Vai al contenuto
FIDES VIVA
Illustrazione: 2 Corinzi 4
Illustrazione Fides Viva

Martini

2 Corinzi 4

Come la parola di Dio è stata per mezzo della sincera predicazione degli Apostoli manifestata a tutti, eccettuati coloro, le menti de' quali sono state accecate; come gli Apostoli soffrono molte avversità senza però soccombere. Come una momentanea tribolazione partorisce una gloria grande, ed eterna.

1Per la qual cosa avendo noi tal ministero in virtù della misericordia da noi conseguita, non ci perdiamo di cuore: 2Ma rinunziamo ai nascondigli della turpitudine, non camminando con astuzia, né corrompendo la parola di Dio, ma commendevoli rendendoci presso la coscienza di tutti gli uomini dinanzi a Dio mediante la manifestazione della verità. 3Che se è velato anche il nostro Vangelo; per que', che periscono, egli è velato: 4De' quali infedeli il Dio di questo secolo ha accecate le menti, onde non rifulga per essi la luce del vangelo della gloria di Cristo, il quale è immagine di Dio. 5Imperocché noi non predichiamo noi stessi, ma Gesù Cristo Signor nostro; noi poi servi vostri per Gesù: 6Conciossiachè Dio, il quale disse, che dalle tenebre splendesse la luce, egli stesso rifulse nei nostri cuori, perché chiara si rendesse la cognizione della gloria di Dio nella faccia di Gesù Cristo.

7Ma questo tesoro lo abbiamo in vasi di creta; onde la superiorità della virtù sia di Dio, e non da noi. 8Per ogni verso siam tribolati, ma non avviliti d'animo: siamo angustiati, ma non siamo disperati: 9Siamo perseguitati, ma non siamo abbandonati: siamo abbattuti, ma non estinti: 10Portando noi sempre per ogni dove la mortificazione di Gesù Cristo nel corpo nostro, affinché la vita ancor di Gesù si manifesti ne' corpi nostri. 11Imperocché continuamente noi, che viviamo, siam messi a morte per amor di Gesù: affinché la vita ancor di Gesù si manifesti nella carne nostra mortale. 12Trionfa adunque in noi la morte, e in voi la vita. 13Ma avendo lo stesso spirito di fede, conforme sta scritto: credetti, per questo parlai: noi pur crediamo, e per questo anche parliamo: 14Sapendo noi, come colui, che risuscitò Gesù, noi pure risusciterà con Gesù, e ci darà luogo tra voi. 15Imperocché tutte le cose sono per voi: affinché l'abbondante grazia ridondi abbondantemente in gloria di Dio pe' ringraziamenti di molti. 16Per la qual cosa non perdiamo coraggio; ma quantunque quel nostro uomo, che è al di fuori, si corrompa; quello però, che è al di dentro, di giorno in giorno si rinnovella. 17Imperocché quella, che è di presente momentanea, e leggera tribolazione nostra, un eterno sopra ogni misura smisurato peso di gloria opera in noi. 18Non mirando noi a quel che si vede, ma a quello che non si vede. Imperocché le cose, che si veggono, sono temporali: quelle poi, che non si veggono, sono eterne.

Il Vangelo e il santo del giorno, ogni mattina nella tua email

Inizia ogni giorno vicino a Cristo e ai suoi santi: il Vangelo della Messa e una vita che ispira. Gratis; ti disiscrivi quando vuoi.

Ti invieremo un’email di conferma. Ogni tanto, anche qualche avviso di Fides Viva. Puoi disiscriverti con un clic. Privacy

giovedì 29 ottobre · Vangelo

Gesù prosegue il suo cammino verso Gerusalemme e piange sulla città che uccide i profeti

In quel tempo, proprio quel giorno, si avvicinarono alcuni farisei a dire a Gesù: «Parti e vattene di qui, perché Erode vuole ucciderti». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e…