Vai al contenuto
FIDES VIVA
Illustrazione: 1 Corinzi 11
Illustrazione Fides Viva da Juan de Juanes, «The Last Supper» · opera originale

Martini

1 Corinzi 11

L'uomo deve orare col capo scoperto, la donna col capo coperto; Riprende i Corinti, perché alla celebrazione della cena del Signore non si aspettassero gli uni gli altri, ma fossero in dissensione tra di loro. Riferisce l'instituzione fatta da Cristo del Sagramento dell'Eucaristia, e quale sia la scelleraggine, e la pena di chi indegnamente si accosta al medesimo.

1Siate miei imitatori, com'io pur di Cristo.

2Vi do lode però, o fratelli, perché in ogni cosa vi ricordate di me: e quali ve gli ho dati, ritenete i miei documenti. 3Or voglio, che voi sappiate, come capo di ogni uomo è Cristo: capo poi della donna è l'uomo: e capo di Cristo è Dio. 4Ogni uomo, che ora, e profeta col capo coperto, fa disonore al suo capo. 5E qualunque donna, che ori, o profetizzi a capo scoperto, fa disonore al suo capo: imperocché è lo stesso, che se fosse rasa. 6Conciossiachè se la donna non porta il velo, si tosi eziandio. Che se è indecente per la donna l'esser tosata, o rasa, veli la sua testa. 7L'uomo poi non dee velar la sua testa: perché è immagine, e gloria di Dio, ma la donna è gloria dell'uomo: 8Imperocché non è dalla donna l'uomo, ma dall'uomo la donna. 9Conciossiachè non è stato creato l'uomo per la donna, ma la donna per l'uomo. 10Per questo dee la donna avere sopra il capo la potestà per riguardo degli Angeli. 11Per altro né l'uomo senza la donna, né la donna senza l'uomo, secondo il Signore. 12Imperocché siccome la donna dall'uomo, così l'uomo per mezzo della donna; tutto poi da Dio. 13Siate giudici voi medesimi: è egli decente, che la donna faccia orazione a Dio senza velo? 14E non v'insegna la stessa natura, che è disonorevol per l'uomo il nudrire la chioma? 15Per la donna poi è onore il nudrire la chioma: imperocché i capelli le sono stati dati per velo? 16Che se taluno mostra di amar le contese: noi non abbiamo tale uso, né la Chiesa di Dio. 17Di questo poi vi avverto: non per lodarvi, che vi radunate non con profitto, ma con iscapito. 18Primamente adunque radunandovi voi nella Chiesa, sento esservi scissure tra di voi, e in parte lo credo; 19Imperocché fa di mestieri, che sianvi anche delle eresie, affinché si palesino que' che tra voi sono di buona lega. 20Quando adunque vi radunate insieme, non è già un mangiare la cena del Signore. 21Imperocché ciascheduno anticipatamente prende a mangiar la sua cena. E uno patisce la fame, un altro poi è ubbriaco. 22Ma e non avete voi case per mangiare, e bere? Ovvero dispregiate la Chiesa di Dio, e fate arrossire quelli, che non han nulla? Che dirovvi? Vi loderò? In questo io non vi lodo. 23Imperocché io ho appreso dal Signore quello, che ho anche insegnato a voi, che il Signore Gesù in quella notte, in cui era tradito, prese il pane, 24E rendute le grazie, lo spezzò, e disse: prendete, e mangiate: questo è il corpo mio, il quale sarà dato (a morte) per voi: fate questo in memoria di me. 25Similmente anche il calice, dopo di aver cenato, dicendo: questo calice è il nuovo testamento nel sangue mio: fate questo tutte le volte, che lo berete, in memoria di me. 26Imperocché ogni volta, che mangerete questo pane, e berete questo calice: annunzierete la morte del Signore per fino a tanto, che egli venga. 27Per la qual cosa chiunque mangerà questo pane, o berà il calice del Signore indegnamente: sarà reo del corpo, e del sangue del Signore. 28Provi perciò l'uomo se stesso, e così mangi di quel pane, e beva di quel calice. 29Imperocché chi mangia, e beve indegnamente, si mangia, e beve la condannazione: non distinguendo il corpo del Signore. 30Per questo molti tra voi sono infermi, e senza forze, e molti dormono. 31Imperocché se ci giudicassimo da noi stessi, non saremmo certamente giudicati. 32Ma quando siam giudicati, siamo gastigati dal Signore, affinché non siamo condannati con questo mondo. 33Per la qual cosa, fratelli miei, allorchè vi radunate per mangiare, aspettatevi gli uni gli altri. 34Se uno ha fame, mangi a casa: onde non vi raduniate per essere condannati. Alle altre cose poi, venuto che io sia, darò ordine.

Il Vangelo e il santo del giorno, ogni mattina nella tua email

Inizia ogni giorno vicino a Cristo e ai suoi santi: il Vangelo della Messa e una vita che ispira. Gratis; ti disiscrivi quando vuoi.

Ti invieremo un’email di conferma. Ogni tanto, anche qualche avviso di Fides Viva. Puoi disiscriverti con un clic. Privacy

giovedì 29 ottobre · Vangelo

Gesù prosegue il suo cammino verso Gerusalemme e piange sulla città che uccide i profeti

In quel tempo, proprio quel giorno, si avvicinarono alcuni farisei a dire a Gesù: «Parti e vattene di qui, perché Erode vuole ucciderti». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e…