
Martini
Luca 20
Non dice a' sacerdoti con qual potestà faccia tali cose, perché eglino non rispondevano al quesito intorno al battesimo di Giovanni. Parabola de' vignaiuoli, i quali uccisi i servi del padrone ammazzarono anche il di lui figliuolo. È tentato sopra il tributo da darsi a Cesare, e sopra la risurrezione da' Sadducei. In qual modo dicano, che Cristo è figliuolo di David. Guardarsi dagli Scribi ambiziosi.
1E avvenne, che in un dì que' giorni, mentre egli insegnava al popolo nel tempio, ed evangelizzava, si radunarono i principi de' sacerdoti, e gli Scribi con i seniori; 2E preser a dirgli: Spiegaci, con quale autorità fai tu queste cose: o chi sia, che ha dato a te tale autorità. 3Ma Gesù rispose, e disse loro: Vi farò ancor io una interrogazione. Rispondete a me: 4Il battesimo di Giovanni veniva egli dal cielo, o dagli uomini? 5Ma essi ruminavano dentro di sé, dicendo: Se diciamo dal cielo, ei risponderà: Perché dunque non avete creduto a lui? 6Se poi diremo, dagli uomini, il popolo tutto ci lapiderà; perché è persuaso, che Giovanni era profeta. 7E risposer, che non sapevano di dove fosse. 8E Gesù disse loro: Nemmen io dico a voi, con quale autorità fo queste cose.
9E principiò a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, e la diede in affitto a' vignaiuoli: ed egli stette per molto tempo in lontan paese. 10E a suo tempo mandò un servo ai vignaiuoli, perché gli desser de' frutti della vigna. Ma questi lo batterono, e lo rimandarono con le mani vôte. 11E seguitò a mandare un altro servo. Ma quegli avendo battuto anche questo, e fattagli vergogna, lo rimandarono con le mani vôte. 12E si rifece da capo a mandare il terzo: ed essi ferirono, e cacciaron via anche questo. 13Disse allora il padrone della vigna: Che farò io? Manderò il mio figliuolo diletto: forse quando lo vedranno, gli porteranno rispetto. 14Ma i vignaiuoli veduto che l'ebbero, la discorsero tra di loro, e dissero: Questo è l'erede, ammazziamolo, perché nostra sia l'eredità. 15E cacciatolo fuora della vigna, lo ammazzarono. Che farà adunque di costoro il padrone della vigna? 16Verrà, e sterminerà questi vignaiuoli, e darà la vigna ad altri. La qual cosa quegli avendo udita, dissero: Non sia mai questo. 17Egli però miratili fissamente, disse: Che è adunque quel che sta scritto: La pietra rigettata da coloro, che fabbricavano, è divenuta testata dell'angolo? 18Chiunque cadrà sopra tal pietra, si fracasserà: e sopra cui ella cadrà, lo stritolerà.
19E i principi de' sacerdoti, e gli Scribi cercavano di mettergli le mani addosso in quel punto medesimo: ma ebber paura del popolo; imperocché compresero, che questa parabola l'aveva detta per loro.
20E stando in aguato mandarono degli emissari, i quali si fingessero uomini religiosi per avvilupparlo in discorsi, a fin di metterlo nelle mani del principato, e della podestà del preside. 21Costoro lo interrogarono, e dissero: Maestro, noi sappiamo, che tu parli, e insegni dirittamente: e non hai rispetti umani, ma la via di Dio dimostri con verità: 22È egli lecito a noi di dare il tributo a Cesare, sì, o nò? 23Ma Gesù conoscendo la loro furberia, disse loro: Perché mi tentate voi? 24Fatemi vedere un denaro. Di chi è l'immagine, e l'iscrizione, che questo porta? Gli risposer: Di Cesare. 25Ed ei disse loro: Rendete dunque a Cesare quel che è di Cesare; e a Dio quel che è di Dio. 26E non poterono intaccare le sue parole dinanzi al popolo: e ammirati della sua risposta si tacquero.
27E si fecer innanzi alcuni de' Sadducei, i quali negano, che siavi risurrezione, e gli fecero un quesito, 28Dicendo: Maestro, ha lasciato a noi scritto Mosè, che ove venga a morire ad alcuno un fratello ammogliato, che sia senza figliuoli, il fratello sposi la moglie di lui, e dia discendenza al fratello. 29Egli erano adunque sette fratelli: e il primo prese moglie, e morì senza figliuoli. 30E il secondo sposò la donna, e morì anch'egli senza figliuoli. 31E il terzo la sposò. E il simil fecero tutti gli altri, e non lasciaron figliuoli, e morirono. 32Morì dopo di tutti anche la donna. 33Nella risurrezione adunque chi di essi avralla in moglie? Conciossiachè ella è stata moglie di tutti sette. 34E Gesù disse loro: Tra i figliuoli di questo secolo vi è moglie e marito: 35Ma coloro, che saran giudicati degni di quell'altro secolo, e di risorger da morte, né si ammogliano, né si maritano: 36Conciossiachè non potranno più morire: perché sono simili agli Angeli, e sono figliuoli di Dio, essendo figliuoli della risurrezione.
37Che poi siano per risuscitare i morti, dimostrollo anche Mosè presso al roveto, chiamando il Signore il Dio di Abramo, e il Dio di Isacco, e il Dio di Giacobbe. 38Or ei non è il Dio dei morti, ma de' vivi: imperocché per lui tutti sono vivi. 39E alcuni degli Scribi preser la parola, e gli dissero: Maestro, hai parlato bene. 40E nissuno più ardiva di interrogarlo.
41Ma egli disse loro: Come mai dicono, che il Cristo sia figliuolo di David? 42E lo stesso Davidde dice nel libro dei Salmi: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, 43Sino a tanto che io metta i tuoi nemici quale sgabello a' tuoi piedi. 44Davidde adunque lo chiama Signore: e come è egli suo figliuolo?
45E a sentita di tutto il popolo disse ai suoi discepoli: 46Guardatevi dagli Scribi, i quali vogliono camminare in lunghe vesti, e amano di essere salutati nel foro, e di avere le prime sedie nelle sinagoghe, e i primi posti nei conviti: 47I quali col pretesto di lunghe orazioni divoran le case delle vedove. Costoro incorreranno più rigorosa condanna.
