
Martini
1 Giovanni 5
Chi siano quelli, che sono nati di Dio, e della vera carità verso di lui: la fede vince il mondo: tre testimoni in terra dimostrano Cristo vero uomo, e tre in cielo lo dimostrano vero Figliuolo di Dio, nel quale credendo l'uomo ha vita eterna. Del peccato mortifero, e non mortifero.
1Chiunque crede, che Gesù è il Cristo, egli è nato di Dio. E chiunque ama colui, che generò, ama ancora colui, che è nato di quello. 2Da questo conosciamo, che amiamo i figliuoli di Dio, se amiamo Dio, e osserviamo i suoi comandamenti. 3Imperocché questo è amare Dio, che si osservino da noi i suoi comandamenti: e i suoi comandamenti non sono gravosi. 4Imperocché tutto quello, che è nato di Dio, vince il mondo: e in questo sta la vittoria vincente il mondo, nella nostra fede. 5Chi è, che vince il mondo, se non colui, che crede, che Gesù è Figliuolo di Dio?
6Questi è quegli, che è venuto coll'acqua, e col sangue, Gesù Cristo: non coll'acqua solamente, ma coll'acqua, e col sangue. E lo Spirito è quello, che attesta, che Cristo è verità. 7Imperocché tre sono, che rendono testimonianza in cielo: il Padre, il Verbo, e lo Spirito santo: e questi tre sono una sola cosa. 8E tre sono, che rendono testimonianza in terra, lo spirito, l'acqua, e il sangue: e questi tre sono una sola cosa. 9Se ammettiamo la testimonianza degli uomini, maggiore è la testimonianza di Dio: or questa è la testimonianza di Dio, la quale egli ha renduta al Figliuolo suo, la quale è maggiore. 10Chi crede nel Figliuolo di Dio, ha in sé la testimonianza di Dio. Chi non crede al Figliuolo, fa lui bugiardo: perché non crede alla testimonianza renduta da Dio al Figliuol suo. 11E la testimonianza è questa, che Dio ci ha dato la vita eterna. E questa vita è nel Figliuolo di lui. 12Chi ha il Figliuolo, ha la vita: chi non ha il Figliuolo, non ha la vita.
13Queste cose scrivo a voi: affinché sappiate, che avete la vita eterna voi, che credete nel nome del Figliuolo di Dio.
14E questa è la fiducia, che abbiamo in lui: che qualunque cosa chiederemo secondo la volontà di lui, egli ci esaudisce. 15E sappiamo, che ci esaudisce, qualunque cosa gli chieggiamo: lo sappiamo, perché abbiamo l'effetto delle richieste, che a lui facciamo.
16Chi sa, che il proprio fratello pecca di peccato, che non mena a morte, chiegga, e sarà data la vita a quello, che pecca non a morte. Havvi un peccato a morte: non dico, che uno preghi per questo. 17Ogni iniquità è peccato: ed havvi peccato, che mena a morte.
18Sappiamo, che chiunque è nato di Dio, non pecca: ma la divina generazione lo custodisce, e il maligno nol tocca. 19Sappiamo, che siamo da Dio: e tutto il mondo sta sotto il maligno. 20E sappiamo, che il Figliuolo di Dio è venuto, e ci ha dato mente per conoscere il vero Dio, e per esser nel vero Figliuolo di lui. Questi è vero Dio, e vita eterna. 21Figliuolini, guardatevi da' simulacri. Così sia.
