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FIDES VIVA
Confronto

Luca 20

Martini e Testo greco (edizione patriarcale, 1904), versetto per versetto.

Luca 20: Martini e Testo greco (edizione patriarcale, 1904)
MartiniTesto greco (edizione patriarcale, 1904)
1E avvenne, che in un dì que' giorni, mentre egli insegnava al popolo nel tempio, ed evangelizzava, si radunarono i principi de' sacerdoti, e gli Scribi con i seniori;Καὶ ἐγένετο ἐν μιᾷ τῶν ἡμερῶν ἐκείνων διδάσκοντος αὐτοῦ τὸν λαὸν ἐν τῷ ἱερῷ καὶ εὐαγγελιζομένου ἐπέστησαν οἱ ἱερεῖς καὶ οἱ γραμματεῖς σὺν τοῖς πρεσβυτέροις
2E preser a dirgli: Spiegaci, con quale autorità fai tu queste cose: o chi sia, che ha dato a te tale autorità.καὶ εἶπον πρὸς αὐτὸν λέγοντες· εἰπὲ ἡμῖν ἐν ποίᾳ ἐξουσίᾳ ταῦτα ποιεῖς, ἢ τίς ἐστιν ὁ δούς σοι τὴν ἐξουσίαν ταύτην;
3Ma Gesù rispose, e disse loro: Vi farò ancor io una interrogazione. Rispondete a me:ἀποκριθεὶς δὲ εἶπε πρὸς αὐτούς· ἐρωτήσω ὑμᾶς κἀγὼ ἕνα λόγον, καὶ εἴπατέ μοι·
4Il battesimo di Giovanni veniva egli dal cielo, o dagli uomini?τὸ βάπτισμα Ἰωάννου ἐξ οὐρανοῦ ἦν ἢ ἐξ ἀνθρώπων;
5Ma essi ruminavano dentro di sé, dicendo: Se diciamo dal cielo, ei risponderà: Perché dunque non avete creduto a lui?οἱ δὲ συνελογίσαντο πρὸς ἑαυτοὺς λέγοντες ὅτι ἐὰν εἴπωμεν, ἐξ οὐρανοῦ, ἐρεῖ, διατί οὖν οὐκ ἐπιστεύσατε αὐτῷ;
6Se poi diremo, dagli uomini, il popolo tutto ci lapiderà; perché è persuaso, che Giovanni era profeta.ἐὰν δὲ εἴπωμεν, ἐξ ἀνθρώπων, πᾶς ὁ λαὸς καταλιθάσει ἡμᾶς· πεπεισμένος γάρ ἐστιν Ἰωάννην προφήτην εἶναι.
7E risposer, che non sapevano di dove fosse.καὶ ἀπεκρίθησαν μὴ εἰδέναι πόθεν.
8E Gesù disse loro: Nemmen io dico a voi, con quale autorità fo queste cose.καὶ ὁ Ἰησοῦς εἶπεν αὐτοῖς· οὐδὲ ἐγὼ λέγω ὑμῖν ἐν ποίᾳ ἐξουσίᾳ ταῦτα ποιῶ.
9E principiò a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, e la diede in affitto a' vignaiuoli: ed egli stette per molto tempo in lontan paese.Ἤρξατο δὲ πρὸς τὸν λαὸν λέγειν τὴν παραβολὴν ταύτην· ἄνθρωπός τις ἐφύτευσεν ἀμπελῶνα, καὶ ἐξέδοτο αὐτὸν γεωργοῖς καὶ ἀπεδήμησε χρόνους ἱκανούς.
10E a suo tempo mandò un servo ai vignaiuoli, perché gli desser de' frutti della vigna. Ma questi lo batterono, e lo rimandarono con le mani vôte.καὶ ἐν τῷ καιρῷ ἀπέστειλε πρὸς τοὺς γεωργοὺς δοῦλον ἵνα ἀπὸ τοῦ καρποῦ τοῦ ἀμπελῶνος δώσουσιν αὐτῷ· οἱ δὲ γεωργοὶ δείραντες αὐτὸν ἐξαπέστειλαν κενόν.
11E seguitò a mandare un altro servo. Ma quegli avendo battuto anche questo, e fattagli vergogna, lo rimandarono con le mani vôte.καὶ προσέθετο αὐτοῖς πέμψαι ἕτερον δοῦλον. οἱ δὲ κἀκεῖνον δείραντες καὶ ἀτιμάσαντες ἐξαπέστειλαν κενόν.
