
Martini
Ebrei 1
Il nuovo testamento dato da Cristo tanto è da preferirsi al vecchio dato per ministero degli Angeli, quanto Cristo è di dignità maggiore, che gli Angeli, i quali egli sorpassa pella sua origine, dominio, potenza, e onore.
1Iddio, che molte volte, ed in molte guise parlò un tempo a' padri per li profeti: ultimamente, 2In questi giorni ha parlato a noi per il Figliuolo, cui egli costituì erede di tutte quante le cose, per cui creò anche i secoli: 3Il quale essendo lo splendor della gloria, e figura della sostanza di lui, e le cose tutte sostentando con la possente parola sua, fatta la purgazione de' peccati, siede alla destra della maestà nelle altezze: 4Fatto di tanto superiore agli Angeli, quanto più eccellente nome che quelli, ebbe in retaggio.
5Imperocché a qual mai degli Angeli disse: mio figliuolo se' tu, oggi io ti ho generato? E di nuovo: io sarogli padre, ed ei sarammi figliuolo? 6E di nuovo, allorchè introduce il Primogenito nel mondo, egli dice: e lo adorino tutti gli Angeli di Dio. 7Quanto poi agli Angeli, dice: egli, che i suoi Angeli fa spiriti, e i ministri suoi fiamma di fuoco. 8Al Figliuolo poi (dice): il tuo trono, o Dio, per il secolo del secolo: scettro di equità, lo scettro del tuo regno. 9Hai amato la giustizia, ed hai avuta in odio l'iniquità: per questo ti ha unto Dio, il tuo Dio, con olio di esultazione sopra de' tuoi consorti. 10E: tu, Signore, in principio gettasti i fondamenti della terra: e opere delle mani tue sono i cieli. 11Questi periranno, ma tu durerai, e tutti invecchieranno, come un vestito: 12E quasi veste gli rivolterai, e saran rivoltati: ma tu se' l'istessissimo, e gli anni tuoi non verranno meno. 13Ed a qual degli Angeli disse egli mai: siedi alla mia destra, fino a tanto che io ponga i tuoi nemici sgabello a' tuoi piedi? 14Non son eglino tutti spiriti amministratori, che sono mandati al ministero in grazia di coloro, i quali acquisteranno l'eredità della salute?
