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FIDES VIVA
Illustrazione: Romani 2
Illustrazione Fides Viva da Valentin de Boulogne, «Saint Paul Writing His Epistles» · opera originale

Martini

Romani 2

Riprende i Giudei, i quali per cagione della legge, che ad essi era stata data, condannavano i Gentili, mentre essi pure le stesse cose facevano. Dio renderà a ciascheduno secondo le opere, che avrà fatte, talmente che anche i Gentili, i quali col lume naturale osservano quel che ordina la legge, sono da aversi per circoncisi, e saranno giudici di coloro, i quali della sola cognizione della legge, e della circoncisione gloriandosi, fanno il contrario della legge.

1Per la qual cosa inescusabile se' tu, o uomo, chiunque tu sii, che giudichi. Imperocché nello stesso giudicare altrui, te stesso condanni: mentre le stesse cose fai, delle quali tu giudichi. 2Or noi sappiamo essere il giudizio di Dio secondo la verità contro di coloro, che fanno tai cose. 3E ti pensi tu forse, o uomo, il quale giudichi chi fa tali cose, e le fai, che sfuggirai il giudizio di Dio? 4Disprezzi tu forse le ricchezze della bontà, e pazienza, e tolleranza di lui? Non sai tu, che la bontà di Dio a penitenza ti scorge? 5Ma tu colla tua durezza, e col cuore impenitente ti accumuli un tesoro d'ira per il giorno dell'ira, e della manifestazione del giusto giudizio di Dio. 6Il quale renderà a ciascheduno secondo le opere sue. 7A quelli, i quali costanti nel ben operare cercano la gloria, l'onore, e l'immortalità, (renderà) vita eterna: 8A quelli poi, che sono pertinaci, e non danno retta alla verità, ma ubbidiscono alla ingiustizia, ira, e indignazione. 9Affanno, ed angustia per l'anima di qualunque uomo, che male opera, del Giudeo prima, poi del Greco: 10Gloria, e onore, e pace a chiunque opera il bene, al Giudeo prima, poi al Greco. 11Imperocché non è dinanzi a Dio accettazione di persone. 12Conciossiachè tutti quelli, che senza legge hanno peccato, periran senza legge: e tutti quelli, che con la legge hanno peccato, saran condannati dalla legge. 13Imperocché non quelli, che ascoltan la legge, sono giusti dinanzi a Dio, ma que', che la legge mettono in pratica, saranno giustificati. 14Imperocché quando le genti, le quali non hanno legge, fanno naturalmente le opere della legge, costoro, che legge non hanno, sono legge a se stessi. 15I quali fanno vedere scritto ne' loro cuori il tenor della legge, testimone anche la loro coscienza, e i pensieri, che a vicenda tra di lor si accusano, od anche si difendono, 16Per quel dì, nel quale giudicherà Iddio i segreti degli uomini per Gesù Cristo secondo il mio Vangelo.

17Che se tu ti nomi Giudeo, e sopra la legge riposi, e in Dio ti glorii, 18E la sua volontà conosci, e addottrinato dalla legge distingui quel, che più giova, 19E ti confidi di essere guida de' ciechi, luce a quei che sono nelle tenebre, 20Precettore degli stolti, maestro de' pargoletti, come quegli, che hai nella legge la idea della scienza, e della verità: 21Tu adunque, che insegni ad altri, non insegni a te stesso: tu, che predichi, che non dee farsi furto, rubi: 22Tu, che dici, non doversi commettere adulterio, se' adultero: tu, che hai in abbominazione gl'idoli, fai sacrilegio. 23Tu, che ti fai, gloria della legge, violando la legge disonori Dio. 24(Imperocché il nome di Dio per cagion vostra è bestemmiato tra le genti, come sta scritto).

25Imperocché la circoncisione giova, se osservi la legge: che se tu se' prevaricator della legge, tu con la tua circoncisione diventi un incirconciso. 26Se adunque uno non circonciso osserverà i precetti della legge; non sarà egli questo incirconciso riputato come circonciso? 27E colui, che per nascita è incirconciso, osservando la legge giudicherà te, il quale con la lettera, e con la circoncisione trasgredisci la legge? 28Imperocché non quegli, che si scorge al di fuori, è il Giudeo: né la circoncisione è quella, che apparisce nella carne: 29Ma il Giudeo è quello, che è tale in suo segreto: e la circoncisione è quella del cuore secondo lo spirito, non secondo la lettera: questa ha lode non presso gli uomini, ma presso Dio.

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