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FIDES VIVA
Confronto

Romani 2

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

Romani 2: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1Per la qual cosa inescusabile se' tu, o uomo, chiunque tu sii, che giudichi. Imperocché nello stesso giudicare altrui, te stesso condanni: mentre le stesse cose fai, delle quali tu giudichi.Propter quod inexcusabilis es, o homo omnis qui iudicas. In quo enim iudicas alterum, teipsum condemnas: eadem enim agis quae iudicas.
2Or noi sappiamo essere il giudizio di Dio secondo la verità contro di coloro, che fanno tai cose.Scimus enim quoniam iudicium Dei est secundum veritatem in eos qui talia agunt.
3E ti pensi tu forse, o uomo, il quale giudichi chi fa tali cose, e le fai, che sfuggirai il giudizio di Dio?Existimas autem hoc, o homo, qui iudicas eos qui talia agunt, et facis ea, quia tu effugies iudicium Dei?
4Disprezzi tu forse le ricchezze della bontà, e pazienza, e tolleranza di lui? Non sai tu, che la bontà di Dio a penitenza ti scorge?an divitias bonitatis eius, et patientiae, et longanimitatis contemnis? ignoras quoniam benignitas Dei ad poenitentiam te adducit?
5Ma tu colla tua durezza, e col cuore impenitente ti accumuli un tesoro d'ira per il giorno dell'ira, e della manifestazione del giusto giudizio di Dio.Secundum autem duritiam tuam, et impoenitens cor, thesaurizas tibi iram in die irae, et revelationis iusti iudicii Dei,
6Il quale renderà a ciascheduno secondo le opere sue.qui reddet unicuique secundum opera eius:
7A quelli, i quali costanti nel ben operare cercano la gloria, l'onore, e l'immortalità, (renderà) vita eterna:iis quidem qui secundum patientiam boni operis, gloriam, et honorem, et incorruptionem quaerunt, vitam aeternam:
8A quelli poi, che sono pertinaci, e non danno retta alla verità, ma ubbidiscono alla ingiustizia, ira, e indignazione.iis autem qui sunt ex contentione, et qui non acquiescunt veritati, credunt autem iniquitati, ira et indignatio.
9Affanno, ed angustia per l'anima di qualunque uomo, che male opera, del Giudeo prima, poi del Greco:Tribulatio et angustia in omnem animam hominis operantis malum, Iudaei primum, et Graeci:
10Gloria, e onore, e pace a chiunque opera il bene, al Giudeo prima, poi al Greco.gloria autem, et honor, et pax omni operanti bonum, Iudaeo primum, et Graeco:
11Imperocché non è dinanzi a Dio accettazione di persone.non enim est acceptio personarum apud Deum.
12Conciossiachè tutti quelli, che senza legge hanno peccato, periran senza legge: e tutti quelli, che con la legge hanno peccato, saran condannati dalla legge.Quicumque enim sine lege peccaverunt, sine lege peribunt: et quicumque in lege peccaverunt, per legem iudicabuntur.
13Imperocché non quelli, che ascoltan la legge, sono giusti dinanzi a Dio, ma que', che la legge mettono in pratica, saranno giustificati.Non enim auditores legis iusti sunt apud Deum, sed factores legis iustificabuntur.
14Imperocché quando le genti, le quali non hanno legge, fanno naturalmente le opere della legge, costoro, che legge non hanno, sono legge a se stessi.Cum autem gentes, quae legem non habent, naturaliter ea, quae legis sunt, faciunt, eiusmodi legem non habentes, ipsi sibi sunt lex:
15I quali fanno vedere scritto ne' loro cuori il tenor della legge, testimone anche la loro coscienza, e i pensieri, che a vicenda tra di lor si accusano, od anche si difendono,qui ostendunt opus legis scriptum in cordibus suis, testimonium reddente illis conscientia ipsorum, et inter se invicem cogitationibus accusantibus, aut etiam defendentibus,
16Per quel dì, nel quale giudicherà Iddio i segreti degli uomini per Gesù Cristo secondo il mio Vangelo.in die, cum iudicabit Deus occulta hominum, secundum Evangelium meum per Iesum Christum.
17Che se tu ti nomi Giudeo, e sopra la legge riposi, e in Dio ti glorii,Si autem tu Iudaeus cognominaris, et requiescis in lege, et gloriaris in Deo,
18E la sua volontà conosci, e addottrinato dalla legge distingui quel, che più giova,et nosti voluntatem eius, et probas utiliora, instructus per legem,
19E ti confidi di essere guida de' ciechi, luce a quei che sono nelle tenebre,confidis teipsum esse ducem caecorum, lumen eorum qui in tenebris sunt,
20Precettore degli stolti, maestro de' pargoletti, come quegli, che hai nella legge la idea della scienza, e della verità:eruditorem insipientium, magistrum infantium, habentem formam scientiae, et veritatis in lege.
21Tu adunque, che insegni ad altri, non insegni a te stesso: tu, che predichi, che non dee farsi furto, rubi:Qui ergo alium doces, teipsum non doces: qui praedicas non furandum, furaris:
22Tu, che dici, non doversi commettere adulterio, se' adultero: tu, che hai in abbominazione gl'idoli, fai sacrilegio.qui dicis non moechandum, moecharis: qui abominaris idola, sacrilegium facis:
23Tu, che ti fai, gloria della legge, violando la legge disonori Dio.qui in lege gloriaris, per praevaricationem legis Deum inhonoras.
24(Imperocché il nome di Dio per cagion vostra è bestemmiato tra le genti, come sta scritto).(Nomen enim Dei per vos blasphematur inter gentes, sicut scriptum est.)
25Imperocché la circoncisione giova, se osservi la legge: che se tu se' prevaricator della legge, tu con la tua circoncisione diventi un incirconciso.Circumcisio quidem prodest, si legem observes: si autem praevaricator legis sis, circumcisio tua praeputium facta est.
26Se adunque uno non circonciso osserverà i precetti della legge; non sarà egli questo incirconciso riputato come circonciso?Si igitur praeputium iustitias legis custodiat, nonne praeputium illius in circumcisionem reputabitur?
27E colui, che per nascita è incirconciso, osservando la legge giudicherà te, il quale con la lettera, e con la circoncisione trasgredisci la legge?et iudicabit id quod ex natura est praeputium, legem consummans, te, qui per litteram et circumcisionem praevaricator legis es?
28Imperocché non quegli, che si scorge al di fuori, è il Giudeo: né la circoncisione è quella, che apparisce nella carne:Non enim qui in manifesto, Iudaeus est: neque quae in manifesto, in carne, est circumcisio:
29Ma il Giudeo è quello, che è tale in suo segreto: e la circoncisione è quella del cuore secondo lo spirito, non secondo la lettera: questa ha lode non presso gli uomini, ma presso Dio.sed qui in abscondito, Iudaeus est: et circumcisio cordis in spiritu, non littera: cuius laus non ex hominibus, sed ex Deo est.

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