
Martini
Apocalisse 10
Alle grida di un altro Angelo parlano i sette tuoni; e l'Angelo giura, che non saravvi più tempo, ma dopo il parlare del settimo Angelo sarà compiuto il mistero; e dà a divorare il libro a Giovanni.
1E vidi un altro Angelo forte, scendente dal cielo, coperto d'una nuvola; ed aveva sul suo capo l'iride, e la faccia di esso era come il sole, e i suoi piedi come colonne di fuoco: 2Ed aveva in mano un libriccino aperto: e posò il piede destro sul mare, e il sinistro sulla terra: 3E gridò ad alta voce, qual rugge un leone. E gridato ch'egli ebbe, detter fuora i sette tuoni le loro voci. 4E dato che ebber fuora i sette tuoni le loro voci, io stava per iscrivere: ma udii una voce dal cielo, la quale mi disse: sigilla quello, che hanno detto i sette tuoni, e non lo scrivere. 5E l'Angelo, che io vidi posare sul mare, e sulla terra, alzò al cielo la mano: 6E giurò per colui, che vive ne' secoli de' secoli (che creò il cielo, e quanto in esso contiensi: e la terra, e quanto in essa contiensi: e il mare, e quanto in esso contiensi), che non saravvi più tempo: 7Ma ne' giorni del parlare del settimo Angelo, quando comincerà a dar fiato alla tromba, sarà compito il mistero di Dio, conforme evangelizzò pe' profeti suoi servi. 8E udii la voce del cielo, che di nuovo mi parlava, e diceva: va', e piglia il libro aperto di mano dell'Angelo, che posa sulla terra, e sul mare. 9E andai dall'Angelo a dirgli, che mi desse il libro. Ed ei mi disse: prendilo, e divoralo: e amareggerà il tuo ventre, ma alla tua bocca sarà dolce come il miele. 10E presi il libro di mano dell'Angelo, e lo divorai: ed era alla mia bocca dolce come miele: ma divorato che l'ebbi, funne amareggiato il mio ventre: 11E disse a me: fa d'uopo, che tu profeti di bel nuovo a genti, e a popoli, e a linguaggi, e a molti re.
