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FIDES VIVA
Illustrazione: 1 Corinzi 3
Illustrazione Fides Viva da Juan de Juanes, «The Last Supper» · opera originale

Martini

1 Corinzi 3

A' Corinti tuttora carnali non potè Paolo predicare i misteri reconditi della fede, mentre disputavano intorno a coloro, che altro non erano che ministri, potendo Dio solo dare l'accrescimento della grazia, e della virtù, ed essendo solo Cristo il fondamento della fede sopra di cui chi avrà bene, o mal fabbricato, apparirà nel di del giudizio. Non violare il tempio di Dio, che siamo noi, né gloriarsi de' ministri di Dio.

1Ed io, o fratelli, non potei parlare a voi, come a' spirituali, ma come a' carnali. Come ai pargoletti in Cristo. 2Vi nutrii con latte, non con cibo. Imperocché non ne eravate per anco capaci: anzi nol siete neppur adesso, dappoichè siete ancora carnali. 3Imperocché essendo tra voi livore, e discordia, non siete voi carnali, e non camminate voi secondo l'uomo? 4Imperocché quando uno dice: io son di Paolo; e un altro: io son di Apollo: non siete voi uomini? Che è adunque Apollo? E che è egli Paolo? 5Ministri di colui, cui voi avete creduto, e secondo quel che a ciascheduno ha concesso il Signore. 6Io piantai, Apollo innaffiò: ma Dio diede il crescere. 7Di modo che non è nulla né colui, che pianta, né colui, che innaffia: ma Dio, che dà il crescere. 8E una stessa cosa è quegli che pianta, e quegli che innaffia. E ognuno riceverà la sua mercede a proporzione di sua fatica. 9Imperocché noi siamo cooperatori di Dio: cultura di Dio siete voi; voi edifizio di Dio. 10Secondo la grazia di Dio, che è stata a me concessa, da perito architetto io gettai il fondamento: un altro poi vi fabbrica sopra. Badi però ognuno al modo, onde tira su la fabbrica. 11Imperocché altro fondamento non può gettar chicchessia fuori di quello, che è stato gettato, che è Cristo Gesù. 12Che se uno sopra questo fondamento fabbrica oro, argento, pietre preziose, legna, fieno, stoppie, 13Si farà manifesto il lavoro di ciascheduno: imperocché il dì del Signore lo porrà in chiaro, dappoichè sarà disvelato per mezzo del fuoco: e il fuoco proverà, quale sia il lavoro di ciascheduno. 14Se sussisterà il lavoro, che uno vi ha sopra edificato, ne avrà ricompensa. 15Se di alcuno il lavoro arderà, ne soffrirà egli il danno: ma sarà salvato; così però, come per mezzo del fuoco. 16Non sapete voi, che siete tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi?, 17Se alcuno violerà il tempio di Dio, Iddio lo sperderà. Imperocché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

18Niuno inganni se stesso: se alcuno tra di voi si tien per sapiente secondo questo secolo, diventi stolto, affine di essere sapiente. 19Imperocché la sapienza di questo mondo è stoltezza dinanzi a Dio. Imperocché sta scritto: io impiglierò i sapienti nella loro astuzia. 20E di nuovo: Il Signore conosce, come sono vani i pensamenti de' sapienti. 21Niuno adunque si glorii sopra di uomini. 22Imperocché tutte le cose sono vostre, o sia Paolo, o sia Apollo, o sia Cefa, o il mondo, o la vita, o la morte, o le cose presenti, o le future: imperocché tutto è vostro: 23Voi poi di Cristo: e Cristo di Dio.

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