12E si rifece da capo a mandare il terzo: ed essi ferirono, e cacciaron via anche questo.καὶ προσέθετο πέμψαι τρίτον. οἱ δὲ καὶ τοῦτον τραυματίσαντες ἐξέβαλον.
13Disse allora il padrone della vigna: Che farò io? Manderò il mio figliuolo diletto: forse quando lo vedranno, gli porteranno rispetto.εἶπε δὲ ὁ κύριος τοῦ ἀμπελῶνος· τί ποιήσω; πέμψω τὸν υἱόν μου τὸν ἀγαπητόν· ἴσως τοῦτον ἰδόντες ἐντραπήσονται.
14Ma i vignaiuoli veduto che l'ebbero, la discorsero tra di loro, e dissero: Questo è l'erede, ammazziamolo, perché nostra sia l'eredità.ἰδόντες δὲ αὐτὸν οἱ γεωργοὶ διελογίζοντο πρὸς ἑαυτοὺς λέγοντες· οὗτός ἐστιν ὁ κληρονόμος· δεῦτε ἀποκτείνωμεν αὐτόν, ἵνα ἡμῶν γένηται ἡ κληρονομία.
15E cacciatolo fuora della vigna, lo ammazzarono. Che farà adunque di costoro il padrone della vigna?καὶ ἐκβαλόντες αὐτὸν ἔξω τοῦ ἀμπελῶνος ἀπέκτειναν. τί οὖν ποιήσει αὐτοῖς ὁ κύριος τοῦ ἀμπελῶνος;
16Verrà, e sterminerà questi vignaiuoli, e darà la vigna ad altri. La qual cosa quegli avendo udita, dissero: Non sia mai questo.ἐλεύσεται καὶ ἀπολέσει τοὺς γεωργοὺς τούτους, καὶ δώσει τὸν ἀμπελῶνα ἄλλοις. ἀκούσαντες δὲ εἶπον· μὴ γένοιτο.
17Egli però miratili fissamente, disse: Che è adunque quel che sta scritto: La pietra rigettata da coloro, che fabbricavano, è divenuta testata dell'angolo?ὁ δὲ ἐμβλέψας αὐτοῖς εἶπε· τί οὖν ἐστι τὸ γεγραμμένον τοῦτο, λίθον ὃν ἀπεδοκίμασαν οἱ οἰκοδομοῦντες, οὗτος ἐγενήθη εἰς κεφαλὴν γωνίας;
18Chiunque cadrà sopra tal pietra, si fracasserà: e sopra cui ella cadrà, lo stritolerà.πᾶς ὁ πεσὼν ἐπ᾽ ἐκεῖνον τὸν λίθον συνθλασθήσεται· ἐφ᾽ ὃν δ᾽ ἂν πέσῃ, λικμήσει αὐτόν.
19E i principi de' sacerdoti, e gli Scribi cercavano di mettergli le mani addosso in quel punto medesimo: ma ebber paura del popolo; imperocché compresero, che questa parabola l'aveva detta per loro.Καὶ ἐζήτησαν οἱ ἀρχιερεῖς καὶ οἱ γραμματεῖς ἐπιβαλεῖν ἐπ᾽ αὐτὸν τὰς χεῖρας ἐν αὐτῇ τῇ ὥρᾳ, καὶ ἐφοβήθησαν τὸν λαόν· ἔγνωσαν γὰρ ὅτι πρὸς αὐτοὺς τὰς παραβολὰς ἔλεγε.
20E stando in aguato mandarono degli emissari, i quali si fingessero uomini religiosi per avvilupparlo in discorsi, a fin di metterlo nelle mani del principato, e della podestà del preside.Καὶ παρατηρήσαντες ἀπέστειλαν ἐγκαθέτους, ὑποκρινομένους ἑαυτοὺς δικαίους εἶναι, ἵνα ἐπιλάβωνται αὐτοῦ λόγου εἰς τὸ παραδοῦναι αὐτὸν τῇ ἀρχῇ καὶ τῇ ἐξουσίᾳ τοῦ ἡγεμόνος.
