
venerdì 6 novembre 2026
Venerdì della 31 settimana del Tempo Ordinario
- Verde
- Anno pari
- 3ª settimana del Salterio
Vangelo · Lc 16,1-8
La parabola dell'amministratore disonesto, lodato dal padrone perché aveva agito con accortezza
I figli di questo mondo, infatti, verso i loro simili sono più accorti dei figli della luce
Letture della Messa
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi
La nostra patria è nei cieli, e di là aspettiamo come Salvatore il Signore Gesù Cristo
Fratelli, fatevi miei imitatori e guardate a quelli che si comportano secondo l'esempio che avete in noi. 18Molti infatti, ve l'ho detto spesso e ora ve lo dico anche piangendo, si comportano da nemici della croce di Cristo: 19la loro fine è la perdizione, il loro dio è il ventre, la loro gloria sta in ciò di cui dovrebbero vergognarsi; non pensano che alle cose della terra.
20La nostra patria invece è nei cieli, e di là aspettiamo come Salvatore il Signore nostro Gesù Cristo, 21il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per renderlo conforme al suo corpo glorioso, in virtù della potenza con cui può anche sottomettere a sé tutte le cose.
1Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete così saldi nel Signore, carissimi!
Parola di Dio.
Salmo · Sal 121(122),1-2.4-5
Mi sono rallegrato quando mi hanno detto: «Andremo alla casa del Signore»
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
1Mi sono rallegrato quando mi hanno detto: «Andremo alla casa del Signore». 2Già i nostri piedi stavano nei tuoi atri, Gerusalemme.
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
4Là infatti salgono le tribù, le tribù del Signore, secondo la testimonianza d'Israele, per lodare il nome del Signore.
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
5Là infatti sono posti i seggi per il giudizio, i seggi sopra la casa di Davide.
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
Dal Vangelo secondo Luca
La parabola dell'amministratore disonesto, lodato dal padrone perché aveva agito con accortezza
Canto al Vangelo
Chi osserva la parola di Cristo, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto.
In quel tempo, Gesù diceva anche ai suoi discepoli: «C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato davanti a lui di sperperare i suoi beni. 2Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
3L'amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare non ne ho la forza, mendicare mi vergogno. 4So io che cosa fare, perché, quando sarò rimosso dall'amministrazione, ci sia chi mi accolga in casa sua”.
5Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Quanto devi al mio padrone?”. 6Quello rispose: “Cento barili d'olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. 7Poi disse a un altro: “E tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi il tuo documento e scrivi ottanta”.
8E il padrone lodò l'amministratore disonesto, perché aveva agito con accortezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro simili sono più accorti dei figli della luce».
Parola del Signore.
