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FIDES VIVA
Confronto

Ebrei 2

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

Ebrei 2: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1Fa perciò di mestieri, che noi tanto maggior attenzione prestiamo alle cose udite, affinché per disgrazia non ci perdiamo.Propterea abundantius oportet observare nos ea quae audivimus, ne forte pereffluamus.
2Imperocché se la parola pronunziata dagli Angeli fu stabile, e qualunque prevaricazione, e disubbidienza ricevè la giusta retribuzione della mercede;Si enim qui per angelos dictus est sermo, factus est firmus, et omnis praevaricatio, et inobedientia accepit iustam mercedis retributionem:
3Come averemo noi scampo, se poco conto faremo di una salute sì grande? La quale principiato avendo ad essere annunziata dal Signore, è stata a noi confermata da quelli, che l'avevano udito.quomodo nos effugiemus si tantam neglexerimus salutem? quae cum initium accepisset enarrari per Dominum ab eis, qui audierunt, in nos confirmata est,
4Concorrendo con la loro testimonianza quella di Dio per mezzo dei segni, e de' prodigi, e de' vari miracoli, e de' doni dello Spirito santo distribuiti secondo la sua volontà.contestante Deo signis et portentis, et variis virtutibus, et Spiritus Sancti distributionibus secundum suam voluntatem.
5Imperocché non agli Angeli assoggettò Dio il mondo futuro, di cui parliamo.Non enim angelis subiecit Deus orbem terrae futurum, de quo loquimur.
6Or uno protestò in certo luogo, dicendo: che è l'uomo, che tu di lui ti risovvenga, od il figliuolo dell'uomo, che tu vada a visitarlo?Testatus est autem in quodam loco quis, dicens: Quid est homo quod memor es eius, aut filius hominis quoniam visitas eum?
7Lo hai fatto per alcun poco inferiore agli Angeli: lo hai coronato di gloria e di onore: e lo hai costituito sopra le opere delle tue mani.Minuisti eum paulo minus ab angelis: gloria et honore coronasti eum: et constituisti eum super opera manuum tuarum.
8Le cose tutte hai tu soggettate ai piedi di lui. Or quando egli ha soggettate a lui tutte le cose, nulla cosa ha lasciato a lui non soggetta. Adesso però non veggiamo ancora soggette a lui tutte le cose.Omnia subiecisti sub pedibus eius. In eo enim quod omnia ei subiecit, nihil dimisit non subiectum ei. Nunc autem necdum videmus omnia subiecta ei.
9Ma quel Gesù, che per alcun poco fu fatto inferiore agli Angeli per la passione della morte lo veggiamo coronato di gloria e di onore: onde per grazia di Dio gustasse per tutti la morte.Eum autem, qui modico quam angeli minoratus est, videmus Iesum propter passionem mortis, gloria et honore coronatum: ut, gratia Dei, pro omnibus gustaret mortem.
10Imperocché era conveniente, che quegli, per cui (sono) tutte le cose, e per opera di cui (son) tutte le cose, il quale molti figliuoli avea condotti alla gloria, perfezionasse per via de' patimenti il condottiere della loro salute.Decebat enim eum, propter quem omnia, et per quem omnia, qui multos filios in gloriam adduxerat, auctorem salutis eorum per passionem consummare.
11Imperocché e il santificatore, e i santificati (son) tutti da una sola cosa. Per lo che non ha rossore di chiamargli fratelli, dicendo:Qui enim sanctificat, et qui sanctificantur, ex uno omnes. Propter quam causam non confunditur fratres eos vocare, dicens:
12Annunzierò il nome tuo a' miei fratelli: canterò laude a te in mezzo alla Chiesa.Nuntiabo nomen tuum fratribus meis: in medio ecclesiae laudabo te.
13E di nuovo: io mi affiderò a lui. E di nuovo: eccomi, io, e i miei figliuoli, che Dio mi ha dati.Et iterum: Ego ero fidens in eum. Et iterum: Ecce ego, et pueri mei, quos dedit mihi Deus.
14Perché adunque i figliuoli hanno comune la carne, ed il sangue, egli pure partecipò similmente alle medesime cose: affin di distruggere, morendo, colui, che avea della morte l'impero, cioè il diavolo:Quia ergo pueri communicaverunt carni, et sanguini, et ipse similiter participavit eisdem: ut per mortem destrueret eum qui habebat mortis imperium, id est, diabolum:
15E affin di liberare coloro, i quali per il timor della morte stavano in ischiavitù per tutta quanta la vita.et liberaret eos qui timore mortis per totam vitam obnoxii erant servituti.
16Imperocché in nissun luogo non assunse gli Angeli, ma assunse il seme di Abramo.Nusquam enim angelos apprehendit, sed semen Abrahae apprehendit.
17Laonde egli dovette essere totalmente simile ai fratelli, affinché pontefice divenisse misericordioso, e fedele presso Dio, affinché espiasse i peccati del popolo.Unde debuit per omnia fratribus similari, ut misericors fieret, et fidelis pontifex ad Deum, ut repropitiaret delicta populi.
18Imperocché dall'aver egli patito, ed essere stato tentato, egli può altresì porger soccorso a coloro, che sono tentati.In eo enim, in quo passus est ipse et tentatus, potens est et eis, qui tentantur, auxiliari.

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