Vai al contenuto
FIDES VIVA
Illustrazione: Luca 22
Illustrazione Fides Viva da Domenico Ghirlandaio, «The Last Supper (Ognissanti)» · opera originale

Martini

Luca 22

I principi de' sacerdoti risolvono di uccider Gesù, il quale è venduto da Giuda. Ordina, che si apparecchi la Pasqua. Dà a' discepoli il pane consacrato nel suo corpo, e il vino nel suo sangue, ordinando ad essi di fare lo stesso. Disputa de' Discepoli intorno alla preminenza. Predice la trina negazione di Pietro, e ordina, che si venda la tonaca, e si comperi la spada. Dopo una lunga orazione nell'agonia, e il sudore quasi di sangue scorrente per terra è catturato da' Giudei, a uno dei quali Pietro taglia un orecchio. Si lamenta, che sieno andati a prenderlo come un assassino. In casa del principe de' sacerdoti è negato da Pietro tre volte, e da' Giudei è battuto e schernito, e la mattina interrogato nel consiglio si confessa Figliuolo di Dio.

1E avvicinavasi la festa degli azzimi, che chiamasi Pasqua: 2E i principi de' sacerdoti, e gli Scribi cercavano il modo di uccidere Gesù: ma avevan paura del popolo. 3E Satana entrò in Giuda, cognominato Iscariote, uno de' dodici: 4E andò a discorrere coi principi de' sacerdoti, e coi magistrati del modo di darlo ad essi nelle mani. 5E ne fecer festa, e convennero di dargli una somma di denaro. 6E n'andò d'accordo. E cercava opportunità di darlo senza romore nelle lor mani.

7E venne il dì degli azzimi, nel quale si doveva immolare la Pasqua. 8E mandò Pietro, e Giovanni, dicendo loro: Andate, preparateci da mangiare la Pasqua. 9E quelli risposero: Dove vuoi tu che apparecchiamo? 10Ed ei disse loro: Al primo entrar in città vi imbatterete in un uomo, che avrà una brocca d'acqua: andategli dietro fino alla casa, nella quale entrerà, 11E direte al capo di casa: Il maestro dice a te: Dov'è l'ospizio, in cui io mangi la Pasqua co' miei discepoli? 12Ed egli vi mostrerà un gran cenacolo messo in ordine, e ivi apparecchiate. 13E andati che furono, trovarono, come Gesù aveva detto loro, e prepararon la Pasqua.

14E giunta l'ora, si mise a tavola, e con esso i dodici Apostoli. 15E disse loro: Ardentemente ho bramato di mangiar questa Pasqua con voi prima della mia passione. 16Imperocché vi dico, che non ne mangerò più, fino a tanto che ella sia adempita nel regno di Dio. 17E preso il calice, e rese le grazie, disse: Prendete, e distribuitelo fra voi: 18Imperocché vi dico, che io non berò del frutto della vite, fino a tanto, che il regno di Dio sia vicino. 19E preso il pane, rendè le grazie, e lo spezzò, e lo diede loro, dicendo: Questo è il mio corpo, il quale è dato per voi; fate questo in memoria di me. 20Similmente ancora il calice, finita che fu la cena, dicendo: Questo è il calice, il nuovo testamento nel sangue mio, il quale per voi si spargerà.

21Del rimanente ecco che la mano di chi mi tradisce, è meco a mensa. 22E quanto al Figliuol dell'uomo egli sen va, secondo che è stabilito; ma guai all'uomo, da cui sarà egli tradito. 23Ed essi cominciarono a domandare l'uno all'altro, chi di loro fosse colui, che tal cosa avrebbe fatto.

24Nacque di più tra di loro contesa sopra chi di essi paresse essere il maggiore. 25Ma egli disse loro: I re delle genti le governano con impero: e quelli, che le hanno sotto il loro dominio, si chiamano benefattori. 26Non così però tra di voi: ma chi tra di voi è più grande, sia come il più piccolo: e colui, che precede, sia come uno che serve. 27Imperocché chi è da più, colui, che siede, o colui, che serve a tavola? Non è egli da più colui, che siede? Or io sono tra voi come uno, che serve. 28E voi siete quelli, che avete continuato a star meco nelle mie tentazioni: 29E io dispongo a favor vostro del regno, come il Padre ne ha disposto a favor mio, 30Affinché mangiate, e beviate alla mia mensa nel regno mio: e sediate in trono a far giudizio delle dodici tribù d'Israele.

31Disse di più il Signore: Simone, Simone, ecco che Satana va in cerca di voi per vagliarvi, come si fa del grano: 32Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno: e tu una volta ravveduto conferma i tuoi fratelli. 33Egli però dissegli: Signore, son pronto ad andar teco e alla prigione, e alla morte. 34Ma Gesù gli disse: Dico a te, o Pietro, non canterà oggi il gallo prima, che tu per tre volte nieghi d'avermi conosciuto.

