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FIDES VIVA
Confronto

Romani 5

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

Romani 5: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1Giustificati adunque per mezzo della fede, abbiam pace con Dio per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo:Iustificati ergo ex fide, pacem habeamus ad Deum per Dominum nostrum Iesum Christum:
2Per cui abbiamo adito in virtù della fede a simil grazia, nella quale stiam saldi, e ci gloriamo della speranza della gloria dei figliuoli di Dio.per quem et habemus accessum per fidem in gratiam istam, in qua stamus, et gloriamur in spe gloriae filiorum Dei.
3Né solo questo, ma ci gloriamo eziandio delle tribolazioni: sapendo, come la tribolazione produce la pazienza,Non solum autem, sed et gloriamur in tribulationibus: scientes quod tribulatio patientiam operatur:
4La pazienza lo sperimento, lo sperimento la speranza,patientia autem probationem, probatio vero spem,
5La speranza poi non porta rossore: perché la carità di Dio è stata diffusa ne' nostri cuori per mezzo dello Spirito santo, il quale è stato a noi dato.spes autem non confundit: quia caritas Dei diffusa est in cordibus nostris per Spiritum Sanctum, qui datus est nobis.
6Imperocché per qual motivo, quando noi eravamo tuttora infermi, Cristo a suo tempo morì per gli empi?Ut quid enim Christus, cum adhuc infirmi essemus, secundum tempus, pro impiis mortuus est?
7Or a mala pena alcuno morirà per un giusto: ma pur forse saravvi, chi abbia cuor di morire per un uomo dabbene.vix enim pro iusto quis moritur: nam pro bono forsitan quis audeat mori.
8Ma dà a conoscere Dio la carità sua verso di noi, mentre essendo noi tuttor peccatori, nel tempo opportunoCommendat autem caritatem suam Deus in nobis: quoniam cum adhuc peccatores essemus, secundum tempus,
9Cristo per noi morì: molto più adunque al presente giustificati nel sangue di lui, sarem salvati dall'ira per mezzo di lui.Christus pro nobis mortuus est: multo igitur magis nunc iustificati in sanguine ipsius, salvi erimus ab ira per ipsum.
10Che se, quando eravamo nemici, fummo riconciliati con Dio mediante la morte del Figliuolo suo: molto più essendo riconciliati, sarem salvi per lui vivente.Si enim cum inimici essemus, reconciliati sumus Deo per mortem filii eius: multo magis reconciliati, salvi erimus in vita ipsius.
11Né questo solo: ma ci gloriamo in Dio per Gesù Cristo Signor nostro, per mezzo di cui abbiamo adesso ricevuto la riconciliazione.Non solum autem: sed et gloriamur in Deo per Dominum nostrum Iesum Christum, per quem nunc reconciliationem accepimus.
12Per la qual cosa, siccome per un sol uomo entrò il peccato in questo mondo, e per il peccato la morte, così ancora a tutti gli uomini si stese la morte, nel qual (uomo) tutti peccarono.Propterea sicut per unum hominem peccatum in hunc mundum intravit, et per peccatum mors, et ita in omnes homines mors pertransiit, in quo omnes peccaverunt.
13Imperocché fino alla legge il peccato era nel mondo: ma il peccato non s'imputava, non essendovi legge.Usque ad legem enim peccatum erat in mundo: peccatum autem non imputabatur, cum lex non esset.
14Eppure regnò la morte da Adamo fino a Mosè anche sopra coloro, che non peccarono di prevaricazione simile a quella di Adamo, il quale è figura di lui, che doveva venire:Sed regnavit mors ab Adam usque ad Moysen etiam in eos qui non peccaverunt in similitudinem praevaricationis Adae, qui est forma futuri.
15Ma non quale il delitto, tale il dono: conciossiachè se per il delitto di uno molti perirono, molto più la grazia, e la liberalità di Dio è stata ridondante in molti in grazia di un uomo (cioè) di Gesù Cristo.Sed non sicut delictum, ita et donum: si enim unius delicto multi mortui sunt: multo magis gratia Dei et donum in gratia unius hominis Iesu Christi in plures abundavit.
16E non è tale il dono, quale la prevaricazione per uno, che peccò: imperocché il giudizio da un delitto alla condannazione: la grazia poi da molti delitti alla giustificazione:Et non sicut per unum peccatum, ita et donum. Nam iudicium quidem ex uno in condemnationem: gratia autem ex multis delictis in iustificationem.
17Imperocché se per lo delitto di un solo, per un solo regnò la morte: molto più que', che hanno ricevuto l'abbondanza della grazia, del dono, e della giustizia, regneranno nella vita per il solo Gesù Cristo.Si enim unius delicto mors regnavit per unum: multo magis abundantiam gratiae, et donationis, et iustitiae accipientes, in vita regnabunt per unum Iesum Christum.
18Quindi è, che, siccome per il delitto di un solo (la morte) sopra tutti gli uomini per dannazione: così per la giustizia di un solo (la grazia) a tutti gli uomini per giustificazione vivificante.Igitur sicut per unius delictum in omnes homines in condemnationem: sic et per unius iustitiam in omnes homines in iustificationem vitae.
19Conciossiachè siccome per la disubbidienza di un uomo molti son costituiti peccatori: così per la ubbidienza di uno molti saran costituiti giusti.Sicut enim per inobedientiam unius hominis, peccatores constituti sunt multi: ita et per unius obeditionem, iusti constituentur multi.
20La legge poi subentrò, perché abbondasse il peccato. Ma dove abbondò il peccato, soprabbondò la grazia:Lex autem subintravit ut abundaret delictum. Ubi autem abundavit delictum, superabundavit gratia:
21Onde siccome regnò il peccato, dando la morte, così pure regni la grazia mediante la giustizia, per dare la vita eterna per Gesù Cristo Signor nostro.ut sicut regnavit peccatum in mortem: ita et gratia regnet per iustitiam in vitam aeternam, per Iesum Christum Dominum nostrum.

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