
Martini
Atti degli Apostoli 7
Stefano avuta la permissione di rispondere dice molte cose intorno all'alleanza di Dio con Abramo, e co' suoi discendenti; di Mosè, e della uscita de' figliuoli d'Israele dall'Egitto, e del tabernacolo, e del tempio edificato da Salomone, riprendendo i Giudei per avere ed essi, e i padri loro resistito allo Spirito santo. Dicendo poi che vedeva Gesù sedente alla destra di Dio, egli è lapidato deponendo i testimoni le vesti loro a' piedi di Saulo. Egli prega per coloro, che lo lapidavano.
1Disse adunque il principe de' sacerdoti: Queste cose stanno elleno così? 2Ma egli disse: Uomini fratelli, e padri, udite: Il Dio della gloria apparì al padre nostro Abramo, mentre era nella Mesopotamia, prima che abitasse in Charran, 3E dissegli: Parti dalla tua terra, e dalla tua parentela, e vieni in quel paese, che io ti mostrerò. 4Allora uscì dalla terra de' Caldei, e abitò in Charran. E di là, morto che fu suo padre, trasportollo (Dio) in questo paese, dove ora voi abitate. 5E non gli diede di esso in proprietà nemmen tanto da posare il piede: ma gli promise di farne padrone lui, e la sua discendenza dopo di lui, non avendo egli prole. 6E Dio gli disse, che la discendenza di lui sarebbe pellegrina in paese altrui, e la avrebbero posta in ischiavitù, e sarebbe maltrattata per quattrocento anni: 7E la nazione, di cui sarà stata schiavi, la giudicherò io, disse il Signore: e dopo queste cose usciranno, e serviranno a me in questo luogo. 8E diedegli l'alleanza della circoncisione: e così egli generò Isacco, e lo circoncise l'ottavo giorno: e Isacco Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi.
9I patriarchi poi per invidia venderon Giuseppe, onde fu condotto in Egitto: ma Dio era con lui: 10Ed egli lo cavò fuora di tutte le sue tribolazioni: e diegli grazia, e sapienza dinanzi a Faraone re d'Egitto, onde lo costituì soprintendente dell'Egitto, e di tutta la sua casa. 11Venne di poi la fame sopra tutto l'Egitto, e nella Chananea, e miseria grande: e i padri nostri non trovavano da mangiare. 12E avendo udito Giacobbe, che vi era del grano in Egitto, mandò da prima i padri nostri: 13E la seconda volta fu riconosciuto Giuseppe da' suoi fratelli, e si rendette nota a Faraone la stirpe di lui. 14E Giuseppe mandò a chiamare il padre suo Giacobbe, e tutta la sua famiglia di settantacinque anime. 15E andò Giacobbe in Egitto, e morì egli, e i padri nostri. 16E furon trasportati a Sichem, e posti nel sepolcro comperato da Abramo a prezzo di denaro da' figliuoli di Emmor figliuolo di Sichem.
17Ma avvicinandosi il tempo della promessa giurata da Dio ad Abramo, crebbe e moltiplicò il popolo nell'Egitto, 18Sino a tanto che venne un altro re dell'Egitto, il quale non sapeva nulla di Giuseppe. 19Questi usando astuzie contro la nostra stirpe, maltrattò i padri nostri di modo, che esponessero i propri figli, perché non si propagassero. 20Nello stesso tempo nacque Mosè, ed era caro a Dio, il quale fu nudrito per tre mesi nella casa di suo padre. 21E quando fu esposto, lo raccolse la figliuola di Faraone, e se lo allevò come figliuolo. 22E fu addottrinato Mosè in tutta la sapienza degli Egiziani, ed era potente in parole, e in opere. 23Compiuta poi che ebbe l'età di quarant'anni, gli entrò in cuore di visitare i suoi fratelli, i figliuoli d'Israello. 24E vedutone uno, che veniva maltrattato, prestògli aiuto: e fece le vendette dell'oppresso, avendo ucciso l'Egiziano. 25Ed egli si pensava, che i suoi fratelli intenderebbono, come Dio per mano di lui dava loro la salute; ma essi non l'intesero. 26Il di seguente si fece vedere ad essi, mentre altercavano: e gli esortava alla pace, dicendo: O uomini, voi siete fratelli, perché vi fate del male l'un all'altro? 27Ma colui, che faceva ingiuria al prossimo, lo rispinse, dicendo: Chi ti ha costituito principe, e giudice sopra di noi? 28Vuoi tu forse uccidermi, come uccidesti ieri l'Egiziano? 29A questa parola fuggì Mosè: e stette pellegrino nella terra di Madian, dove generò due figliuoli.
