Vai al contenuto
FIDES VIVA
Confronto

1 Corinzi 10

Martini e Testo greco (edizione patriarcale, 1904), versetto per versetto.

1 Corinzi 10: Martini e Testo greco (edizione patriarcale, 1904)
MartiniTesto greco (edizione patriarcale, 1904)
1Imperocché non voglio, che voi ignoriate, o fratelli, come i padri nostri furono tutti sotto quella nuvola, e tutti passarono per quel mare;Οὐ θέλω δὲ ὑμᾶς ἀγνοεῖν, ἀδελφοί, ὅτι οἱ πατέρες ἡμῶν πάντες ὑπὸ τὴν νεφέλην ἦσαν, καὶ πάντες διὰ τῆς θαλάσσης διῆλθον,
2E tutti furono battezzati per Mosè nella nube, e nel mare:καὶ πάντες εἰς τὸν Μωϋσῆν ἐβαπτίσαντο ἐν τῇ νεφέλῃ καὶ ἐν τῇ θαλάσσῃ,
3E tutti mangiaron dello stesso cibo spirituale,καὶ πάντες τὸ αὐτὸ βρῶμα πνευματικὸν ἔφαγον,
4E tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: (or bevevano della pietra spirituale, che gli accompagnava: e quella pietra era Cristo).καὶ πάντες τὸ αὐτὸ πόμα πνευματικὸν ἔπιον· ἔπινον γὰρ ἐκ πνευματικῆς ἀκολουθούσης πέτρας, ἡ δὲ πέτρα ἦν ὁ Χριστός.
5Ma non a favore de' più di essi fu il beneplacito di Dio: conciossiachè furono messi per terra nel deserto.ἀλλ᾽ οὐκ ἐν τοῖς πλείοσιν αὐτῶν εὐδόκησεν ὁ Θεός· κατεστρώθησαν γὰρ ἐν τῇ ἐρήμῳ.
6E queste cose erano figure di noi, affinché non desideriamo cose cattive come quelli desiderarono:Ταῦτα δὲ τύποι ἡμῶν ἐγενήθησαν, εἰς τὸ μὴ εἶναι ἡμᾶς ἐπιθυμητὰς κακῶν, καθὼς κἀκεῖνοι ἐπεθύμησαν.
7Né siate adoratori degli idoli, come alcuni di loro: conforme sta scritto: si adagiò il popolo per mangiare, e bere, e si alzarono per tripudiare.μηδὲ εἰδωλολάτραι γίνεσθε, καθώς τινες αὐτῶν, ὡς γέγραπται· ἐκάθισεν ὁ λαὸς φαγεῖν καὶ πιεῖν, καὶ ἀνέστησαν παίζειν.
8Né fornichiamo, come alcuni di essi fornicarono, e ne perì in un sol giorno ventitre mila.μηδὲ πορνεύωμεν, καθώς τινες αὐτῶν ἐπόρνευσαν καὶ ἔπεσον ἐν μιᾷ ἡμέρᾳ εἰκοσιτρεῖς χιλιάδες.
9Né tentiamo Cristo: come alcuni di loro lo tentarono, e furono uccisi da' serpenti.μηδὲ ἐκπειράζωμεν τὸν Χριστόν, καθὼς καί τινες αὐτῶν ἐπείρασαν καὶ ὑπὸ τῶν ὄφεων ἀπώλοντο.
10Né mormoriate, come alcuni di loro mormorarono, e furono spersi dallo sterminatore.μηδὲ γογγύζετε, καθὼς καί τινες αὐτῶν ἐγόγγυσαν καὶ ἀπώλοντο ὑπὸ τοῦ ὀλοθρευτοῦ.
11Or queste cose tutte accadevan loro in figura: e sono state scritte per avvertimento di noi, ai quali è venuta la fine dei secoli.ταῦτα δὲ πάντα τύποι συνέβαινον ἐκείνοις, ἐγράφη δὲ πρὸς νουθεσίαν ἡμῶν, εἰς οὓς τὰ τέλη τῶν αἰώνων κατήντησεν.
12Per la qual cosa chi si crede di star in piedi, badi di non cadere.Ὥστε ὁ δοκῶν ἑστάναι βλεπέτω μὴ πέσῃ.
