
Giovanni XXIII
Il Papa buono che aprì il Concilio Vaticano II e scrisse Pacem in terris

domenica 11 ottobre 2026
Vangelo · Mt 22,1-14
Il regno dei cieli è simile a un re che fece una festa di nozze per suo figlio
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti
Dal libro del profeta Isaia
Il Signore degli eserciti preparerà per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di cibi succulenti, un banchetto di vini, di cibi succulenti e pieni di midollo, di vini ben raffinati. 7E su questo monte strapperà il velo che copriva tutti i popoli e la coltre che era stesa su tutte le nazioni.
8Distruggerà la morte per sempre; il Signore Dio asciugherà le lacrime da ogni volto e toglierà da tutta la terra la vergogna del suo popolo, perché il Signore ha parlato.
9E in quel giorno si dirà: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato, ed egli ci salverà. Questi è il Signore, in lui abbiamo atteso: esultiamo e rallegriamoci nella sua salvezza». 10Perché la mano del Signore si poserà su questo monte, e Moab sarà calpestato sotto di lui, come si trita la paglia sul carro.
Parola di Dio.
Salmo · Sal 22(23),1-6
Abiterò nella casa del Signore per lunghi giorni.
1Il Signore mi guida, e nulla mi mancherà: 2in luogo di pascolo mi ha fatto riposare. Presso acque che ristorano mi ha nutrito; 3ha rianimato la mia anima.
Abiterò nella casa del Signore per lunghi giorni.
Mi ha guidato per sentieri di giustizia, per amore del suo nome. 4Anche se cammino in mezzo all’ombra della morte, non temo alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno conforto.
Abiterò nella casa del Signore per lunghi giorni.
5Hai preparato una mensa davanti a me, di fronte a quelli che mi affliggono; hai unto di olio il mio capo, e il mio calice che inebria, quanto è splendido!
Abiterò nella casa del Signore per lunghi giorni.
6La tua misericordia mi accompagnerà tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghi giorni.
Abiterò nella casa del Signore per lunghi giorni.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi
Fratelli, so vivere nell’umiltà e so vivere nell’abbondanza; in tutto e dappertutto sono stato istruito: ad essere sazio e ad avere fame, ad avere di più e a patire la miseria. 13Tutto posso in colui che mi dà forza. 14Tuttavia avete fatto bene a prendere parte alla mia tribolazione.
19Il mio Dio colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza, nella gloria, in Cristo Gesù. 20A Dio, nostro Padre, la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio.
Dal Vangelo secondo Matteo
Canto al Vangelo
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo illumini gli occhi del nostro cuore, perché sappiamo a quale speranza ci ha chiamati.
In quel tempo, Gesù riprese a parlare loro in parabole e disse: 2«Il regno dei cieli è simile a un re che fece una festa di nozze per suo figlio. 3Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.
4Mandò di nuovo altri servi, dicendo: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo, i miei tori e gli animali ingrassati sono già stati uccisi, e tutto è pronto; venite alle nozze”. 5Ma quelli non se ne curarono e se ne andarono, chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6gli altri presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. 7All’udirlo, il re si adirò; mandò le sue truppe, sterminò quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
8Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni. 9Andate dunque ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete chiamateli alle nozze”. 10Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
11Il re entrò per vedere i commensali e vide là un uomo che non indossava l’abito nuziale. 12Gli disse: “Amico, come hai potuto entrare qui senza l’abito nuziale?”. Ma quello ammutolì. 13Allora il re disse ai servitori: “Legategli mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. 14Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Parola del Signore.