21Costoro lo interrogarono, e dissero: Maestro, noi sappiamo, che tu parli, e insegni dirittamente: e non hai rispetti umani, ma la via di Dio dimostri con verità:καὶ ἐπηρώτησαν αὐτὸν λέγοντες· διδάσκαλε, οἴδαμεν ὅτι ὀρθῶς λέγεις καὶ διδάσκεις, καὶ οὐ λαμβάνεις πρόσωπον, ἀλλ᾽ ἐπ᾽ ἀληθείας τὴν ὁδὸν τοῦ Θεοῦ διδάσκεις·
22È egli lecito a noi di dare il tributo a Cesare, sì, o nò?ἔξεστιν ἡμῖν Καίσαρι φόρον δοῦναι ἢ οὔ;
23Ma Gesù conoscendo la loro furberia, disse loro: Perché mi tentate voi?κατανοήσας δὲ αὐτῶν τὴν πανουργίαν εἶπε πρὸς αὐτούς· τί με πειράζετε;
24Fatemi vedere un denaro. Di chi è l'immagine, e l'iscrizione, che questo porta? Gli risposer: Di Cesare.δείξατέ μοι δηνάριον· τίνος ἔχει εἰκόνα καὶ ἐπιγραφήν; ἀποκριθέντες δὲ εἶπον· Καίσαρος.
25Ed ei disse loro: Rendete dunque a Cesare quel che è di Cesare; e a Dio quel che è di Dio.ὁ δὲ εἶπεν αὐτοῖς· ἀπόδοτε τοίνυν τὰ Καίσαρος Καίσαρι καὶ τὰ τοῦ Θεοῦ τῷ Θεῷ.
26E non poterono intaccare le sue parole dinanzi al popolo: e ammirati della sua risposta si tacquero.καὶ οὐκ ἴσχυσαν ἐπιλαβέσθαι αὐτοῦ ῥήματος ἐναντίον τοῦ λαοῦ, καὶ θαυμάσαντες ἐπὶ τῇ ἀποκρίσει αὐτοῦ ἐσίγησαν.
27E si fecer innanzi alcuni de' Sadducei, i quali negano, che siavi risurrezione, e gli fecero un quesito,Προσελθόντες δέ τινες τῶν Σαδδουκαίων, οἱ λέγοντες μὴ εἶναι ἀνάστασιν, ἐπηρώτησαν αὐτὸν
28Dicendo: Maestro, ha lasciato a noi scritto Mosè, che ove venga a morire ad alcuno un fratello ammogliato, che sia senza figliuoli, il fratello sposi la moglie di lui, e dia discendenza al fratello.λέγοντες· διδάσκαλε, Μωϋσῆς ἔγραψεν ἡμῖν, ἐάν τινος ἀδελφὸς ἀποθάνῃ ἔχων γυναῖκα, καὶ οὗτος ἄτεκνος ἀποθάνῃ, ἵνα λάβῃ ὁ ἀδελφὸς αὐτοῦ τὴν γυναῖκα καὶ ἐξαναστήσῃ σπέρμα τῷ ἀδελφῷ αὐτοῦ.
29Egli erano adunque sette fratelli: e il primo prese moglie, e morì senza figliuoli.ἑπτὰ οὖν ἀδελφοὶ ἦσαν· καὶ ὁ πρῶτος λαβὼν γυναῖκα ἀπέθανεν ἄτεκνος·
30E il secondo sposò la donna, e morì anch'egli senza figliuoli.καὶ ἔλαβεν ὁ δεύτερος τὴν γυναῖκα, καὶ οὗτος ἀπέθανεν ἄτεκνος·
31E il terzo la sposò. E il simil fecero tutti gli altri, e non lasciaron figliuoli, e morirono.καὶ ὁ τρίτος ἔλαβεν αὐτὴν ὡσαύτως· ὡσαύτως δὲ καὶ οἱ ἑπτά· οὐ κατέλιπον τέκνα, καὶ ἀπέθανον·
32Morì dopo di tutti anche la donna.ὕστερον δὲ πάντων καὶ ἡ γυνὴ ἀπέθανεν.
33Nella risurrezione adunque chi di essi avralla in moglie? Conciossiachè ella è stata moglie di tutti sette.ἐν τῇ ἀναστάσει οὖν τίνος αὐτῶν γίνεται γυνή; οἱ γὰρ ἑπτὰ ἔσχον αὐτὴν γυναῖκα.