13Non vi ha sorpreso tentazione, se non umana: ma fedele è Dio, il quale non permetterà, che voi siate tentati oltre il vostro potere, ma darà con la tentazione il profitto, affinché possiate sostenere.πειρασμὸς ὑμᾶς οὐκ εἴληφεν εἰ μὴ ἀνθρώπινος· πιστὸς δὲ ὁ Θεός, ὃς οὐκ ἐάσει ὑμᾶς πειρασθῆναι ὑπὲρ ὃ δύνασθε, ἀλλὰ ποιήσει σὺν τῷ πειρασμῷ καὶ τὴν ἔκβασιν τοῦ δύνασθαι [ὑμᾶς] ὑπενεγκεῖν.
14Per la qual cosa, diletti miei, fuggite l'idolatria:Διόπερ, ἀγαπητοί μου, φεύγετε ἀπὸ τῆς εἰδωλολατρίας.
15Parlo come a persone intelligenti, giudicate voi di quel ch'io dico.ὡς φρονίμοις λέγω· κρίνατε ὑμεῖς ὅ φημι.
16Il calice della benedizione, cui noi benediciamo, non è egli comunicazione del sangue di Cristo? E il pane, che noi spezziamo, non è egli comunicazione del corpo del Signore?τὸ ποτήριον τῆς εὐλογίας ὃ εὐλογοῦμεν, οὐχὶ κοινωνία τοῦ αἵματος τοῦ Χριστοῦ ἐστι; τὸν ἄρτον ὃν κλῶμεν, οὐχὶ κοινωνία τοῦ σώματος τοῦ Χριστοῦ ἐστιν;
17Dapoichè un pane solo, un solo corpo siamo noi molti, quanti di quel solo pane partecipiamo.ὅτι εἷς ἄρτος, ἓν σῶμα οἱ πολλοί ἐσμεν· οἱ γὰρ πάντες ἐκ τοῦ ἑνὸς ἄρτου μετέχομεν.
18Mirate Israello carnale; non è egli vero, che quelli che mangiano dell'ostia hanno comunione coll'altare?βλέπετε τὸν Ἰσραὴλ κατὰ σάρκα· οὐχὶ οἱ ἐσθίοντες τὰς θυσίας κοινωνοὶ τοῦ θυσιαστηρίου εἰσί;
19Che dico io adunque? Che sia qualche cosa l'immolato agli idoli? O che qualche cosa sia l'idolo?τί οὖν φημί; ὅτι εἴδωλόν τί ἐστιν; ἢ ὅτι εἰδωλόθυτόν τί ἐστιν;
20Ma quello, che le genti immolano, lo immolano ai demonii, e non a Dio. Non voglio, che voi siate consorti de' demonii: voi non potete bere il calice del Signore, e il calice de' demonii.ἀλλ᾽ ὅτι ἃ θύει τὰ ἔθνη, δαιμονίοις θύει καὶ οὐ Θεῷ· οὐ θέλω δὲ ὑμᾶς κοινωνοὺς τῶν δαιμονίων γίνεσθαι.
21Non potete partecipare alla mensa del Signore, e alla mensa de' demonii.οὐ δύνασθε ποτήριον Κυρίου πίνειν καὶ ποτήριον δαιμονίων· οὐ δύνασθε τραπέζης Κυρίου μετέχειν καὶ τραπέζης δαιμονίων·
22Provochiam noi a emulazione il Signore? Siamo forse di lui più forti? Tutto mi è permesso, ma non tutto è spediente.ἢ παραζηλοῦμεν τὸν Κύριον; μὴ ἰσχυρότεροι αὐτοῦ ἐσμεν;
23Tutto mi è permesso, ma non tutto è di edificazione.Πάντα μοι ἔξεστιν, ἀλλ᾽ οὐ πάντα συμφέρει· πάντα μοι ἔξεστιν, ἀλλ᾽ οὐ πάντα οἰκοδομεῖ.
24Niuno cerchi quel, che torna a lui, ma ognuno quel, che torna per gli altri.μηδεὶς τὸ ἑαυτοῦ ζητείτω, ἀλλὰ τὸ τοῦ ἑτέρου ἕκαστος.
