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FIDES VIVA
Illustrazione: Giovanni 7
Illustrazione Fides Viva

Martini

Giovanni 7

Va come di nascosto alla festa de' Tabernacoli, e dimostra la verità della sua dottrina contro i Giudei, e come ingiustamente lo calunniavano per aver risanato un uomo in sabato. Chiama a sé quelli che han sete. Le turbe diversamente parlano di lui. I ministri mandati per prenderlo udita la sua predicazione lo laudano; ed anche Nicodemo prendendo la difesa di lui è vituperato da' pontefici, e da' Farisei.

1Dopo di ciò andava Gesù scorrendo per la Galilea: conciossiachè non voleva andare nella Giudea, perché i Giudei cercavano di farlo morire. 2Ed era imminente la festa de' Giudei, i Tabernacoli. 3Dissero pertanto a lui i suoi fratelli: Partiti di qua, e vattene nella Giudea, affinché anche que' tuoi discepoli veggano le opere che tu fai. 4Imperocché nissuno, che cerchi di essere acclamato dal pubblico, fa le opere sue di nascosto: se tu fai tali cose, fatti conoscere dal mondo. 5Imperocché i suoi fratelli non credevano in lui. 6Quindi disse loro Gesù: Non è ancor venuto il mio tempo: ma per voi è sempre tempo. 7Non può il mondo odiare voi: ma odia me; perché io fo vedere, che le opere sue sono cattive. 8Andate voi a questa festa, io non vo a questa festa: perché ancora non è compito il mio tempo. 9Detto ciò, si trattenne egli nella Galilea. 10Ma andati che furono i suoi fratelli, allora andò anch'egli alla festa non pubblicamente, ma quasi di soppiatto.

11Or i Giudei cercavan di lui il dì della festa, e dicevano: Dov'è colui? 12E un gran susurro faceasi di lui tra le turbe. Gli uni dicendo: Egli è persona dabbene. Altri: No, ma seduce il popolo. 13Nissuno però parlava di lui con libertà per paura dei Giudei.

14Ma scorsa la metà dei dì festivi, andò Gesù nel tempio, e predicava: 15E ne stupivano i Giudei, e dicevano: Come mai costui sa di lettera senza avere imparato? 16Rispose loro Gesù, e disse: La mia dottrina non è mia, ma di lui, che mi ha mandato. 17Chi vorrà adempire la di lui volontà, conoscerà, se la dottrina sia di Dio, ovvero parli io da me stesso. 18Chi parla di proprio suo movimento, cerca la sua propria gloria: ma chi cerca la gloria di colui, che lo ha mandato, questi è verace, e non è in lui iniquità. 19Non diede egli Mosè a voi la legge: e niuno di voi osserva la legge? 20Perché cercate voi di uccidermi? Rispose la turba, e disse: Tu se' indemoniato: chi cerca d'ucciderti? 21Rispose Gesù, e disse loro: Io feci una sola cosa, e tutti ne fate un gran dire. 22Per altro Mosè diede a voi la circoncisione (non che ella venga da Mosè, ma bensì dai Patriarchi), e voi circoncidete in giorno di sabato. 23Se circoncidesi l'uomo nel giorno di sabato per non iscioglier la legge di Mosè: ve la piglierete voi meco, perché ho sanato tutto l'uomo in giorno di sabato? 24Non giudicate secondo l'apparenza; ma giudicate con retto giudizio.

25Dicevano pertanto alcuni Gerosolimitani: Non è questi colui, che cercano di uccidere? 26Ed ecco che pubblicamente ragiona, e non gli dicono niente. Hann'eglino forse veracemente conosciuto i principi, che egli sia il Cristo? 27Noi però sappiamo, donde esca costui: il Cristo poi quando sia, che venga, nissuno sa, donde esca. 28Alzava adunque Gesù la voce insegnando nel Tempio, e dicendo: E conoscete me, e conoscete, donde io sia: e io non son venuto da me, ma è verace colui, che mi ha mandato, cui voi non conoscete. 29Ma io lo conosco: perché sono da lui, ed egli è, che mi ha mandato. 30Cercavano perciò di prenderlo: ma nissuno gli mise le mani addosso, perché la sua ora non era per anco venuta.

31Molti però del popolo credettero in lui, e dicevano: il Cristo, quando verrà, farà egli forse maggior numero di prodigii di quello che questi fa?

32Sentirono i Farisei, che tali erano nel popolo i sussurri riguardo a lui: e i Farisei, e i principi (de' sacerdoti) mandarono de' ministri, perché lo pigliassero. 33Disse adunque loro Gesù: Per poco sono ancora con voi: e a lui men vo, che mi ha mandato. 34Cercherete di me, e non mi troverete: e dove io sono, non potete venir voi. 35Dicevan perciò tra di loro i Giudei: Dove mai è per andare costui, che noi nol troveremo? Anderà forse tra le disperse nazioni, e predicherà a' Gentili? 36Che parlare è questo, che ei fa: mi cercherete, e non mi troverete: e dove son io, non potete venir voi?

37Ma nell'ultimo giorno, il grande della solennità, stavasi Gesù in piedi, e ad alta voce diceva: Chi ha sete, venga a me, e beva. 38A chi crede in me scaturiranno (come dice la Scrittura) dal seno di lui fiumi di acqua viva. 39Or questo egli lo diceva riguardo allo spirito, che erano per ricevere quelli che credevano in lui: imperocché non era ancora stato dato lo spirito, perché non ancora era stato glorificato Gesù. 40Molti perciò di quella moltitudine avendo udito questi suoi sermoni, dicevano: Questi è veramente un Profeta. 41Altri dicevano: Questi è il Cristo. Altri poi dicevano: Ma verrà egli il Cristo dalla Galilea? 42Non dice la Scrittura: che dal seme di David, e dal castello di Betlemme, dove abitava David, verrà il Cristo? 43Nacque adunque per riguardo a lui scissura nella moltitudine. 44E alcuni di essi volevano pigliarlo: ma nessuno gli mise le mani addosso.

45Ritornarono pertanto i ministri ai Farisei, e ai principi de' sacerdoti, i quali disser loro: Perché non l'avete voi menato? 46Risposero i ministri: Nissuno uomo ha parlato mai, come quest'uomo. 47Ma i Farisei risposer loro: Siete forse stati sedotti anche voi? 48V'ha forse alcuno dei principali, o dei Farisei, che abbia creduto in lui? 49Ma questa turba, che non intende la legge, è maledetta. 50Disse loro quel Nicodemo, il quale era stato di notte tempo da Gesù, ed era del loro ceto: 51La nostra legge condanna ella forse un uomo prima di averlo sentito, e di aver saputo quel ch'ei si faccia? 52Gli risposero, e dissero: Sei forse anche tu Galileo? Esamina le Scritture, e vedrai, che non è uscito profeta dalla Galilea.

53E se ne tornò ciascheduno a casa sua.

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