Vai al contenuto
FIDES VIVA
Illustrazione: Atti degli Apostoli 13
Illustrazione Fides Viva da Raphael, «The Conversion of the Proconsul (Blinding of Elymas)» · opera originale

Martini

Atti degli Apostoli 13

Lo Spirito santo ordina, che Saulo, e Barnaba siano segregati per predicar tra' Gentili; ed essendo alla voce di Paolo diventato cieco Barjesu, o sia Elima mago, il quale si opponeva alla loro predicazione, Sergio Paolo abbraccia la fede. In Antiochia della Pisidia Paolo disputa intorno a Cristo nella Sinagoga, ma bestemmiando i Giudei, e sollevando persecuzione contro di essi, si rivolgono a' Gentili secondo la predizione di Isaia.

1Erano nella Chiesa di Antiochia dei profeti, e dei dottori, tra' quali Barnaba, e Simone chiamato il Nero, e Lucio di Cirene, e Manahen fratello di latte di Erode Tetrarca, e Saulo. 2Or mentre essi offerivano al Signore i sacri misteri, e digiunavano, disse loro lo Spirito santo: Mettetemi a parte Saulo, e Barnaba per un'opera, alla quale gli ho destinati. 3Allora dopo di aver digiunato, e orato, imposte loro le mani, li licenziarono.

4Eglino adunque mandati dallo Spirito santo andarono a Seleucia; e di lì navigarono a Cipro. 5E giunti a Salamina, annunziavano la parola di Dio nelle sinagoghe degli Ebrei. E avevano Giovanni per aiuto. 6E avendo scorsa tutta l'isola sino a Pafo, trovarono un certo uomo mago, falso profeta, Giudeo, per nome Barjesu, 7Il quale era col proconsole Sergio Paolo, uomo prudente. Questi chiamati a sé Barnaba, e Saulo, bramava di udire la parola di Dio. 8Ma Elima il mago (imperocché questa è l'interpretazione del di lui nome) si opponeva loro, cercando di alienare il proconsole dalla fede. 9Ma Saulo, il quale si chiama anche Paolo, ripieno di Spirito santo, mirando fissamente colui, 10Disse: O tu, che se' pieno d'ogni inganno, e di ogni falsità, figliuolo del Diavolo, nemico di ogni giustizia, tu non rifini di pervertire le vie diritte del Signore. 11Or ecco adunque la mano del Signore sopra di te, e resterai cieco senza vedere il sole per un tempo. E subitamente una tenebrosa caligine cadde sopra di lui, e aggirandosi intorno cercava chi gli desse mano. 12Allora il proconsole veduto il fatto, credette, ammirando la dottrina del Signore.

13E da Pafo partitisi Paolo, e quelli, che eran con lui, arrivarono a Perge della Panfilia. Ma Giovanni separatosi da essi, ritornò a Gerusalemme. 14Eglino lasciata Perge, giunsero ad Antiochia della Pisidia: ed entrati nella Sinagoga il giorno di sabato, si misero a sedere. 15E fatta che fu la lettura della legge, e de' profeti, i capi della Sinagoga mandarono a dir loro: Fratelli, se avete qualche discorso da istruir il popolo, parlate.

16E Paolo alzatosi, e facendo colla mano segno di tacere, disse: Uomini Israeliti, e voi, che temete Dio, udite: 17Il Dio del popolo d'Israele elesse i padri nostri, ed esaltò il popolo, mentre abitavano pellegrini nella terra di Egitto, e alzato il suo braccio li trasse fuori di essa, 18E per lo spazio di quaranta anni sopportò i loro costumi nel deserto. 19Distrutte poi sette nazioni nella terra di Chanaan distribuì loro a sorte la terra di esse, 20Circa quattrocento cinquanta anni dopo: e di poi diede i Giudici fino a Samuele profeta. 21E poscia chiesero un re: e Dio diede loro Saulle figliuolo di Cis, uomo della tribù di Beniamin, per anni quaranta: 22E tolto lui, suscitò loro per re Davidde: cui rendendo testimonianza, disse: Ho trovato Davidde figliuolo di Jesse, uomo secondo il cuor mio, il quale farà tutti i miei voleri. 23Del seme di questo trasse Dio, secondo la promessa, il Salvatore per Israele, Gesù, 24Avendo predicato Giovanni dinanzi a lui, che veniva, il battesimo di penitenza a tutto il popolo d'Israele. 25E terminando Giovanni la sua carriera, diceva: Chi credete voi, che io mi sia? Non sono io quello, ma ecco, che viene dopo di me uno, di cui non son degno di scioglier da' piedi i sandali.

