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FIDES VIVA
Confronto

Apocalisse 21

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

Apocalisse 21: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1E vidi un nuovo cielo, e una nuova terra. Imperocché il primo cielo, e la prima terra passò, e il mare già più non è.Et vidi caelum novum et terram novam. Primum enim caelum, et prima terra abiit, et mare iam non est.
2Ed io Giovanni vidi la città santa, la nuova Gerusalemme scendere da Dio dal cielo, messa in ordine, come una sposa, che si è abbigliata per il suo sposo.Et ego Ioannes vidi sanctam civitatem Ierusalem novam descendentem de caelo a Deo, paratam sicut sponsam ornatam viro suo.
3E udii una gran voce dal trono, che diceva: ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini, e abiterà con essi. Ed essi saran suo popolo, e lo stesso Dio sarà con essi Dio loro:Et audivi vocem magnam de throno dicentem: Ecce tabernaculum Dei cum hominibus, et habitabit cum eis. Et ipsi populus eius erunt, et ipse Deus cum eis erit eorum Deus:
4E asciugherà Dio dagli occhi loro tutte le lagrime: e non saravvi più morte, né lutto, né strida, né dolore vi sarà più, perché le prime cose sono passate.et absterget Deus omnem lacrimam ab oculis eorum: et mors ultra non erit, neque luctus, neque clamor, neque dolor erit ultra, quia prima abierunt.
5E quegli, che sedeva sul trono, disse: ecco, che io rinnovello le cose tutte. E disse a me: scrivi: imperocché queste parole sono degnissime di fede, e veraci.Et dixit qui sedebat in throno: Ecce nova facio omnia. Et dixit mihi: Scribe, quia haec verba fidelissima sunt, et vera.
6E disse a me: è fatto: io sono l'alfa, e l'omega: principio, e fine. Io a chi ha sete darò gratuitamente della fontana di acqua di vita.Et dixit mihi: Factum est: ego sum alpha et omega, initium et finis. Ego sitienti dabo de fonte aquae vitae, gratis.
7Chi sarà vincitore, sarà padrone di queste cose; e io sarogli Dio, ed ei sarammi figliuolo.Qui vicerit, possidebit haec: et ero illi Deus, et ille erit mihi filius.
8Per i paurosi poi, e per gli increduli, gli esecrandi, e gli omicidi, e fornicatori, e venefici, e idolatri, e per tutti i bugiardi, la loro porzione sarà nello stagno ardente di fuoco, e di zolfo: che è la seconda morte.Timidis autem, et incredulis, et execratis, et homicidis, et fornicatoribus, et veneficis, et idolatris, et omnibus mendacibus, pars illorum erit in stagno ardenti igne et sulphure: quod est mors secunda.
9E venne uno de' sette Angeli, che aveano le ampolle piene delle sette ultime piaghe, e parlò meco, e mi disse: vieni, e ti farò vedere la sposa, consorte dell'Agnello.Et venit unus de septem angelis habentibus phialas plenas septem plagis novissimis, et locutus est mecum, dicens: Veni, et ostendam tibi sponsam, uxorem Agni.
10E portommi in ispirito sopra un monte grande, e sublime, e mi fece vedere la città santa, Gerusalemme, che scendea dal cielo da Dio,Et sustulit me in spiritu in montem magnum et altum, et ostendit mihi civitatem sanctam Ierusalem descendentem de caelo a Deo,
11La quale avea la chiarezza di Dio: e la luce di lei era simile a una pietra preziosa, come a pietra di diaspro, come il cristallo.habentem claritatem Dei: et lumen eius simile lapidi pretioso tamquam lapidi iaspidis, sicut crystallum.
12Ed aveva una muraglia grande, ed alta, che aveva dodici porte: e alle porte dodici Angeli, e scritti sopra i nomi, che sono i nomi delle dodici tribù d'Israelle.Et habebat murum magnum, et altum, habentem portas duodecim: et in portis angelos duodecim, et nomina inscripta, quae sunt nomina duodecim tribuum filiorum Israël:
