
Martini
Ebrei 10
A causa della imperfezione delle vittime dell'antico testamento fu necessario il nuovo, del quale l'unica vittima tutti togliesse i peccati; alla quale se non istaremo uniti per la fede, speranza, carità e buone opere, saremo puniti più severamente, che i trasgressori del vecchio testamento: loda gli Ebrei, perché avevano patito molto, ed avevano dato soccorso a color che pativano.
1Imperocché la legge avente l'ombra de' beni futuri, non la stessa espressa immagine delle cose, con quelle ostie, che continuamente offeriscono ogni anno, non può mai rendere perfetti coloro, che sagrificano: 2Altrimenti si sarebbe cessato di offerirle; dapoichè purificati una volta i sagrificatori, non sarebber più consapevoli a loro stessi di peccato: 3Ma in queste (ostie) si fa commemorazione ogni anno de' peccati. 4Impossibile essendo, che col sangue dei tori, e de' capri tolgansi i peccati. 5Per la qual cosa entrando nel mondo, dice: Non hai voluto ostia, né obblazione: ma a me hai formato un corpo: 6Non sono a te piaciuti gli olocausti per lo peccato. 7Allora io dissi: ecco, che io vengo (nella testata del libro è stato scritto di me) per fare, o Dio, la tua volontà. 8Avendo detto di sopra: le ostie e le obblazioni e gli olocausti per il peccato non gli hai voluti, né sono a te piaciuti, le quali cose secondo la legge si offeriscono; 9Allora dissi: Ecco, che io vengo per fare, o Dio, la tua volontà: toglie il primo, per istabilire il secondo. 10E per questa volontà siamo stati santificati mediante l'obblazione del corpo di Gesù Cristo (fatta) una volta. 11E ogni sacerdote sta pronto tuttodì al ministero, e offerendo sovente le stesse ostie, le quali non possono mai togliere i peccati: 12Ma questi offerta per sempre una sola ostia per i peccati, siede alla destra di Dio, 13Aspettando del rimanente il tempo, che i nemici di lui siano posti sgabello ai suoi piedi. 14Imperocché con una sola oblazione rendette perfetti in perpetuo que' che sono santificati. 15Ce lo attesta anche lo Spirito santo. Imperocché dopo di aver detto: 16Questa (è) l'alleanza, che io contrarrò con essi dopo que' giorni, dice il Signore: inserirò le mie leggi nei loro cuori, e nelle menti loro le scriverò: 17E de' peccati e delle iniquità loro non mi ricorderò già più. 18Or dov' (è) di questi la remissione: non v'ha già più obblazione per il peccato.
19Avendo adunque, o fratelli, la fidanza di entrare nel santo de' santi per il sangue di Cristo, 20Per quella, che egli per noi consagrò, strada nuova, e di vita, per il velo, cioè per la carne di lui, 21E (avendo) un gran sacerdote, che presiede alla casa di Dio: 22Accostiamoci con cuor sincero, con pienezza di fede, purgati il cuore dalla mala coscienza, e lavato il corpo coll'acqua monda, 23Conserviamo non vacillante la professione della nostra speranza, (imperocché fedele è colui che ha promesso) 24E siamo attenti gli uni agli altri, per istimolarci alla carità, e alle opere buone: 25Non abbandonando le nostre adunanze, come vogliono far taluni, ma facendovi animo, e tanto più, quanto che vedete avvicinarsi quel giorno. 26Imperocché volontariamente peccando noi dopo ricevuta la cognizione della verità, non ci resta già ostia per i peccati, 27Ma una terribile espettazione del giudizio, e l'ardore del fuoco, che sta per consumare i nemici. 28Uno che viola la legge di Mosè, sul deposto di due, o di tre testimoni muore senza alcuna remissione: 29Quanto più acerbi supplizi pensate voi, che si meriti chi avrà calpestato il Figliuolo di Dio, ed il sangue del testamento, in cui fu santificato, avrà tenuto come profano, ed avrà fatto oltraggio allo spirito di grazia? 30Imperocché sappiamo chi è colui, che disse: a me la vendetta, e io renderò il contraccambio. E di nuovo: il Signore giudicherà il suo popolo. 31Orrenda cosa ella è il cadere nelle mani di Dio vivo.
32Richiamate alla memoria que' primi giorni, ne' quali essendo stati illuminati, sosteneste conflitto grande di patimenti, 33Ed ora divenuti spettacolo di obbrobrio, e di tribolazione: ora fatti compagni di coloro, che erano in tale stato. 34Imperocché e foste compassionevoli verso de' carcerati, e con gaudio accettaste la rapina de' vostri beni, conoscendo di avere migliori, e durevoli sostanze. 35Non vogliate adunque far getto della vostra fidanza, la quale ha una gran ricompensa. 36Imperocché necessaria è a voi la pazienza: affinché facendo la volontà di Dio, entriate al possesso delle promesse. 37Imperocché ancora un tantino, e quegli, che dee venire, verrà, e non tarderà. 38Ma il mio giusto vive di fede: che se si ritirerà indietro, non sarà accetto all'anima mia. 39Ma noi non siamo da tirarci indietro per perderci, ma fedeli per far acquisto dell'anima.