35E disse loro: Quando vi mandai senza sacca, senza borsa, e senza scarpe, vi mancò egli mai nulla? 36Ed essi dissero: Nulla. Disse loro adunque: Adesso poi chi ha una sacca, la prenda; e così anche la borsa: e chi non la ha, venda la sua tonaca, e comperi una spada. 37Imperocché vi dico, esser necessario tuttora, che in me si adempia quello, che è stato scritto: Egli è stato noverato tra gli scellerati. Imperocché le cose, che riguardano me, sono presso al loro compimento. 38Ma quelli risposero: Signore, ecco qui due spade. Ed ei disse loro: Non più.

39E si mosse per andare secondo il suo solito al monte Oliveto. E i suoi discepoli ancora lo seguitarono. 40E giunto che vi fu, disse loro: Orate a fine di non cadere in tentazione. 41E distaccossi da loro, quanto è un tiro di sasso: e inginocchiatosi orava, 42Dicendo: Padre, se vuoi, allontana da me questo calice: per altro facciasi non la mia volontà, ma la tua. 43E gli apparve un Angelo dal cielo per confortarlo. Ed entrato in agonia orava più intensamente. 44E diede in un sudore, come di gocce di sangue, che scorreva a terra. 45E alzatosi dall'orazione, e portatosi da' suoi discepoli, trovogli addormentati per la tristezza. 46E disse loro: Perché dormite? alzatevi, orate, affine di non entrare in tentazione.

47Prima che ei finisse di dir queste parole, ecco che sopraggiunse una truppa di gente: e colui, che chiamavasi Giuda, uno de' dodici, andava loro innanzi: e accostossi a Gesù per baciarlo. 48E Gesù gli disse: Giuda, con un bacio tradisci il Figliuolo dell'uomo? 49E quelli, che erano intorno a Gesù, vedendo, dove la cosa andava a parare, gli dissero: Signore adopreremo noi la spada? 50E uno di essi ferì un servo del principe dei Sacerdoti, e gli tagliò l'orecchio destro. 51Ma Gesù prese la parola, e disse: Basti così. E toccata l'orecchia di colui, lo risanò. 52Disse poi Gesù ai principi de' sacerdoti, e ai prefetti del tempio, e ai seniori, i quali si erano mossi contro di lui: Siete venuti armati di spade, e di bastoni quasi contro un ladrone? 53Quand'io con voi mi trovava ogni dì nel tempio, non istendeste mai la mano contro di me; ma questa è la vostra ora, e la balia delle tenebre.

54E preso che l'ebbero, lo condussero a casa del principe de' sacerdoti; e Pietro lo seguiva alla lontana. 55E avendo la gente acceso il fuoco nel cortile, e stando a sedere all'intorno, stava anche Pietro sedendo in mezzo ad essi. 56E una serva veduto lui, che al fuoco sedeva, e miratolo fissamente, disse: questi ancora era con lui. 57Ma egli lo rinnegò, dicendo: Donna, io nol conosco. 58Di lì a poco un altro vedendolo, gli disse: Anche tu sei un di coloro. Ma Pietro disse: O uomo, io nol sono. 59E quasi un'ora dopo un altro diceva asseverantemente: Certo anche questi era con lui: imperocché anch'egli è Galileo. 60E Pietro rispose: O uomo, io non so quel che tu dica. E immediatamente prima che egli avesse finite queste parole, il gallo cantò. 61E il Signore si rivolse a mirar Pietro. E Pietro si ricordò della parola dettagli dal Signore: Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte.

62E Pietro uscì fuora, e pianse amaramente. 63E que' che tenevan legato Gesù, lo schernivano, e davangli delle percosse. 64E gli bendarono gli occhi, e gli davano delle guanciate; e lo interrogavano con dire: Indovina, chi è, che ti ha percosso? 65E molte altre cose bestemmiando dicevano contro di lui.

66E appena fattosi giorno, si radunarono gli anziani del popolo, e i principi dei sacerdoti, e gli Scribi, e lo menarono nel loro sinedrio, e gli dissero: Se tu se' il Cristo, dillo a noi. 67Ma egli disse loro: Se io vel dirò, voi non mi crederete: 68E se anche v'interrogherò, non mi risponderete, né mi darete libertà. 69Ma da ora in poi sarà il Figliuolo dell'uomo assiso alla destra della virtù di Dio. 70Tutti gli dissero: Tu dunque se' Figliuolo di Dio? Egli rispose: Voi lo dite, io lo sono. 71Ma quelli dissero: Che bisogno abbiamo omai di testimoni? abbiamo noi stessi udito dalla sua propria bocca.

Il Vangelo e il santo del giorno, ogni mattina nella tua email

Inizia ogni giorno vicino a Cristo e ai suoi santi: il Vangelo della Messa e una vita che ispira. Gratis; ti disiscrivi quando vuoi.

Ti invieremo un’email di conferma. Ogni tanto, anche qualche avviso di Fides Viva. Puoi disiscriverti con un clic. Privacy

giovedì 29 ottobre · Vangelo

Gesù prosegue il suo cammino verso Gerusalemme e piange sulla città che uccide i profeti

In quel tempo, proprio quel giorno, si avvicinarono alcuni farisei a dire a Gesù: «Parti e vattene di qui, perché Erode vuole ucciderti». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e…