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FIDES VIVA
Confronto

Ebrei 13

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

Ebrei 13: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1Si conservi tra di voi la fraterna carità.Caritas fraternitatis maneat in vobis,
2E non vi dimenticate dell'ospitalità, dapoichè per questa alcuni dieder, senza saperlo, ospizio agli Angeli.et hospitalitatem nolite oblivisci: per hanc enim latuerunt quidam, angelis hospitio receptis.
3Ricordatevi de' carcerati, come carcerati voi insieme; e degli afflitti come essendo voi pure nel corpo.Mementote vinctorum, tamquam simul vincti: et laborantium, tamquam et ipsi in corpore morantes.
4Onorato (sia) in tutto il matrimonio, e il talamo senza macchia. Imperocché i fornicatori, e gli adulteri giudicheragli Iddio.Honorabile connubium in omnibus, et thorus immaculatus. Fornicatores enim, et adulteros iudicabit Deus.
5Siano i costumi alieni dall'avarizia, contentatevi del presente: imperocché egli ha detto: non ti lascerò, e non ti abbandonerò:Sint mores sine avaritia, contenti praesentibus: ipse enim dixit: Non te deseram, neque derelinquam:
6Onde con fidanza diciamo: il Signore (è) mio aiuto: non temerò quel, che uomo a me faccia.ita ut confidenter dicamus: Dominus mihi adiutor: non timebo quid faciat mihi homo.
7Abbiate memoria de' vostri prelati, i quali a voi annunziarono la parola di Dio: de' quali mirando il fine della vita, imitatene la fede.Mementote praepositorum vestrorum, qui vobis locuti sunt verbum Dei: quorum intuentes exitum conversationis, imitamini fidem.
8Gesù Cristo ieri, e oggi: egli (è) anche ne' secoli.Iesus Christus heri, et hodie: ipse et in saecula.
9Non vi lasciate aggirare da varie dottrine, e straniere. Imperocché buonissima cosa ella è il confortar il cuore mediante la grazia, non mediante que' cibi, i quali nulla giovarono a coloro, che ne praticarono l'osservanza.Doctrinis variis et peregrinis nolite abduci. Optimum est enim gratia stabilire cor, non escis: quae non profuerunt ambulantibus in eis.
10Abbiamo un altare, a cui non hanno gius di partecipare coloro, che servono al tabernacolo.Habemus altare, de quo edere non habent potestatem, qui tabernaculo deserviunt.
11Imperocché di quegli animali, il sangue de' quali è portato dal pontefice nel santo de' santi per lo peccato, i corpi sono bruciati fuora degli alloggiamenti.Quorum enim animalium infertur sanguis pro peccato in Sancta per pontificem, horum corpora cremantur extra castra.
12Per la qual cosa anche Gesù, per santificare il popolo col suo sangue, patì fuori della porta.Propter quod et Iesus, ut sanctificaret per suum sanguinem populum, extra portam passus est.
13Andiamo adunque a lui fuora degli alloggiamenti, portando le sue ignominie.Exeamus igitur ad eum extra castra, improperium eius portantes.
14Imperocché non abbiam qui ferma città, ma andiam cercando la futura.Non enim habemus hic manentem civitatem, sed futuram inquirimus.
15Per lui adunque offeriamo mai sempre a Dio ostia di laude, cioè il frutto delle labbra, le quali confessino il di lui nome.Per ipsum ergo offeramus hostiam laudis semper Deo, id est, fructum labiorum confitentium nomini eius.
16E non vogliate dimenticarvi della beneficenza e della comunione di carità: imperocché con tali vittime si guadagna Iddio.Beneficentiae autem et communionis nolite oblivisci: talibus enim hostiis promeretur Deus.
17Siate ubbidienti a' vostri prelati, e siate ad essi soggetti. (Imperocché vegliano essi come dovendo render conto delle anime vostre), affinché ciò facciano con gaudio e non sospirando: perché questo non è utile a voi.Obedite praepositis vestris, et subiacete eis. Ipsi enim pervigilant quasi rationem pro animabus vestris reddituri, ut cum gaudio hoc faciant, et non gementes: hoc enim non expedit vobis.
18Pregate per noi: imperocché abbiamo fidanza di avere buona coscienza, bramando di diportarci bene in tutte le cose.Orate pro nobis: confidimus enim quia bonam conscientiam habemus in omnibus bene volentes conversari.
19E tanto più vi prego, che ciò facciate, affinché io sia più presto restituito a voi.Amplius autem deprecor vos hoc facere, quo celerius restituar vobis.
20E il Dio della pace, il quale ritornò da morte per il sangue del testamento eterno colui, che è il gran pastore delle pecorelle, Gesù Cristo Signor nostro,Deus autem pacis, qui eduxit de mortuis pastorem magnum ovium, in sanguine testamenti aeterni, Dominum nostrum Iesum Christum,
21Vi renda atti a tutto il bene, affinché la volontà di lui facciate: facendo egli in voi ciò, che a lui sia accetto per Gesù Cristo: a cui è gloria ne' secoli de' secoli. Così sia.aptet vos in omni bono, ut faciatis eius voluntatem: faciens in vobis quod placeat coram se per Iesum Christum: cui est gloria in saecula saeculorum. Amen.
22Pregovi poi, o fratelli, che prendiate in buona parte la parola di esortazione. Imperocché vi ho scritto brevissimamente.Rogo autem vos fratres, ut sufferatis verbum solatii. Etenim perpaucis scripsi vobis.
23Sappiate, che il nostro fratello Timoteo è stato liberato: insieme col quale (se verrà presto) io vi vedrò.Cognoscite fratrem nostrum Timotheum dimissum: cum quo (si celerius venerit) videbo vos.
24Salutate tutti i vostri prelati e tutti i santi. Vi salutano i fratelli dell'Italia.Salutate omnes praepositos vestros, et omnes sanctos. Salutant vos de Italia fratres.
25La grazia con tutti voi. Così sia.Gratia cum omnibus vobis. Amen.

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