
Martini
Luca 9
Manda i discepoli a predicare, e insegna loro le regole, che debbono osservare. Erode, sentita la fama di Gesù, desidera di vederlo. Con cinque pani, e due pesci sazia cinquemila uomini. Pietro confessa, che egli è il Cristo di Dio. Predice la sua passione. Del portare la propria croce. Trasfigurato Gesù, si uniscono a lui Mosè, ed Elia in maestà. Alle preghiere di un padre caccia dal figliuolo il Demonio. Disputa tra gli Apostoli intorno alla preminenza. I figliuoli di Zebedeo vogliono, che il fuoco del cielo distrugga i Samaritani, che non voglion ricevere Cristo. Non riceve uno, che vuol seguitarlo. Chiama un altro, né gli permette, che prima seppellisca il padre.
1E convocati i dodici Apostoli, diede loro virtù, e potere sopra tutti i demoni, e di curare le malattie. 2E mandogli a predicare il regno di Dio, e a render agli infermi la sanità. 3E disse loro: Non porterete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né avrete due vestiti. 4E in qualunque casa sarete entrati, ivi restate, e non la lasciate. 5E dovunque non vi ricevano: uscendo da quella città, scuotete anche la polvere de' vostri piedi in testimonianza contro di essi.
6Ed essi si partirono, e andavan girando di castello in castello, evangelizzando, e facendo guarigioni per ogni dove.
7E giunse a notizia di Erode tetrarca tutto quel che facevasi da Gesù, ed egli stava con l'animo sospeso, perché alcuni dicevano: 8Che Giovanni era risuscitato da morte: altri poi: Che era comparso Elia: altri: Che uno degli antichi profeti era risorto. 9Ed Erode diceva: A Giovanni feci io tagliare la testa. Ma chi è costui, del quale sento dire sì fatte cose? E cercava di vederlo.
10E ritornati gli Apostoli, raccontarono a lui tutto quel che avevano fatto: ed egli, presili seco, si ritirò a parte in luogo deserto del territorio di Betsaida. 11La qual cosa risaputasi dalle turbe gli tenner dietro: ed egli le accolse, e parlava loro del regno di Dio, e risanava quei, che ne avevan bisogno.
12E il giorno principiava a declinare. E accostatisi a lui i dodici gli dissero: Licenzia le turbe, affinché andando pe' castelli, e pe' villaggi all'intorno, cerchino alloggio, e si trovino da mangiare: perché qui siamo in luogo deserto. 13Ed egli disse loro: Date voi lor da mangiare. Ed essi risposero: Non abbiamo altro, che cinque pani, e due pesci: se per sorte non andiamo noi a comperare il vivere per tutta questa turba. 14Imperocché erano quasi cinque mila uomini. Ed egli disse a' suoi discepoli: Fateli sedere a truppe di cinquanta uomini l'una. 15E fecer così, e li fecero tutti sedere. 16E presi i cinque pani, e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, e gli benedisse: e gli spezzò, e li distribuì a' suoi discepoli, perché li ponessero davanti alle turbe. 17E mangiaron tutti, e si saziarono. E di quel che loro avanzò, furono raccolti dodici panieri di frammenti.
18E avvenne, che essendosi egli appartato per fare orazione, avendo seco i suoi discepoli, domandò loro: Chi dicon le turbe, ch'io mi sia? 19E quelli risposero, e dissero: Giovanni Batista: altri poi Elia: altri, che uno degli antichi profeti è risuscitato. 20Ed egli disse loro: E voi chi dite che io sia? Simon Pietro rispose, e disse: Il Cristo di Dio. 21Ma Gesù sgridandoli comandò loro di non dir questo a nessuno, 22Dicendo: Fa d'uopo, che il Figliuolo dell'uomo patisca molto, e sia riprovato dagli anziani, e da' principi dei sacerdoti, e dagli Scribi, e sia ucciso, e risusciti il terzo giorno.
23Diceva poi a tutti: Se alcuno vuole tenermi dietro, rinneghi se stesso, e prenda dì per dì la sua croce, e mi seguiti. 24Imperocché chi vorrà salvare l'anima sua, la perderà: e chi perderà l'anima sua per causa mia, la salverà. 25Imperocché che giova all'uomo il guadagnare tutto il mondo, ove perda se stesso, e di sé faccia scapito? 26Imperocché chi si vergognerà di me, e delle mie parole, si vergognerà di lui il Figliuolo dell'uomo, quando verrà con la maestà sua, e del Padre, e de' santi Angeli. 27Vi dico però veracemente, che vi sono alcuni qui presenti, che non gusteranno la morte, fino a tanto che veggano il regno di Dio.