26Uomini fratelli, figliuoli della stirpe di Abramo, e chiunque tra voi teme Dio, a voi la parola di questa salute è stata mandata. 27Imperocché gli abitanti di Gerusalemme, e i di lei principi non avendo cognizione di lui, né delle voci de' profeti, le quali si leggono ogni sabato, condannato lui le adempirono: 28E non avendo trovato in lui causa alcuna di morte, chiesero a Pilato, ch'ei fosse ucciso. 29E consumate che ebbero tutte le cose, che erano state scritte di lui, depostolo dal legno, lo posero nel monumento. 30Ma Dio lo risuscitò da morte il terzo giorno: e fu veduto per molti di da coloro, 31I quali erano andati insieme con lui dalla Galilea a Gerusalemme: i quali fino a quest'ora sono suoi testimoni presso del popolo. 32E noi vi annunziamo, come quella promessa, la quale fu fatta a' nostri padri, 33La ha Dio adempiuta pe' nostri figliuoli, avendo risuscitato Gesù, siccome anche nel Salmo secondo sta scritto: Tu se' mio Figliuolo, oggi io ti ho generato. 34Come poi lo ha risuscitato da morte, e come non debbe più ritornare nella corruzione, lo disse in questo modo: Farò, che siano ferme per voi le promesse fatte a Davidde. 35Per questo anche altrove dice: Non permetterai, che il tuo Santo vegga la corruzione. 36Imperocché Davidde avendo nella sua età servito alla volontà di Dio, si addormentò, e fu aggiunto ai suoi padri, e vide la corruzione. 37Ma quegli, cui Dio risuscitò, non vide la corruzione.

38Sia adunque noto a voi uomini fratelli, come per lui è annunziata a voi, la liberazione dai peccati, e da tutte quelle cose, dalle quali non avete potuto essere giustificati nella legge di Mosè, 39In lui è giustificato chiunque crede. 40Badate adunque, che non venga sopra di voi quel che sta scritto ne' profeti: 41Mirate voi, disprezzatori, e stupite, e andate in dispersione: conciossiachè fo io un'opera ne' vostri giorni, opera, che voi non crederete, se alcun ve la racconterà.

42E uscendo essi (della Sinagoga) li pregarono, che discorressero di queste cose il sabato seguente. 43E licenziata l'adunanza, molti dei Giudei e dei proseliti religiosi seguitarono Paolo e Barnaba: e questi con le loro parole persuadevan loro a star fermi nella grazia di Dio.

44E il sabato seguente quasi tutta la città si raunò per sentire la parola di Dio. 45Ma i Giudei veduto quel concorso si riempiron di zelo, e contradicevano a quel che diceva Paolo, bestemmiando. 46Allora con fermezza dissero Paolo e Barnaba: A voi primamente dovea essere detta la parola di Dio: ma giacché la rigettate, e vi sentenziate come indegni della vita eterna, ecco, che ci rivolgiamo alle genti: 47Imperocché così ci ha ordinato il Signore: Ti ho costituito luce delle genti, per essere salute fino alle terre più rimote. 48Ciò udendo i Gentili, si rallegravano, e glorificavano la parola del Signore: e credettero tutti quelli che erano preordinati alla vita eterna.

49E la parola di Dio si spargeva per tutto quel paese. 50Ma i Giudei miser su delle matrone timorate, e ragguardevoli, e i principali uomini della città, e suscitarono persecuzione contro di Paolo, e Barnaba: e gli scacciarono del loro territorio. 51Eglino però scossa contro di coloro la polvere de' loro piedi, andarono a Iconio. 52I discepoli poi erano ripieni di gaudio, e di Spirito santo.

Il Vangelo e il santo del giorno, ogni mattina nella tua email

Inizia ogni giorno vicino a Cristo e ai suoi santi: il Vangelo della Messa e una vita che ispira. Gratis; ti disiscrivi quando vuoi.

Ti invieremo un’email di conferma. Ogni tanto, anche qualche avviso di Fides Viva. Puoi disiscriverti con un clic. Privacy

mercoledì 28 ottobre · Vangelo

Dopo una notte di preghiera Gesù sceglie i Dodici e dà loro il nome di apostoli

In quel tempo, Gesù se ne andò sul monte a pregare, e passò tutta la notte pregando Dio. Quando si fece giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, a cui…