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FIDES VIVA
Illustrazione: Giacomo 3
Illustrazione Fides Viva da Nicolas Poussin, «Extreme Unction (Seven Sacraments, second series)» · opera originale

Martini

Giacomo 3

Novera i mali della lingua, la quale è difficilissimo il governare: differenza tra la sapienza terrena, e celeste.

1Non vogliate esser molti a far da maestri, fratelli miei, sapendo, che vi addossate più severo giudizio. 2Imperocché in molte cose tutti inciampiamo. Chi non inciampa nel discorrere: questi è un uomo perfetto, capace eziandio di regger con freno tutto quanto il corpo. 3E se noi mettiamo a' cavalli il freno in bocca, perché ci siano ubbidienti, raggiriamo ancora tutto il loro corpo. 4Ecco, come le navi, sendo grandi, e spinte da' venti gagliardi, sono voltate qua e là da un piccolo timone, dovunque ordini il movimento di chi lo governa. 5Così pure la lingua è un picciol membro, e di gran cose si vanta. Ecco quanto piccol fuoco quanto gran selva incendia! 6E la lingua è un fuoco, un mondo di iniquità. La lingua è posta tra le nostre membra, e contamina tutto il corpo, ed essendo accesa dall'inferno, la ruota del nostro vivere accende. 7Imperocché tutte le specie di bestie, e di volatili, e di serpenti, e di altri(animali) si domano, e sono state domate dall'umana virtù: 8Ma la lingua nissun uomo può domarla: male, che non può affrenarsi, piena di mortal veleno. 9Con essa benediciamo Dio, e Padre: e con essa malediciamo gli uomini, che son fatti ad immagin di Dio. 10Dalla stessa bocca esce la benedizione, e la maledizione. Non deve andar così la bisogna, fratelli miei. 11Forse che la fontana dallo stesso buco getta acqua dolce, ed amara? 12Può forse, fratelli miei, il fico dar uve, o la vite dei fichi? Così nemmen l'acqua salata può farne della dolce. 13Chi è saggio, e scienziato tra di voi? Faccia egli vedere mediante la buona vita le opere sue fatte con mansuetudine propria della saggezza. 14Che se avete uno zelo amaro, e delle dissensioni ne' vostri cuori: non vogliate gloriarvi, e mentire contro la verità. 15Imperocché non è questa una sapienza, che scenda di colassù: ma terrena, animalesca, da demoni. 16Imperocché dove è tale zelo, e dissensione; ivi scompiglio, e ogni opera prava. 17Ma la sapienza di lassù primieramente è pura, di poi pacifica, modesta, arrendevole, fa a modo dei buoni, è piena di misericordia, e di buoni frutti, aliena dal criticare, e dalla ipocrisia. 18Or il frutto della giustizia si semina nella pace da coloro, che han cura della pace.

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giovedì 29 ottobre · Vangelo

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