13A Oriente tre porte, a Settentrione tre porte, a Mezzogiorno tre porte, e a Occidente tre porte.ab oriente portae tres, et ab aquilone portae tres, et ab austro portae tres, et ab occasu portae tres.
14E la muraglia della città avea dodici fondamenti, ed in essi i dodici nomi de' dodici Apostoli dell'Agnello.Et murus civitatis habens fundamenta duodecim, et in ipsis duodecim nomina duodecim apostolorum Agni.
15E quegli, che meco parlava, aveva una canna di oro da misurare, per prendere le misure della città, e delle porte, e della muraglia:Et qui loquebatur mecum, habebat mensuram arundineam auream, ut metiretur civitatem, et portas eius, et murum.
16E la città è quadrangolare, e la sua lunghezza è uguale alla larghezza: e misurò la città colla canna d'oro in dodici mila stadi: e sono eguali la lunghezza, e l'altezza, e la larghezza di lei.Et civitas in quadro posita est, et longitudo eius tanta est quanta et latitudo: et mensus est civitatem de arundine aurea per stadia duodecim millia: et longitudo, et altitudo, et latitudo eius aequalia sunt.
17E misurò la muraglia di essa in cento quarantaquattro cubiti, a misura di uomo, qual'è quella dell'Angelo.Et mensus est murum eius centum quadraginta quatuor cubitorum, mensura hominis, quae est angeli.
18E la sua muraglia era costruita di pietra iaspide: la città stessa poi oro puro simile al vetro puro.Et erat structura muri eius ex lapide iaspide: ipsa vero civitas aurum mundum simile vitro mundo.
19E i fondamenti delle mura della città ornati di ogni sorta di pietre preziose. Il primo fondamento, l'iaspide: il secondo lo zaffiro: il terzo il calcedonio: il quarto, lo smeraldo:Et fundamenta muri civitatis omni lapide pretioso ornata. Fundamentum primum, iaspis: secundum, sapphirus: tertium, calcedonius: quartum, smaragdus:
20Il quinto, il sardoniche: il sesto, il sardio: il settimo, il crisolito: l'ottavo, il berillo: il nono, il topazio: il decimo, il crisopraso: l'undecimo, il giacinto: il duodecimo, l'ametisto.quintum, sardonyx: sextum, sardius: septimum, chrysolithus: octavum, beryllus: nonum, topazius: decimum, chrysoprasus: undecimum, hyacinthus: duodecimum, amethystus.
21E le dodici porte sono dodici perle: e ciascuna porta era d'una perla: e la piazza della città, oro puro, trasparente come il cristallo.Et duodecim portae, duodecim margaritae sunt, per singulas: et singulae portae erant ex singulis margaritis: et platea civitatis aurum mundum, tamquam vitrum perlucidum.
22Né in essa vidi tempio. Imperocché suo tempio è il Signore Dio onnipotente, e l'Agnello.Et templum non vidi in ea: Dominus enim Deus omnipotens templum illius est, et Agnus.
23E la città non ha bisogno di sole, né di luna che la illuminino: conciossiachè lo splendore di Dio la illumina, e sua lampana è l'Agnello.Et civitas non eget sole neque luna ut luceant in ea, nam claritas Dei illuminavit eam, et lucerna eius est Agnus.
24E le genti cammineranno dietro alla luce di essa: e i re della terra porteranno a lei la lor gloria, e l'onore.Et ambulabunt gentes in lumine eius: et reges terrae afferent gloriam suam et honorem in illam.
25E le sue porte non si chiuderanno nel giorno: perché notte ivi non sarà.Et portae eius non claudentur per diem: nox enim non erit illic.
26E a lei sarà portata la gloria, e l'onore delle genti.Et afferent gloriam et honorem gentium in illam.
27Non entrerà in essa nulla di immondo, o chi commette abbominazione, e la menzogna, ma bensì quelli, che son descritti nel libro della vita dell'Agnello.Non intrabit in eam aliquod coinquinatum, aut abominationem faciens et mendacium, nisi qui scripti sunt in libro vitae Agni.

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