudicem, et iudex tradat te exactori, et exactor mittat te in carcerem.
59Ti dico, che non uscirai di li, finché tu abbi pagato fin all'ultimo picciolo.Dico tibi, non exies inde, donec etiam novissimum minutum reddas.

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giovedì 29 ottobre · Vangelo

Gesù prosegue il suo cammino verso Gerusalemme e piange sulla città che uccide i profeti

In quel tempo, proprio quel giorno, si avvicinarono alcuni farisei a dire a Gesù: «Parti e vattene di qui, perché Erode vuole ucciderti». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e…