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FIDES VIVA
Illustrazione: Luca 18
Illustrazione Fides Viva da Barent Fabritius, «The Pharisee and the Publican» · opera originale

Martini

Luca 18

Con la parabola del giudice iniquo, e della vedova importuna insegna, che fa d'uopo orar sempre; con la parabola poi del Fariseo, e del Pubblicano, come si debba orare. Impedisce, che sieno scacciati dalla sua presenza i fanciulli. Un ricco, il quale diceva di aver dalla gioventù osservati tutti i precetti, udito il consiglio di Cristo di abbandonar tutte le cose, si ritira malinconico. Ricompensa di coloro, che tutto lasciano per Cristo. Predice la sua passione, e vicino a Gerico illumina un cieco.

1Oltre di ciò diceva loro una parabola intorno al dover sempre orare, né mai stancarsi, 2Dicendo: Egli era un certo giudice in una città, il quale non temeva Dio, né aveva rispetto degli uomini. 3Ed era in quella città una vedova, la quale andava da lui, dicendogli: Fammi ragione del mio avversario. 4E per buona pezza di tempo quegli non volle farlo. Ma poi disse tra sé: Abbenchè io non tema Dio, né abbia riguardo agli uomini; 5Nondimeno perché questa vedova mi importuna, le farò giustizia, affinché non venga di continuo a rompermi la testa. 6Avete udito (disse il Signore) le parole di questo giudice iniquo? 7E Dio poi non farà giustizia a' suoi eletti, i quali lo invocano di e notte, e sarà lento in lor danno? 8Vi dico, che presto li vendicherà. Ma quando verrà il Figliuolo dell'uomo, credete voi, che troverà fede sopra la terra?

9Disse ancora questa parabola per taluni, i quali confidavano in se stessi come giusti, e disprezzavano gli altri. 10Due uomini salirono al tempio a fare orazione: uno Fariseo, e l'altro Pubblicano. 11Il Fariseo si stava, e dentro di sé orava così: Ti ringrazio, o Dio, che io non sono come gli altri uomini: rapaci, ingiusti, adulteri; ed anche come questo Pubblicano: 12Digiuno due volte la settimana: pago la decima di tutto quello, che io posseggo. 13Ma il Pubblicano stando da lungi, non voleva nemmeno alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: Dio, abbi pietà di me peccatore. 14Vi dico, che questo se ne tornò giustificato a casa sua a differenza dell'altro: imperocché chiunque si esalta, sarà umiliato, e chi si umilia, sarà esaltato.

15E conducevano ancora da lui de' fanciulli, perché gli toccasse. Il che vedendo i discepoli gli sgridavano. 16Ma Gesù chiamandogli a sé, disse: Lasciate, che vengano da me i fanciulli, e non vogliate-loro vietarlo: imperocché di questi tali è il regno di Dio. 17In verità vi dico, che chiunque non riceverà il regno di Dio come fanciullo, non vi entrerà.

18E uno de' principali gli fece questa interrogazione: Maestro buono, che farò io per ottenere la vita eterna? 19Ma Gesù gli rispose: Perché mi chiami tu buono? Nissuno è buono, salvo Dio solo. 20Tu sai i comandamenti: Non ammazzare: non commettere adulterio, non rubare: non dire il falso testimonio: onora il padre, e la madre. 21E quegli disse: Ho osservato tutto questo fino dalla mia gioventù. 22La qual cosa avendo Gesù udita, gli disse: Sol una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, e distribuiscilo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo; e vieni, e sieguimi. 23Ma quegli, sentite tali cose se ne attristò; perché era molto ricco. 24E Gesù vedendo, come egli si era rattristato, disse: Quanto è difficile, che coloro, che hanno delle ricchezze, entrino nel regno di Dio! 25Più facilmente passa per una cruna d'ago un cammello, che non entra un ricco nel regno di Dio. 26E coloro, che ascoltavano, dissero: E chi può salvarsi? 27Ed egli disse loro: Quello, che non è possibile agli uomini, è possibile a Dio.

28E Pietro gli disse: Ecco che noi abbiamo abbandonato ogni cosa, e ti abbiamo seguitato. 29Ed egli disse loro: In verità vi dico: non vi ha alcuno, che abbia abbandonato la casa, o i genitori, o i fratelli, o la moglie, o i figliuoli per amore del regno di Dio, 30Che non riceva molto di più in questo tempo, e la vita eterna nel secolo avvenire.

31E Gesù prese i dodici a parte, e disse loro: Ecco che noi andiamo a Gerusalemme, e si adempirà tutto quello che è stato scritto da' profeti intorno al Figliuolo dell'uomo. 32Imperocché sarà dato nelle mani dei Gentili, e sarà schernito, e flagellato, e gli sarà sputato in faccia: 33E dopo che l'avran flagellato, lo uccideranno, ed ei risorgerà il terzo giorno. 34Ed essi nulla compresero di tutto questo, e un tal parlare era oscuro per essi, e non intendevano quel che lor si diceva.

35Ed avvenne, che avvicinandosi egli a Gerico, un cieco se ne stava presso della strada, accattando. 36E udendo la turba, che passava, domandava quel che si fosse. 37E gli dissero, che passava Gesù Nazareno. 38E sclamò, e disse: Gesù figliuolo di David, abbi pietà di me. 39E quelli, che andavano innanzi, lo sgridavano, perché si chetasse. Ma egli sempre più sclamava: Figliuolo di David, abbi pietà di me. 40E Gesù soffermatosi, comandò che gliel menasser dinanzi. E quando gli fu vicino, lo interrogò, 41Dicendo: Che vuoi tu, ch'io ti faccia? E quegli disse: Signore, ch'io vegga. 42E Gesù dissegli: Vedi; la tua fede ti ha fatto salvo. 43E subito quegli vide, e gli andava dietro glorificando Dio. E tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.

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