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FIDES VIVA
Confronto

Giovanni 10

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

Giovanni 10: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1In verità, in verità vi dico: chi non entra nell'ovile per la porta, ma vi sale per altra parte, è ladrone, e assassino.Amen, amen dico vobis: qui non intrat per ostium in ovile ovium, sed ascendit aliunde, ille fur est et latro.
2Ma quegli che entra per la porta, è pastore delle pecorelle.Qui autem intrat per ostium, pastor est ovium.
3A lui apre il portinaio, e le pecorelle ascoltano la sua voce, ed egli chiama per nome le sue pecorelle, e le mena fuora.Huic ostiarius aperit, et oves vocem eius audiunt, et proprias ovas vocat nominatim, et educit eas.
4E quando ha messe fuora le sue pecorelle, cammina innanzi ad esse: e le pecorelle lo seguono, perché conoscono la sua voce.Et cum proprias oves emiserit, ante eas vadit: et oves illum sequuntur, quia sciunt vocem eius.
5Ma non vanno dietro a uno straniero, anzi fuggon da lui: perché la voce non conoscono degli stranieri.Alienum autem non sequuntur, sed fugiunt ab eo: quia non noverunt vocem alienorum.
6Questa similitudine fu loro detta da Gesù. Ma quelli non compresero quel ch'egli dicesse loro.Hoc proverbium dixit eis Iesus: illi autem non cognoverunt quid loqueretur eis.
7Disse ancora loro nuovamente Gesù: In verità, in verità vi dico, che io sono porta alle pecorelle.Dixit ergo eis iterum Iesus: Amen, amen dico vobis, quia ego sum ostium ovium.
8Quanti son venuti, sono tutti ladri, e assassini, e le pecorelle non gli hanno ascoltati.Omnes quotquot venerunt, fures sunt, et latrones, et non audierunt eos oves.
9Io sono la porta. Chi per me passerà, sarà salvo: ed entrerà, e uscirà, e troverà pascoli.Ego sum ostium. Per me si quis introierit, salvabitur: et ingredietur, et egredietur, et pascua inveniet.
10Il ladro non viene, se non per rubare, e uccidere, e disperdere. Io sono venuto, perché abbiano vita, e siano nell'abbondanza.Fur non venit nisi ut furetur, et mactet, et perdat. Ego veni ut vitam habeant, et abundantius habeant.
11Io sono il buon Pastore: il buon pastore dà la vita per le sue pecorelle.Ego sum pastor bonus. Bonus pastor animam suam dat pro ovibus suis.
12Il mercenario poi, e quei che non è pastore, di cui proprie non sono le pecorelle, vede venire il lupo, e lascia le pecorelle, e fugge: e il lupo rapisce, e disperge le pecorelle.Mercenarius autem, et qui non est pastor, cuius non sunt oves propriae, videt lupum venientem, et dimittit oves, et fugit: et lupus rapit, et dispergit oves;
13Il mercenario fugge, perché è mercenario, e non gli cale delle pecorelle.mercenarius autem fugit, quia mercenarius est, et non pertinet ad eum de ovibus.
14Io sono il buon Pastore; e conosco le mie, e le mie conoscono me,Ego sum pastor bonus: et cognosco meas, et cognoscunt me meae.
15Come il Padre conosce me, e io conosco il Padre: e do la mia vita per le mie pecorelle.Sicut novit me Pater, et ego agnosco Patrem: et animam meam pono pro ovibus meis.
16E ho dell'altre pecorelle, le quali non sono di questa greggia: anche queste fa d'uopo che io raguni, e ascolteranno la mia voce, e sarà un solo gregge, e un solo pastore.Et alias oves habeo, quae non sunt ex hoc ovili: et illas oportet me adducere, et vocem meam audient, et fiet unum ovile et unus pastor.
17Per questo mi ama il Padre: perché depongo la mia vita per nuovamente ripigliarla.Propterea me diligit Pater: quia ego pono animam meam, ut iterum sumam eam.
18Nissuno a me la toglie: ma io la depongo da me stesso, e sono padrone di deporla, e sono padrone di riprenderla: questo è il comandamento, che ho ricevuto dal Padre mio.Nemo tollit eam a me: sed ego pono eam a meipso, et potestatem habeo ponendi eam, et potestatem habeo iterum sumendi eam. Hoc mandatum accepi a Patre meo.
19Nacque nuovamente scisma fra' Giudei per causa di questi discorsi.Dissensio iterum facta est inter Iudaeos propter sermones hos.
