
Martini
Romani 9
Per la rovina de' Giudei (della quale molto si affligge) dice, non rendersi vane le promesse fatte da Dio agli Israeliti figliuoli di Abramo; doppoichè queste non appartengono a tutti i figliuoli carnali di Abramo, ma solo a quelli, i quali o Giudei, o Gentili, che siano, per gratuita elezione di Dio sono costituiti figliuoli di Abramo mediante la fede: Dio ha misericordia di chi vuole, e indura chi vuole. I Giudei, perché cercavano la giustizia non nella fede di Gesù Cristo, che fu da essi rigettato, ma si nelle opere della legge, sono abbandonati nella loro iniquità, e giustificati i Gentili per la fede di Cristo.
1Dico la verità in Cristo, non mentisco, facendone a me fede la mia coscienza per lo Spirito santo: 2Che io ho tristezza grande, e continuo affanno in cuor mio. 3Perocchè bramava di essere io stesso separato da Cristo pe' miei fratelli, che sono del sangue mio secondo la carne, 4Che sono Israeliti, de' quali è la adozione in figliuoli, e la gloria, e la alleanza, e l'ordinazione della legge, e il culto, e le promesse: 5De' quali i padri son quelli, da' quali è anche il Cristo secondo la carne, il quale è sopra tutte le cose benedetto Dio ne' secoli. Così sia.
6Non già, che sia andata a vuoto la parola di Dio. Imperocché non tutti quelli, che vengon da Israele, sono Israeliti: 7Né que', che sono stirpe di Abramo (sono) tutti figliuoli; ma in Isacco sarà la tua discendenza. 8Viene a dire, non i figliuoli della carne sono figliuoli di Dio: ma i figliuoli della promessa sono contati per discendenti. 9Imperocché la parola della promessa è tale: verrò circa questo tempo: e Sara avrà un figliuolo. 10Né ella solamente: ma anche Rebecca avendo conceputo in un atto (due figli) a Isacco nostro padre. 11Perocchè non essendo quelli ancora nati, e non avendo fatto né bene, né male (affinché fermo stesse il proponimento di Dio, che è secondo l'elezione). 12Non per riguardo alle opere, ma a colui, che chiamò, fu detto a lei: 13Il maggiore sarà servo del minore, conforme sta scritto: Ho amato Giacobbe, e ho odiato Esaù.
14Che direm noi adunque? È in Dio ingiustizia? Mai no. 15Conciossiachè egli dice a Mosè: Avrò misericordia di colui, del quale ho misericordia, e farò misericordia a colui, di cui avrò misericordia. 16Non è adunque (ciò) né di chi vuole, né di chi corre, ma di Dio, che fa misericordia. 17Imperocché dice la Scrittura a Faraone: Per questo appunto ti ho suscitato, affine di far vedere in te la mia potenza: e affinché annunziato sia il nome mio per tutto il mondo. 18Egli ha adunque misericordia di chi vuole, e indura chi vuole.
19Mi dirai però: E perché tuttor si querela? Conciossiachè, chi resiste al voler di lui? 20O uomo, chi se' tu, che stai a tu per tu con Dio? Dirà forse il vaso di terra al vasaio: Perché mi hai tu fatto così? 21Non è egli adunque il vasaio padrone della creta, per far della medesima pasta un vaso per uso onorevole, un altro per uso vile? 22Che se Dio volendo mostrar l'ira sua, e far conoscere la sua potenza, con pazienza molta sopportò i vasi d'ira atti alla perdizione, 23Per far conoscere i tesori della sua gloria a pro de' vasi di misericordia, i quali egli preparò per la gloria, 24Di noi, i quali di più egli chiamò non solo dal Giudaismo, ma anche dalle nazioni,
25Come ei dice in Osea: Chiamerò mio popolo il popolo non mio: e diletta la non diletta: e pervenuta a misericordia quella, che non aveva conseguito misericordia. 26E avverrà, che dove fu loro detto: Non (siete) voi mio popolo; quivi saran chiamati figliuoli di Dio vivo. 27Isaia poi sclama sopra Israele: Se sarà il numero de' figliuoli d'Israele come l'arena del mare, se ne salveranno gli avanzi. 28Perocchè (Dio) consumerà, e abbrevierà la parola con equità: parola abbreviata farà il Signore sopra la terra. 29E come prima disse Isaia: Se il Signore degli eserciti non avesse lasciato di noi semenza, saremmo diventati come Sodoma, e saremmo stati simili a Gomorrha.
30Che diremo adunque? Che le genti, le quali non seguivano la giustizia, hanno abbracciata la giustizia: quella giustizia, che viene dalla fede. 31Israele poi, che seguiva la legge di giustizia, non è pervenuto alla legge di giustizia. 32E perché? Perché non (la cercò) dalla fede, ma quasi dalle opere: imperocché, urtarono nella pietra d'inciampo. 33Come sta scritto: Ecco che io pongo in Sion una pietra d'inciampo, pietra di scandalo: e chi crede in lui non resterà confuso.