28E avvenne, che circa otto giorni dopo dette queste parole prese seco Pietro e Giacomo, e Giovanni, e salì sopra un monte per orare. 29E mentre era in orazione, l'aria del suo volto divenne tutt'altra: e il suo vestito divenne bianco, e risplendente. 30Ed ecco, che due uomini parlavano con lui. E questi erano Mosè, ed Elia, 31I quali apparsi con gloria discorrevano della sua partenza, la quale egli stava per eseguire in Gerusalemme. 32Ma Pietro, e i suoi compagni erano aggravati dal sonno. Ma svegliatisi videro la maestà di lui, e i due personaggi, che stavano con esso. 33E nel mentre, che questi si separavan da lui, Pietro disse a Gesù: Maestro, è buona cosa per noi lo star qui: facciamo tre padiglioni, uno per Te, uno per Mosè, e uno per Elia: non sapendo egli quel che si dicesse. 34Ma nel tempo, che egli diceva questo, si levò una nuvola, dalla quale quelli furono involti: ed essi si intimorirono, quando quegli entrarono nella nuvola. 35E dalla nuvola uscì una voce, che disse: Questi è il mio Figliuolo diletto, ascoltatelo. 36E dopo quella voce Gesù rimase solo. Ed essi si tacquero, e non dissero in quella stagione a nissuno niente di quel che avevano veduto.
37Il dì seguente scesi che furon dal monte, si fece loro incontro una gran turba. 38E a un tratto un uomo di mezzo alla turba esclamò, dicendo: Maestro, di grazia, volgi lo sguardo al mio figliuolo, che è l'unico, che io mi abbia. 39E dal vedere, al non vedere lo invade lo spirito, e di repente urla, e lo getta per terra, e lo sconvolge spumante, e appena da lui si ritira dopo di averlo tutto infranto: 40E ho pregato i tuoi discepoli, che lo scacciassero, e non han potuto. 41E Gesù rispose, e disse: O generazione infedele, e perversa, fin a quando sarò a voi d'appresso, e vi sopporterò? Conduci qua il tuo figliuolo. 42E mentre questo si avvicinava, il Demonio gettollo per terra, e lo straziava. 43Ma Gesù sgridò lo spirito immondo, e risanò il fanciullo, e lo rendette a suo padre. 44E tutti restavano stupefatti della grandezza di Dio: e mentre tutti ammiravano tutte le cose, che egli faceva, disse a' suoi discepoli: Ponete in cuor vostro queste parole: Il figliuolo dell'uomo sta per essere tradito nelle mani degli uomini. 45Ed essi non intendevano nulla di questo fatto, ed era oscuro per essi talmente, che non lo capivano: e non avevano ardire d'interrogarlo sopra queste parole. 46E vennero a disputare tra di loro, sopra chi fosse il maggiore. 47Ma Gesù vedendo i pensieri del loro cuore, prese per mano un fanciullo, e se lo pose accanto, 48E disse loro: Chiunque accoglierà un tal fanciullo nel nome mio, accoglie me: e chiunque accoglie me, accoglie colui, che mi ha mandato. Imperocché colui, che è il minimo tra tutti voi, quegli è il maggiore.
49E Giovanni prese a dirgli: Maestro, abbiamo veduto un tale, che nel nome tuo cacciava i demoni, e glielo abbiamo proibito: perché non segue (te) insieme con noi. 50E Gesù dissegli: Non vogliate proibirglielo: imperocché chi non è contro di voi, è per voi.
51E avvenne, che approssimandosi il tempo della sua assunzione, ed egli si mostrò risoluto di andare a Gerusalemme. 52E spedì avanti a sé i suoi nunzii: e questi andarono, ed entrarono in una città de' Samaritani per preparargli l'ospizio. 53Ma non vollero riceverlo, perché dava a conoscere, che andava a Gerusalemme. 54E veduto ciò i discepoli di lui, Giacomo, e Giovanni, dissero: Signore, vuoi tu, che noi comandiamo, che piova fiamma dal cielo, e li divori? 55Ma egli rivoltosi ad essi gli sgridò, dicendo: Non sapete a qual spirito appartenghiate. 56Il Figliuolo dell'uomo non è venuto per isperdere gli uomini, ma per salvarli. E andarono a un altro borgo.
57E avvenne, che mentre facevan sua strada, vi fu uno che dissegli: Verrò teco, dovunque tu vada. 58E Gesù gli rispose: Le volpi hanno le tane, e gli uccelli dell'aria i nidi: ma il Figliuolo dell'uomo non ha dove posare la testa. 59Disse poi a un altro: Seguimi: ma questi rispose: Signore, permettimi, che prima io vada, e seppellisca mio padre. 60Ma Gesù gli rispose: Lascia, che i morti seppelliscano i loro morti: ma tu va', e annunzia il regno di Dio. 61E un altro gli disse: Signore, io ti seguito; ma permetti, che prima io vada a dire addio a que' di mia casa. 62E Gesù risposegli: Nissuno, che dopo aver messa la mano all'aratro volga indietro lo sguardo, è buono per il regno di Dio.