20Imperocché molti di essi dicevano: Egli è indemoniato, e ha perduto il senno: perché state a sentirlo?Dicebant autem multi ex ipsis: Daemonium habet, et insanit: quid eum auditis?
21Altri dicevano: Discorsi come questi non sono da indemoniato: può forse il Demonio aprire gli occhi a' ciechi?Alii dicebant: Haec verba non sunt daemonium habentis: numquid daemonium potest caecorum oculos aperire?
22E si faceva in Gerusalemme la festa della Sagra: ed era d'inverno.Facta sunt autem Encaenia in Ierosolymis, et hiems erat.
23E Gesù camminava per il tempio nel portico di Salomone.Et ambulabat Iesus in templo, in porticu Salomonis.
24Se gli affollarono perciò d'intorno i Giudei, e gli dicevano: Fino a quando terrai tu sospeso gli animi nostri? Se tu sei Cristo, dillo a noi apertamente.Circumdederunt ergo eum Iudaei, et dicebant ei: Quousque animam nostram tollis? si tu es Christus, dic nobis palam.
25Rispose loro Gesù: Ve l'ho detto, e voi non credete: le opere, che io fo nel nome del Padre mio, queste parlano a favor mio.Respondit eis Iesus: Loquor vobis, et non creditis: opera quae ego facio in nomine Patris mei, haec testimonium perhibent de me:
26Ma voi non credete, perché non siete del numero delle mie pecorelle.sed vos non creditis, quia non estis ex ovibus meis.
27Le mie pecorelle ascoltano la mia voce: e io le conosco, ed elleno mi tengon dietro.Oves meae vocem meam audiunt, et ego cognosco eas, et sequuntur me:
28E io do ad esse la vita eterna, e non periranno in eterno, e nissuno le strapperà a me di mano.et ego vitam aeternam do eis, et non peribunt in aeternum, et non rapiet eas quisquam de manu mea.
29Quello, che il Padre ha dato a me, sorpassa ogni cosa: e niuno può rapirle di mano del Padre mio.Pater meus quod dedit mihi, maius omnibus est: et nemo potest rapere de manu Patris mei.
30Io, e il Padre siamo una cosa sola.Ego et Pater unum sumus.
31Dieder perciò i Giudei di piglio alle pietre per lapidarlo.Sustulerunt ergo lapides Iudaei, ut lapidarent eum.
32Disse loro Gesù: Molte buone opere vi ho fatto vedere per virtù del Padre mio, per quale di queste opere mi lapidate?Respondit eis Iesus: Multa bona opera ostendi vobis ex Patre meo: propter quod eorum opus me lapidatis?
33Gli risposero i Giudei, e dissero: Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia: e perché tu essendo uomo, fai Dio te stesso.Responderunt ei Iudaei: De bono opere non lapidamus te, sed de blasphemia; et quia tu homo cum sis, facis teipsum Deum.
34Rispose loro Gesù: Non è egli scritto nella vostra legge: Io dissi: siete dii?Respondit eis Iesus: Nonne scriptum est in lege vestra, Quia ego dixi: Dii estis?
35Se dii chiamò quelli, ai quali Dio parlò, e la Scrittura non può mancare:Si illos dixit deos, ad quos sermo Dei factus est, et non potest solvi Scriptura:
36Io, cui il Padre ha santificato, e mandato al mondo, voi dite: Tu bestemmi: perché ho detto: Son Figliuolo di Dio?quem Pater sanctificavit, et misit in mundum vos dicitis: Quia blasphemas, quia dixi: Filius Dei sum?
37Se non fo le opere del Padre mio, non mi credete.Si non facio opera Patris mei, nolite credere mihi.
38Ma se le fo, quando non vogliate credere a me, credete alle opere, onde conosciate, e crediate che il Padre è in me, e io nel Padre.Si autem facio: etsi mihi non vultis credere, operibus credite, ut cognoscatis, et credatis quia Pater in me est, et ego in Patre.
39Tentavano pertanto di prenderlo, ma egli uscì dalle loro mani.Quaerebant ergo eum apprehendere: et exivit de manibus eorum.
40E se n'andò di nuovo di là dal Giordano in quel luogo, dove Giovanni avea dato principio a battezzare: e quivi si fermò.Et abiit iterum trans Iordanem, in eum locum ubi erat Ioannes baptizans primum, et mansit illic;
41E andarono molti da lui, e dicevano: In quanto a Giovanni ei non fece nissun miracolo.et multi venerunt ad eum, et dicebant: Quia Ioannes quidem signum fecit nullum.
42E tutto quello, che di costui disse Giovanni, era la verità. E molti credettero in lui.Omnia autem quaecumque dixit Ioannes de hoc, vera erant. Et multi crediderunt in eum.

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