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FIDES VIVA
Confronto

Apocalisse 10

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

Apocalisse 10: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1E vidi un altro Angelo forte, scendente dal cielo, coperto d'una nuvola; ed aveva sul suo capo l'iride, e la faccia di esso era come il sole, e i suoi piedi come colonne di fuoco:Et vidi alium angelum fortem descendentem de caelo amictum nube, et iris in capite eius, et facies eius erat ut sol, et pedes eius tamquam columnae ignis:
2Ed aveva in mano un libriccino aperto: e posò il piede destro sul mare, e il sinistro sulla terra:et habebat in manu sua libellum apertum: et posuit pedem suum dextrum super mare, sinistrum autem super terram:
3E gridò ad alta voce, qual rugge un leone. E gridato ch'egli ebbe, detter fuora i sette tuoni le loro voci.et clamavit voce magna, quemadmodum cum leo rugit. Et cum clamasset, locuta sunt septem tonitrua voces suas.
4E dato che ebber fuora i sette tuoni le loro voci, io stava per iscrivere: ma udii una voce dal cielo, la quale mi disse: sigilla quello, che hanno detto i sette tuoni, e non lo scrivere.Et cum locuta fuissent septem tonitrua voces suas, ego scripturus eram: et audivi vocem de caelo dicentem mihi: Signa quae locuta sunt septem tonitrua: et noli ea scribere.
5E l'Angelo, che io vidi posare sul mare, e sulla terra, alzò al cielo la mano:Et angelus, quem vidi stantem super mare et super terram, levavit manum suam ad caelum:
6E giurò per colui, che vive ne' secoli de' secoli (che creò il cielo, e quanto in esso contiensi: e la terra, e quanto in essa contiensi: e il mare, e quanto in esso contiensi), che non saravvi più tempo:et iuravit per viventem in saecula saeculorum, qui creavit caelum, et ea quae in eo sunt: et terram, et ea quae in ea sunt: et mare, et ea quae in eo sunt: Quia tempus non erit amplius:
7Ma ne' giorni del parlare del settimo Angelo, quando comincerà a dar fiato alla tromba, sarà compito il mistero di Dio, conforme evangelizzò pe' profeti suoi servi.sed in diebus vocis septimi angeli, cum coeperit tuba canere, consummabitur mysterium Dei sicut evangelizavit per servos suos prophetas.
8E udii la voce del cielo, che di nuovo mi parlava, e diceva: va', e piglia il libro aperto di mano dell'Angelo, che posa sulla terra, e sul mare.Et audivi vocem de caelo iterum loquentem mecum, et dicentem: Vade, et accipe librum apertum de manu angeli stantis super mare, et super terram.
9E andai dall'Angelo a dirgli, che mi desse il libro. Ed ei mi disse: prendilo, e divoralo: e amareggerà il tuo ventre, ma alla tua bocca sarà dolce come il miele.Et abii ad angelum, dicens ei, ut daret mihi librum. Et dixit mihi: Accipe librum, et devora illum: et faciet amaricari ventrem tuum, sed in ore tuo erit dulce tamquam mel.
10E presi il libro di mano dell'Angelo, e lo divorai: ed era alla mia bocca dolce come miele: ma divorato che l'ebbi, funne amareggiato il mio ventre:Et accepi librum de manu angeli, et devoravi illum: et erat in ore meo tamquam mel dulce, et cum devorassem eum, amaricatus est venter meus:
11E disse a me: fa d'uopo, che tu profeti di bel nuovo a genti, e a popoli, e a linguaggi, e a molti re.et dixit mihi: Oportet te iterum prophetare gentibus, et populis, et linguis, et regibus multis.

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