
Martini
Giovanni 2
Gesù invitato alle nozze cangia l'acqua in vino, e da Capharnaum va a Gerusalemme, caccia dal tempio i negozianti, e domandatogli dai Giudei un segno, dice: Disfate questo tempio. Molti a motivo de' miracoli credettero nel nome di lui; ma egli non fidava loro se stesso.
1Tre giorni dopo vi fu uno sposalizio in Cana di Galilea, ed era quivi la Madre di Gesù. 2E fu invitato anche Gesù co' suoi discepoli alle nozze. 3Ed essendo venuto a mancare il vino, disse a Gesù la Madre: Ei non hanno più vino. 4E Gesù le disse: Che ho io da fare con te, o donna? Non è per anco venuta la mia ora. 5Disse la Madre a coloro, che servivano: Fate quello che ei vi dirà. 6Or vi erano sei idrie di pietra preparate per la purificazione Giudaica, le quali contenevano ciascheduna due in tre metrete. 7Gesù disse loro: Empite d'acqua quelle idrie. Ed essi le empirono fino all'orlo. 8E Gesù disse loro: Attignete adesso, e portate al maestro di casa. E ne portarono. 9E appena ebbe fatto il saggio dell'acqua convertita in vino, il maestro di casa, che non sapeva, donde questo uscisse (lo sapevan però i serventi, che avevano attinta l'acqua), il maestro di casa chiama lo sposo, 10E gli dice: Tutti servono da principio il vino di miglior polso: e quando la gente si è esilarata, allora danno dell'inferiore: ma tu hai serbato il migliore fin ad ora. 11Così Gesù in Cana di Galilea diede principio a far miracoli: e manifestò la sua gloria, e in lui crederono i suoi discepoli. 12Dopo di ciò andò con la sua Madre, e coi fratelli, e co' suoi discepoli a Cafarnaum, e vi stettero per poco tempo.
13Ed era prossima la Pasqua dei Giudei, e Gesù si portò a Gerusalemme. 14E trovò nel tempio della gente, che vendeva bovi, e pecore, e colombe, e banchieri, che sedevano a banco. 15E fatta quasi una frusta di cordicelle di giunco, tutti coloro scacciò dal tempio, e le pecore, e i bovi, e gittò per terra il denaro de' banchieri, e rovesciò i loro banchi. 16A quelli poi, che vendevano le colombe, disse: Togliete via di qua queste cose, e non vogliate convertire la casa del Padre mio in bottega di traffico. 17E i suoi discepoli si ricordarono, che sta scritto: Lo zelo della tua casa mi ha consumato.
18Si rivolser però a lui i Giudei, e gli dissero: Con qual segno mostri tu a noi di poter fare queste cose? 19Rispose loro Gesù: Disfate questo tempio e io in tre giorni lo rimetterò in piedi. 20Replicarono adunque i Giudei: Questo tempio fu fabbricato in quarantasei anni, e tu lo rimetterai in piedi in tre giorni? 21Or egli parlava del tempio del suo corpo: 22Quindi è, che allora quando fu risuscitato da morte, si ricordarono i suoi discepoli, come egli aveva detto questo; e credettero alla Scrittura, e alle parole di Gesù.
23Nel tempo poi, che egli stette in Gerusalemme per la Pasqua, e per la solennità, molti credettero nel suo nome, vedendo i miracoli, che egli faceva. 24Ma quanto a Gesù egli non fidava loro se stesso, perché tutti conosceva, 25E perché non aveva bisogno, che alcuno rendesse testimonianza d'un altro: conciossiachè da se stesso sapeva quel che fosse nell'uomo.
