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FIDES VIVA
Confronto

2 Tessalonicesi 3

Martini e Testo greco (edizione patriarcale, 1904), versetto per versetto.

2 Tessalonicesi 3: Martini e Testo greco (edizione patriarcale, 1904)
MartiniTesto greco (edizione patriarcale, 1904)
1Del rimanente, fratelli, pregate per noi, affinché la parola di Dio corra, e sia glorificata, come già tra di voi:Τὸ λοιπόν, προσεύχεσθε, ἀδελφοί, περὶ ἡμῶν, ἵνα ὁ λόγος τοῦ Κυρίου τρέχῃ καὶ δοξάζηται, καθὼς καὶ πρὸς ὑμᾶς,
2E affinché siamo liberati dai protervi, e cattivi uomini: imperocché non è di tutti la fede.καὶ ἵνα ῥυσθῶμεν ἀπὸ τῶν ἀτόπων καὶ πονηρῶν ἀνθρώπων· οὐ γὰρ πάντων ἡ πίστις.
3Ma fedele è Dio, il quale vi conforterà, e vi difenderà dal maligno.πιστὸς δέ ἐστιν ὁ Κύριος, ὃς στηρίξει ὑμᾶς καὶ φυλάξει ἀπὸ τοῦ πονηροῦ.
4Abbiamo questa fidanza nel Signore rispetto a voi, che quanto vi abbiamo ordinato, e lo fate e lo farete.Πεποίθαμεν δὲ ἐν Κυρίῳ ἐφ᾽ ὑμᾶς ὅτι ἃ παραγγέλλομεν ὑμῖν καὶ ποιεῖτε καὶ ποιήσετε.
5Il Signore poi governi i vostri cuori con la carità di Dio, e con la pazienza di Cristo.Ὁ δὲ Κύριος κατευθύναι ὑμῶν τὰς καρδίας εἰς τὴν ἀγάπην τοῦ Θεοῦ καὶ εἰς τὴν ὑπομονὴν τοῦ Χριστοῦ.
6Vi facciam poi sapere, o fratelli, nel nome del Signor nostro Gesù Cristo, che vi ritiriate da qualunque fratello, che viva disordinatamente, e non secondo la dottrina, che hanno ricevuta da noi.Παραγγέλλομεν δὲ ὑμῖν, ἀδελφοί, ἐν ὀνόματι τοῦ Κυρίου ἡμῶν Ἰησοῦ Χριστοῦ, στέλλεσθαι ὑμᾶς ἀπὸ παντὸς ἀδελφοῦ ἀτάκτως περιπατοῦντος καὶ μὴ κατὰ τὴν παράδοσιν ἣν παρέλαβον παρ᾽ ἡμῶν.
7Imperocché voi sapete, come dobbiate imitar noi: imperocché non ci diportammo inordinatamente tra voi:αὐτοὶ γὰρ οἴδατε πῶς δεῖ μιμεῖσθαι ἡμᾶς, ὅτι οὐκ ἠτακτήσαμεν ἐν ὑμῖν,
8Né mangiammo a ufo il pane di veruno, ma con fatica, e stento, lavorando dì, e notte, per non essere di aggravio ad alcuno di voi:οὐδὲ δωρεὰν ἄρτον ἐφάγομεν παρά τινος, ἀλλ᾽ ἐν κόπῳ καὶ μόχθῳ, νύκτα καὶ ἡμέραν ἐργαζόμενοι, πρὸς τὸ μὴ ἐπιβαρῆσαί τινα ὑμῶν·
9Non come se non avessimo potuto farlo, ma per darvi noi stessi modello da imitare.οὐχ ὅτι οὐκ ἔχομεν ἐξουσίαν, ἀλλ᾽ ἵνα ἑαυτοὺς τύπον δῶμεν ὑμῖν εἰς τὸ μιμεῖσθαι ἡμᾶς.
10Imperocché eziandio allorchè vi eravamo dappresso, v'intimavamo: che chi non vuol lavorare, non mangi.καὶ γὰρ ὅτε ἦμεν πρὸς ὑμᾶς, τοῦτο παρηγγέλλομεν ὑμῖν, ὅτι εἴ τις οὐ θέλει ἐργάζεσθαι, μηδὲ ἐσθιέτω.
11Imperocché abbiam udito, che alcuni tra voi procedono disordinatamente, i quali non fanno nulla, ma si affaccendano senza pro.ἀκούομεν γάρ τινας περιπατοῦντας ἐν ὑμῖν ἀτάκτως, μηδὲν ἐργαζομένους, ἀλλὰ περιεργαζομένους·
12Or a questi tali facciam sapere, e gli scongiuriamo nel Signor Gesù Cristo, che lavorando in silenzio, mangino il loro pane.τοῖς δὲ τοιούτοις παραγγέλλομεν καὶ παρακαλοῦμεν διὰ τοῦ Κυρίου ἡμῶν Ἰησοῦ Χριστοῦ, ἵνα μετὰ ἡσυχίας ἐργαζόμενοι τὸν ἑαυτῶν ἄρτον ἐσθίωσιν.
13Ma voi, o fratelli, non vi rallentate nel ben fare.Ὑμεῖς δέ, ἀδελφοί, μὴ ἐκκακήσητε καλοποιοῦντες.
14Che se alcuno non ubbidisce a quanto diciamo per lettera, notatelo, e non abbiate commercio con esso, affinché n'abbia confusione:εἰ δέ τις οὐχ ὑπακούει τῷ λόγῳ ἡμῶν διὰ τῆς ἐπιστολῆς, τοῦτον σημειοῦσθε, καὶ μὴ συναναμίγνυσθε αὐτῷ, ἵνα ἐντραπῇ·
15E non riguardate come nemico, ma correggetelo come fratello.καὶ μὴ ὡς ἐχθρὸν ἡγεῖσθε, ἀλλὰ νουθετεῖτε ὡς ἀδελφόν.
16E lo stesso Signor della pace dia sempre a voi pace in ogni luogo. Il Signore sia con tutti voi.Αὐτὸς δὲ ὁ Κύριος τῆς εἰρήνης δῴη ὑμῖν τὴν εἰρήνην διὰ παντὸς ἐν παντὶ τρόπῳ. Ὁ Κύριος μετὰ πάντων ὑμῶν.
17Il saluto (è) di mano di me Paolo: questo è il sigillo in ogni mia lettera: scrivo così.Ὁ ἀσπασμὸς τῇ ἐμῇ χειρὶ Παύλου, ὅ ἐστι σημεῖον ἐν πάσῃ ἐπιστολῇ· οὕτω γράφω.
18La grazia del Signor nostro Gesù Cristo con tutti voi. Così sia.Ἡ χάρις τοῦ Κυρίου ἡμῶν Ἰησοῦ Χριστοῦ μετὰ πάντων ὑμῶν· ἀμήν.

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