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FIDES VIVA
Confronto

3 Giovanni 1

Martini e Vulgata Clementina, versetto per versetto.

3 Giovanni 1: Martini e Vulgata Clementina
MartiniVulgata Clementina
1Il Seniore a Gaio carissimo, il quale io amo nella verità.Senior Gaio carissimo, quem ego diligo in veritate.
2Carissimo, sopr'ogni cosa io fo orazione, perché le cose tue vadan bene, e sii sano, come bene sta l'anima tua.Carissime, de omnibus orationem facio prospere te ingredi, et valere sicut prospere agit anima tua.
3Mi sono rallegrato molto all'arrivo de' fratelli, i quali han renduto testimonianza alla tua sincerità, siccome tu cammini nella sincerità.Gavisus sum valde venientibus fratribus, et testimonium perhibentibus veritati tuae, sicut tu in veritate ambulas.
4Più grata cosa di questa io non ho, che di sentire, che i miei figliuoli camminino nella verità.Maiorem horum non habeo gratiam, quam ut audiam filios meos in veritate ambulare.
5Carissimo, tu la fai da fedele in tutto quello, che operi verso i fratelli, e più verso i pellegrini,Carissime, fideliter facis quidquid operaris in fratres, et hoc in peregrinos,
6I quali hanno renduta testimonianza alla tua carità davanti alla Chiesa: i quali se provvederai di viatico come per Iddio ben farai.qui testimonium reddiderunt caritati tuae in conspectu ecclesiae: quos, benefaciens, deduces digne Deo.
7Imperocché per il nome di lui si sono partiti, nulla ricevendo da' Gentili.Pro nomine enim eius profecti sunt, nihil accipientes a gentibus.
8Noi pertanto dobbiamo accogliere simili persone, affin di cooperare alla verità.Nos ergo debemus suscipere huiusmodi, ut cooperatores simus veritatis.
9Avrei forse scritto alla Chiesa: ma colui, che vuol farla da caporione, Diotrefe, non vuol saper nulla di noi:Scripsissem forsitan ecclesiae: sed is qui amat primatum gerere in eis, Diotrephes, non recipit nos:
10Per questo se io verrò, gli rammenterò le opere, che va facendo, con maligne parole cianciando contro di noi: e quasi ciò non gli basti, né egli dà ricetto ai fratelli, e rattiene quei, che gli ricettano, e gli caccia dalla chiesa.propter hoc si venero, commonebo eius opera, quae facit, verbis malignis garriens in nos: et quasi non ei ista sufficiant, neque ipse suscipit fratres: et eos qui suscipiunt, prohibet, et de ecclesia eiicit.
11Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi ben fa, è da Dio: chi mal fa, non ha veduto Dio.Carissime, noli imitari malum, sed quod bonum est. Qui benefacit, ex Deo est: qui malefacit, non vidit Deum.
12A Demetrio è renduta testimonianza da tutti, e dalla stessa verità, e noi pure gli rendiamo testimonianza: e tu sai, che la nostra testimonianza è verace.Demetrio testimonium redditur ab omnibus, et ab ipsa veritate, sed et nos testimonium perhibemus: et nosti quoniam testimonium nostrum verum est.
13Io avea molte cose da scriverti: ma non ho voluto scrivertele con penna, e inchiostro.Multa habui tibi scribere: sed nolui per atramentum et calamum scribere tibi.
14Ma spero di vederti tosto, e parleremo a faccia a faccia. Pace a te. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici a uno a uno.Spero autem protinus te videre, et os ad os loquemur. Pax tibi. Salutant te amici. Saluta amicos nominatim.

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giovedì 29 ottobre · Vangelo

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