30E passati quaranta anni gli apparì nel deserto del monte Sina l'Angelo nel fuoco fiammante di un roveto. 31Veduto ciò si stupì Mosè della apparizione: e accostandosi egli per osservare, udì una voce del Signore, che dissegli: 32Io sono il Dio de' padri tuoi, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe. Atterrito Mosè non ardiva di osservare. 33Ma il Signore gli disse: Cavati dai tuoi piedi le scarpe: perché il luogo, dove stai, è terra santa. 34Ho veduto, ho veduto l'afflizione del popolo mio, che è in Egitto, e ho uditi i loro gemiti, e sono disceso per liberargli. Ora vieni, e ti manderò in Egitto.
35Questo Mosè, cui rifiutarono col dire: Chi ti ha costituito principe, e giudice? questo e principe, e liberatore mandollo Iddio per ministero dell'Angelo, che gli apparì nel roveto. 36Questi li trasse fuori, avendo fatto segni, e prodigii nella terra di Egitto, e nel mare rosso, e nel deserto per quaranta anni. 37Questi è quel Mosè, che disse a' figliuoli d'Israele: Dio susciterà a voi un profeta del numero de' vostri fratelli, come me, lui ascolterete. 38Questi è, che fu colla adunanza del popolo nel deserto coll'Angelo, che gli parlava nel monte Sina, e con i padri nostri: e ricevette le parole di vita per darle a noi, 39Al quale non vollero essere ubbidienti i padri nostri: ma lo rigettarono, e si rivolsero coi loro cuori all'Egitto, 40Dicendo ad Aronne: Fa'a noi degli dei, i quali ci vadano innanzi: perché di quel Mosè, che ci ha tratti dalla terra di Egitto, non sappiamo quel che ne sia stato. 41E fecer di que' giorni un vitello, e offerirono sagrifizio a un simulacro, e si rallegrarono delle opere delle loro mani. 42Ma Dio da lor si rivolse, e gli diede a servire alla milizia del cielo, come sta scritto nel libro de' profeti: Mi avete voi forse offerto vittime e ostie per quaranta anni nel deserto, o casa d'Israele? 43Ma voi avete portato il padiglione di Moloch, e l'astro del vostro dio Rempham, figure fatte da voi per adorarle. E io vi trasporterò di là da Babilonia.
44Ebbero i padri nostri il tabernacolo del testimonio nel deserto, conforme aveva ordinato Dio, dicendo a Mosè, che lo facesse secondo il modello, che avea veduto. 45Il quale ricevuto di mano in mano lo condusser seco i padri nostri con Gesù a prender possesso delle nazioni, le quali andò Dio scacciando dal cospetto de' padri nostri sino ai giorni di Davidde. 46Il quale trovò grazia davanti a Dio, e pregò di trovare un tabernacolo per il Dio di Giacobbe. 47Salomone poi edificò casa per esso. 48Ma non abita in templi manofatti l'Eccelso, come dice il profeta: 49Il cielo è mio trono: e la terra sgabello a' miei piedi. Qual sorta di casa mi edificherete, dice il Signore? O qual sarà il luogo del mio riposo? 50Non ha ella fatto la mano mia tutte queste cose?
51Duri di cervice, e incirconcisi di cuore e di udito, voi sempre resistete allo Spirito santo, come i padri vostri, così anche voi. 52Qual de' profeti non perseguitarono i padri vostri? E ucciser coloro, che predicevan la venuta del Giusto, di cui voi siete stati adesso i traditori, e gli omicidi: 53I quali avete ricevuto la legge per ministero degli Angeli, e non l'avete osservata.
54All'udir tali cose si rodevano ne' loro cuori, e digrignavano i denti contro di lui. 55Ma egli pieno essendo di Spirito santo, fisso mirando il cielo, vide la gloria di Dio, e Gesù stante alla destra di Dio. E disse: Ecco che io veggo aperti i cieli, e il Figliuolo dell'uomo stante alla destra di Dio. 56Ma quelli alzando le grida, si turaron le orecchie, e tutti daccordo gli corsero addosso con furia. 57E cacciatolo fuora della città lo lapidavano: e i testimoni posarono le loro vesti ai piedi di un giovanotto chiamato Saulo. 58E lapidavano Stefano, il quale orava, e diceva: Signore Gesù, ricevi il mio spirito. 59E piegate le ginocchia, gridò ad alta voce, dicendo: Signore, non imputar loro questa cosa a peccato. E detto questo si addormentò nel Signore. E Saulo era consenziente alla morte di lui.
