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FIDES VIVA
Illustrazione: Ebrei 8
Illustrazione Fides Viva da Peter Paul Rubens, «The Meeting of Abraham and Melchizedek» · opera originale

Martini

Ebrei 8

Il sacerdozio di Cristo è più eccellente del Levitico, sedendo egli alla destra del Padre ne' cieli, ed essendo ministro di sagramenti maggiori, che i sacerdoti dell'antica legge; dimostra ancora la necessità del nuovo testamento per la imperfezione del vecchio, e per la promessa di Dio presso Geremia.

1La somma delle cose dette (si è): abbiamo tal pontefice, che siede alla destra del trono della grandezza ne' cieli, 2Ministro delle cose sante, e del vero tabernacolo eretto da Dio, e non dall'uomo. 3Imperocché ogni pontefice è destinato ad offerire doni, e vittime; onde fa di mestieri, che questi ancora abbia qualche cosa da offerire: 4Se adunque egli fosse sopra la terra, neppur sarebbe sacerdote: rimanendovi quelli, i quali offerissero doni secondo la legge, 5I quali al modello servono, ed all'ombra delle cose celesti; come fu detto (da Dio) a Mosè, quando stava per compire il tabernacolo: bada (disse), fa'il tutto giusta il modello, che ti è stato fatto vedere sul monte. 6Ma (questi) miglior ministero ha avuto in sorte, quanto di miglior alleanza è mediatore, la quale su migliori promesse fu stabilita. 7Imperocché se quella prima non fosse stata manchevole, non si cercherebbe luogo ad una seconda. 8Imperocché lagnandosi di loro, dice: ecco verranno i giorni, dice il Signore, quando io contrarrò colla casa di Israello, e colla casa di Giuda una nuova alleanza. 9Non secondo l'alleanza, che feci co' padri loro nel giorno, in cui gli presi per mano per cavargli dalla terra d'Egitto: ed eglino non perseverarono nella mia alleanza, ed io gli ho disprezzati, dice il Signore. 10Imperocché questa è l'alleanza, che stabilirò colla casa d'Israelle dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente, e le scriverò sopra de' loro cuori: e sarò loro Dio, ed eglino saran mio popolo: 11Né farà d'uopo, che insegni ciascuno di loro al suo prossimo, e ciascuno di loro al proprio fratello, dicendogli: Riconosci il Signore; imperocché dal più piccolo di essi fino al più grande tutti mi conosceranno: 12Perché io sarò propizio alle loro iniquità, e de' peccati loro non avrò più memoria. 13Or col dire nuova, antiquò la prima. E quello, che è antiquato, ed invecchia, è vicino a finire.

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