25Tutto quello, che si vende al macello, mangiatelo senza cercar altro per riguardo della coscienza.Πᾶν τὸ ἐν μακέλλῳ πωλούμενον ἐσθίετε μηδὲν ἀνακρίνοντες διὰ τὴν συνείδησιν·
26Conciossiachè del Signore è la terra, e quello, che la riempie.τοῦ γὰρ Κυρίου ἡ γῆ καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς.
27Che se alcuno degli infedeli vi invita a cena, e vi piace di andare, mangiate di tutto quello, che vi è posto davanti, senza cercar altro per riguardo della coscienza.εἰ δέ τις καλεῖ ὑμᾶς τῶν ἀπίστων καὶ θέλετε πορεύεσθαι, πᾶν τὸ παρατιθέμενον ὑμῖν ἐσθίετε μηδὲν ἀνακρίνοντες διὰ τὴν συνείδησιν.
28Che se uno diravvi: questo è stato immolato agli idoli: non ne mangiate per riguardo a colui, che v'ha avvertito, e per riguardo della coscienza:ἐὰν δέ τις ὑμῖν εἴπῃ, τοῦτο εἰδωλόθυτόν ἐστι, μὴ ἐσθίετε δι᾽ ἐκεῖνον τὸν μηνύσαντα καὶ τὴν συνείδησιν· τοῦ γὰρ Κυρίου ἡ γῆ καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς.
29Della coscienza, dico, non tua, ma di quell'altro. Imperocché per qual motivo la mia libertà è condannata dalla coscienza altrui?συνείδησιν δὲ λέγω οὐχὶ τὴν ἑαυτοῦ, ἀλλὰ τὴν τοῦ ἑτέρου. ἱνατί γὰρ ἡ ἐλευθερία μου κρίνεται ὑπὸ ἄλλης συνειδήσεως;
30E se io partecipo di una grazia, e perché si dice male di me per cosa, di cui rendo grazie?εἰ ἐγὼ χάριτι μετέχω, τί βλασφημοῦμαι ὑπὲρ οὗ ἐγὼ εὐχαριστῶ;
31O mangiate adunque, o beviate, o facciate altra cosa: tutto fate a gloria di Dio.Εἴτε οὖν ἐσθίετε εἴτε πίνετε εἴτε τι ποιεῖτε, πάντα εἰς δόξαν Θεοῦ ποιεῖτε.
32Non siate d'inciampo né a' Giudei, né ai Gentili, né alla Chiesa di Dio:ἀπρόσκοποι γίνεσθε καὶ Ἰουδαίοις καὶ Ἕλλησι καὶ τῇ ἐκκλησίᾳ τοῦ Θεοῦ,
33Siccome io pure in tutto mi adatto a tutti, non cercando la mia utilità, ma quella di molti, affinché siano salvi.καθὼς κἀγὼ πάντα πᾶσιν ἀρέσκω, μὴ ζητῶν τὸ ἐμαυτοῦ συμφέρον, ἀλλὰ τὸ τῶν πολλῶν, ἵνα σωθῶσι.

Il Vangelo e il santo del giorno, ogni mattina nella tua email

Inizia ogni giorno vicino a Cristo e ai suoi santi: il Vangelo della Messa e una vita che ispira. Gratis; ti disiscrivi quando vuoi.

Ti invieremo un’email di conferma. Ogni tanto, anche qualche avviso di Fides Viva. Puoi disiscriverti con un clic. Privacy

giovedì 29 ottobre · Vangelo

Gesù prosegue il suo cammino verso Gerusalemme e piange sulla città che uccide i profeti

In quel tempo, proprio quel giorno, si avvicinarono alcuni farisei a dire a Gesù: «Parti e vattene di qui, perché Erode vuole ucciderti». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e…