34E Gesù disse loro: Tra i figliuoli di questo secolo vi è moglie e marito:καὶ ἀποκριθεὶς εἶπεν αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· οἱ υἱοὶ τοῦ αἰῶνος τούτου γαμοῦσι καὶ ἐκγαμίζονται·
35Ma coloro, che saran giudicati degni di quell'altro secolo, e di risorger da morte, né si ammogliano, né si maritano:οἱ δὲ καταξιωθέντες τοῦ αἰῶνος ἐκείνου τυχεῖν καὶ τῆς ἀναστάσεως τῆς ἐκ νεκρῶν οὔτε γαμοῦσιν οὔτε γαμίζονται·
36Conciossiachè non potranno più morire: perché sono simili agli Angeli, e sono figliuoli di Dio, essendo figliuoli della risurrezione.οὔτε γὰρ ἀποθανεῖν ἔτι δύνανται· ἰσάγγελοι γάρ εἰσι καὶ υἱοί εἰσι τοῦ Θεοῦ, τῆς ἀναστάσεως υἱοὶ ὄντες.
37Che poi siano per risuscitare i morti, dimostrollo anche Mosè presso al roveto, chiamando il Signore il Dio di Abramo, e il Dio di Isacco, e il Dio di Giacobbe.ὅτι δὲ ἐγείρονται οἱ νεκροί, καὶ Μωϋσῆς ἐμήνυσεν ἐπὶ τῆς βάτου, ὡς λέγει Κύριον τὸν Θεὸν Ἀβραὰμ καὶ τὸν Θεὸν Ἰσαὰκ καὶ τὸν Θεὸν Ἰακώβ.
38Or ei non è il Dio dei morti, ma de' vivi: imperocché per lui tutti sono vivi.Θεὸς δὲ οὐκ ἔστι νεκρῶν, ἀλλὰ ζώντων· πάντες γὰρ αὐτῷ ζῶσιν.
39E alcuni degli Scribi preser la parola, e gli dissero: Maestro, hai parlato bene.ἀποκριθέντες δέ τινες τῶν γραμματέων εἶπον· διδάσκαλε, καλῶς εἶπας.
40E nissuno più ardiva di interrogarlo.οὐκέτι δὲ ἐτόλμων ἐπερωτᾶν αὐτὸν οὐδέν.
41Ma egli disse loro: Come mai dicono, che il Cristo sia figliuolo di David?Εἶπε δὲ πρὸς αὐτούς· πῶς λέγουσι τὸν Χριστὸν υἱὸν Δαυῒδ εἶναι;
42E lo stesso Davidde dice nel libro dei Salmi: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra,καὶ αὐτὸς Δαυῒδ λέγει ἐν βίβλῳ τῶν ψαλμῶν· εἶπεν ὁ Κύριος τῷ Κυρίῳ μου, κάθου ἐκ δεξιῶν μου
43Sino a tanto che io metta i tuoi nemici quale sgabello a' tuoi piedi.ἕως ἂν θῶ τοὺς ἐχθρούς σου ὑποπόδιον τῶν ποδῶν σου.
44Davidde adunque lo chiama Signore: e come è egli suo figliuolo?Δαυῒδ οὖν αὐτὸν Κύριον καλεῖ· καὶ πῶς υἱὸς αὐτοῦ ἐστιν;
45E a sentita di tutto il popolo disse ai suoi discepoli:Ἀκούοντος δὲ παντὸς τοῦ λαοῦ εἶπε τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ·
46Guardatevi dagli Scribi, i quali vogliono camminare in lunghe vesti, e amano di essere salutati nel foro, e di avere le prime sedie nelle sinagoghe, e i primi posti nei conviti:προσέχετε ἀπὸ τῶν γραμματέων τῶν θελόντων περιπατεῖν ἐν στολαῖς καὶ φιλούντων ἀσπασμοὺς ἐν ταῖς ἀγοραῖς καὶ πρωτοκαθεδρίας ἐν ταῖς συναγωγαῖς καὶ πρωτοκλισίας ἐν τοῖς δείπνοις,
47I quali col pretesto di lunghe orazioni divoran le case delle vedove. Costoro incorreranno più rigorosa condanna.οἳ κατεσθίουσι τὰς οἰκίας τῶν χηρῶν καὶ προφάσει μακρὰ προσεύχονται· οὗτοι λήψονται περισσότερον κρῖμα.

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giovedì 29 ottobre · Vangelo

Gesù prosegue il suo cammino verso Gerusalemme e piange sulla città che uccide i profeti

In quel tempo, proprio quel giorno, si avvicinarono alcuni farisei a dire a Gesù: «Parti e vattene di qui, perché Erode vuole ucciderti». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e…